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November 07, 2011

Se sono più di 4 Scappa!

Ingenuamente pensiamo che per fare il pane bastino 3 ingredienti fondamentali
- Farina
- Acqua
- Lievito

piu' un pizzico di sale...
Le cose non stanno così purtroppo.
Attualmente possiamo trovare fino a 50 ingredienti diversi in quella roba che troviamo al panificio ed al supermercato con l'etichetta di "pane".
LA FARINA NON E' PIU' FARINA
La farina (ovvero un macinato intero di grano) non viene più usata per fare il pane.
Si usano invece prodotti raffinati completamente privati della parte nobile del cereale.
A noi viene lasciato fondamentalmente l'amido.
Anche le farine integrali sono per lo più farine raffinate che vengono "ripristinate parzialmente" con l'aggiunta di crusca o fibre indigeribili.

INGREDIENTI NON NECESSARI E POTENZIALMENTE DANNOSI
Ingredienti non necessari vengono spesso aggiunti al pane in maniera inspiegabile.
Molto spesso questi ingredienti sono innegabilmente dannosi per la salute.
- Tra questi molti zuccheri e sciroppi di cereali ed il lattosio;
- Grassi vegetali e grassi parzialmente idrogenati;
- Latte in polvere o latte intero;

PERICOLI PER LA SALUTE
Gli zuccheri aggiunti aggravano il carico glicemico già molto alto per il fatto che le farine non sono integrali. Sciroppi di malto, grano o HFCS possono portare allo sviluppo della sindrome metabolica e del diabete di tipo II.
Grassi vegetali o parzialmente idrogenati aumentano il carico calorico del pane e possono, nel caso degli idrogenati, avere attività aterogenica.
- Latte intero, in polvere, proteine del latte, uova e lattosio possono favorire o aggravare intolleranze alimentari.
Molti
additivi tra quelli elencati in tabella sono sospettati di avere una o più attività nocive per la salute umana.
Tra queste il bromato di potassio è potenzialmente cancerogeno se non viene degradato da una sufficiente cottura.

FATTO IN CASA, PANIFICIO O SUPERMERCATO

Purtroppo neanche un pane fatto in casa offre una garanzia di genuinità al 100% se non risaliamo la filiera.
Molti dei trattamenti più dannosi infatti vengono effettuati sui cereali e sulle farine.
L'ideale sarebbe procurarsi grano da agricoltura biologica e macinarlo in casa.
Il panificio offre qualche garanzia in più rispetto alla grande distribuzione perchè in genere i prodotti sono meno raffinati e meno addizionati.
E' facile rendersi conto quando un pane integrale deriva da farine ricostituite dalla durata e dalla consistenza del pane che, nel secondo caso, sono molto simili a quelle del pane comune.


SE SONO PIU' DI 4 SCAPPA...
Io personalmente non compro mai pane industriale nè prodotti da forno come bruschette, pane in cassetta etc. Guardo la lista degli ingredienti anche al panificio e se sono più di 4 scappo...


February 05, 2011

Coloranti e disturbi neurologici nei bambini: La CE adesso parla piu' chiaro

Il 20 luglio entrerà in vigore il regolamento europeo 1333/2008 che impone sull’etichetta dei prodotti contenenti i coloranti E 102, E 104, E 110, E 122, E 124 ed E 129 la frase: “può influire negativamente sull’attività e l’attenzione dei bambini “.




Finalmente una presa di posizione molto chiara sulla effettiva pericolosità di queste sostanze.
In effetti più chiari di così non si poteva essere, anche se le suddette sostanze si sarebbero potute anche vietare. Come anche si sarebbe potuto evitare di aspettare anni (il regolamento e del 2008) prima di applicare la norma pur in presenza di evidenze inequivocabili.

Ma almeno è certo che i genitori attenti e che leggono le etichette ci penseranno 2 volte prima di dare ai loro figli roba colorata in modo tale da bruciargli il cervello.

GLI CCUSATI:
Giallo chinolina (E104)
Giallo arancio S (E110)
Rosso cocciniglia A (E124)
Tartrazina (E 102)


Le alternative ci sono e sono anche salutari.

La Curcumina è di un bel giallo e molti studi ne hanno dimostrato un'attività anti-tumorale (al posto di E 102, E104, E110)

Il Licopene è una sostanza naturale estratta dal pomodoro ed è di un bel colore rosso. Si tratta di una valida alternativa al rosso cocciniglia A (E124). Altra possibilità l'estratto di rape rosse.








E' ovvio che le alternative naturali ed innocue sono piu' care dei composti chimici.
Ma visto che il mercato non è ancora maturo per comprendere l'entità del problema e dei rischi per la salute, ha fatto bene il legislatore ad imporre la modifica nelle etichette al fine di sensibilizzare e prevenire un abuso di sostanze dannose per la salute.


Da un punto di vista della normativa ci troviamo di fronte ad un approccio schizofrenico.
Da un lato la Comunità Europea spinge per implementare norme a difesa della salute e in Italia si fesseggia la nuova certificazione di provenienza nelle etichette alimentari.


Dall'altro si abroga la Legge n. 283 del 1962 sulle contraffazioni alimentari.
Gli esperti di diritto stanno ancora discutendo l'attuale situazione ma è certo che l'intervento del governo ha in questo caso rafforzato la posizione di chi ha attentato alla salute dei consumatori con la contraffazione di alimenti permettendogli di farla franca anche se colto in fragrante.


Per concludere,
a partire da luglio avremo etichette più chiare sulla provenienza del cibo, avvertenze sui rischi di coloranti artificiali pericolosi (ancora legali) ma non potremo rivalerci se qualcuno ci vende mozzarelle blu/verdi che ci fanno finire all'ospedale.


Alla faccia del Diritto Costituzionale alla Salute!!!!