November 29, 2013
Psoriasi e Salute intestinale
La presentazione dal titolo "L’equilibrio dell’ecosistema intestinale e il suo rapporto con la salute" affronta le tematiche della permeabilità intestinale, la leaky gut syndrome, il microbiota intestinale, il ruolo dei nutrienti ed il loro rapporto con la salute generale, della pelle ed in particolare nei pazienti affetti da psoriasi.
October 26, 2012
Nuovi LARN
I processi di trasformazione, conservazione e cottura degli alimenti modificano in maniera importante il valore nutritivo degli alimenti.
Verso un approccio NUTRIGENOMICO della Nutrizione basata sull’evidenza
December 08, 2011
Come vivere più a lungo e sentirsi meglio

"Come vivere più a lungo e sentirsi meglio" è disponibile gratuitamente su internet e ci apre le porte della cosidetta "Medicina Ortomolecolare" fondata dallo scienziato americano scomparso nel 1994.
Fortemente contrastato dalla comunità scientifica internazionale per la sua ostinata attenzione sul ruolo terapeutico di dosaggi elevatissimi di Vit. C, Pauling è stato uno dei primi scienziati a rivelare al grande pubblico l'importanza delle vitamine e dei cereali integrali.
Ha capito con grande anticipo il rischio per la salute derivante dal consumo eccessivo di zuccheri raffinati e ha fornito suggerimenti che risultano ancora perfettamente validi per chi volesse intraprendere un serio percorso verso un buono stato di salute generale.
Personalmente non penso che i 18-20 grammi/die di Vitamina C siano raccomandabili.
Tuttavia riconosco a Pauling il merito di averci aiutato a comprendere i molteplici ruoli terapeutici e preventivi di questa importante vitamina e probabilmente i dosaggi giornalieri racomandati, ancora oggi molto bassi in tutto il mondo, saranno presto riveduti ed innalzati.
November 21, 2011
Evoluzione della malattia da reflusso (Gerd) con terapia standard
La malattia da reflusso (Gerd) è considerata poco più che un disturbo da molti medicici di famiglia e trattata con farmaci sintomatici.I gastroenterologi hanno da tempo segnalato una possibile evoluzione verso forme cancerose attraverso una fase intermedia in cui si evidenziano modifiche istofisiopatologiche come l'esofago di Barrett.
Uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista Alim Pharmacol Therap, ha analizzato 2721 pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo di vario grado che dopo essere stati trattati con esomeprazolo per 8 settimane hanno proseguito la terapia standard con il loro medico di fiducia.
I risultati non sono affatto incoraggianti.
La maggior parte dei pazienti non ha mostrato miglioramenti èd è rimasta stabile.
Il 5.9% dei pazienti con malattia da reflusso non erosiva, il 12.1% di quelli con patologia erosiva di grado A/B ed il 19.7% di quelli con patologia erosiva di gradoe C/D con esofago di Barret presente all'inizio dello studio lo mantennero o lo svilupparono a 5 anni.
Possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
E' vero che la preoccupazione maggiore è rappresentata da una evoluzione maligna della malattia da reflusso; ma è vero anche che la terapia standard non cerca di risolvere le cause del problema e si limita a trattare i sintomi.
La terapia con esomeprazolo per 8 settimane + terapia standard non riesce a far regredire la malattia da reflusso e nel 5-20% dei pazienti dello studio non riesce a frenarne l'evoluzione verso forme più pericolose.
L'approccio migliore verso la malattia da reflusso è quello integrato:
- Sintomatico (soprattutto nella fase iniziale)
- Nutrizionale
- Comportamentale
- Integratori e fitoterapici.
Tra i principali consigli dietetici ricordiamo l'eliminazione di:
-caffè
-vino
-cioccolato
-menta
-fritture
Tra i principali consigli comportamentali ricordiamo:
- Smettere di fumare;
- Modificare l'inclinazione del letto alzando la posizione della testa;
- Andare a letto dopo almeno 2 ore dal pasto serale;
- Ridurre la quantità di cibo nei pasti serali;
- Fare attività fisica.
E' possibile integrare con sostanze che aiutano a riparare la barriera intestinale, che esercitano azione protettiva nei confronti della superficie dello stomaco o con attività anti-infiammatoria:
- L glutammina
- Aloe vera
- Camomilla
- Liquirizia
- Boswellia serrata
- Malva
- Calendula
- Prebiotici
- Probiotici
Bisogna andare alla radice dei problemi e non semplicemente trattare i sintomi se vogliamo una migliore qualità di vita subito e prevenire degenerazioni anche gravi dei disturbi attuali.
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November 12, 2011
Diete squilibrate e risultati difficili da mantenere....

Queste diete sono seguite soprattutto per ridurre il peso corporeo.
Ricordiamo che sono per definizione diete squilibrate che possono essere mantenute per un breve periodo e preferibilmente sotto controllo medico.
Sappiamo infatti che una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati e tante proteine provoca un'acidosi pronunciata ed un'alterazione consistente dei microbiota intestinale.
Queste diete hanno conquistato una certa notorietà grazie al fatto che sono spesso in grado di portare ad una rapida riduzione del peso corporeo in tempi ragionevolmente brevi.
Ma le domande che vengono spontanee sono:
1) Questa riduzione del peso viene poi mantenuta?
2) Questo temporaneo squilibro metabolico può provocare danni alla salute generale?
Una recente ricerca, presentata al congresso WCIR (World Congress on Insulin Resistance, Diabetes, and Cardiovascular Disease) sembra affermare che la riduzione di peso ottenuta da questo tipo di diete si perde con grande facilità.
La meta-analisi presentata mostrava infatti che sia le diete a basso contenuto di grassi che quelle a basso contenuto di carboidrati portavano a perdite ponderali non mantenute.
Non è certo una muona notizia per gli oltre 1,5 miliardi di persone sovrappeso o obese che cercano ogni giorno nuove soluzioni miracolose.
Probabilmente le ricerche future confermeranno come una dieta equilibrata, ricca di cereali integrali, grassi buoni, tanta frutta e verdura possa rappresentare la soluzione più efficace per il raggiungimento del peso ideale e di un buono stato di salute.
La dieta non è solo una questione di calorie o di bilanciare in vario modo i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi).
E' fondamentale fornire al nostro corpo nutrienti di qualità che forniscano informazioni corrette al nostro genoma.
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November 07, 2011
Se sono più di 4 Scappa!
- Farina
- Acqua
- Lievito
piu' un pizzico di sale...
Le cose non stanno così purtroppo.
Attualmente possiamo trovare fino a 50 ingredienti diversi in quella roba che troviamo al panificio ed al supermercato con l'etichetta di "pane".
LA FARINA NON E' PIU' FARINALa farina (ovvero un macinato intero di grano) non viene più usata per fare il pane.
Si usano invece prodotti raffinati completamente privati della parte nobile del cereale.
A noi viene lasciato fondamentalmente l'amido.
Anche le farine integrali sono per lo più farine raffinate che vengono "ripristinate parzialmente" con l'aggiunta di crusca o fibre indigeribili.
INGREDIENTI NON NECESSARI E POTENZIALMENTE DANNOSI
Ingredienti non necessari vengono spesso aggiunti al pane in maniera inspiegabile.
Molto spesso questi ingredienti sono innegabilmente dannosi per la salute.
- Tra questi molti zuccheri e sciroppi di cereali ed il lattosio;
- Grassi vegetali e grassi parzialmente idrogenati;
- Latte in polvere o latte intero;

PERICOLI PER LA SALUTE
Gli zuccheri aggiunti aggravano il carico glicemico già molto alto per il fatto che le farine non sono integrali. Sciroppi di malto, grano o HFCS possono portare allo sviluppo della sindrome metabolica e del diabete di tipo II.
Grassi vegetali o parzialmente idrogenati aumentano il carico calorico del pane e possono, nel caso degli idrogenati, avere attività aterogenica.
- Latte intero, in polvere, proteine del latte, uova e lattosio possono favorire o aggravare intolleranze alimentari.
Molti additivi tra quelli elencati in tabella sono sospettati di avere una o più attività nocive per la salute umana.
Tra queste il bromato di potassio è potenzialmente cancerogeno se non viene degradato da una sufficiente cottura.
FATTO IN CASA, PANIFICIO O SUPERMERCATO
Purtroppo neanche un pane fatto in casa offre una garanzia di genuinità al 100% se non risaliamo la filiera.
Molti dei trattamenti più dannosi infatti vengono effettuati sui cereali e sulle farine.
L'ideale sarebbe procurarsi grano da agricoltura biologica e macinarlo in casa.
Il panificio offre qualche garanzia in più rispetto alla grande distribuzione perchè in genere i prodotti sono meno raffinati e meno addizionati.
E' facile rendersi conto quando un pane integrale deriva da farine ricostituite dalla durata e dalla consistenza del pane che, nel secondo caso, sono molto simili a quelle del pane comune.
SE SONO PIU' DI 4 SCAPPA...
Io personalmente non compro mai pane industriale nè prodotti da forno come bruschette, pane in cassetta etc. Guardo la lista degli ingredienti anche al panificio e se sono più di 4 scappo...
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November 06, 2011
Cibi Irradiati: pericoli e situazione in Italia

-Ridurre la germinabilità (sementi, aglio, cipolla);
-Abbattere la carica batterica (carne e derivati);
-Inattivare gli enzimi degradativi;
-Uccidere parassiti accidentalmente presenti nelle derrate;
-Allungare i tempi di marcescenza (fragole e banane)
Le quantià di radiazioni a cui sono sottoposte queste sostanze sono enormi:
Si parte da 1 KiloGray (equivalente a 16,700,000 radiografie al torace) per finire a 30KiloGray (10,000 volte la dose letale per l'uomo).
Perdita di potere nutritivo
I siti ufficiali ammettono che il trattamento con radiazioni possa provocare una perdita di potere nutritivo paragonabile a quella di altri processi come l'inscatolamento o la liofilizzazione. Tale perdita è dovuta all'azione degradante delle radiazioni nei confronti di MACRONUTRIENTI E MICRONUTRIENTI.
Non solo proteine, glucidi possono subire forme di degradazione, ma anche vitamine e altre sostanze benefiche come la luteina (broccoli) o PUFA (nel pesce). Alcune ricerche affermano che la perdita di vitamine può essere dal 2 al 95%. Anche le caratteristiche organolettiche possono peggiorare in seguito all'irraggiamento (annerimento pesce, cambiamento consistenza frutta).
Sicurezza e rischi per la salute:
Gli enti governativi che si occupano di sicurezza alimentare assicurano che l'irradiazione è un processo assolutamente sicuro e non provoca alterazioni fisico-chimiche pericolose per la salute.
Tuttavia recenti ricerche sebrano affermare il contrario:
- I derivati del furano sembrano potenziali cause di epatotossicità e con effetto carcinogenico;
- 2-alchilciclobutanoni (2-ACBs) o 2-alchileielobutanoni sembrano avere effetto carcinogenico, attività cito e genotossica
Una nuova classe di contaminanti: (Fonte Dott. Mercola)
"2-alchilciclobutanoni (2-ACBs) sono derivati da irradiazione dei trigliceridi che si possono trovare solo su cibi irradiati. La quantità di composti rintracciabili è proporzionale al contenuuto di grassi dell'alimento e alla dose di radiazioni assorbite.
Ricerche su animali indicano che questi composti possono promuovere lo sviluppo di tumori e cancro al colon , e studi mostrano che i 2-alchilciclobutanoni sono in grado di attraversare la barriera intestinale, entrare nel torrente circolatorio e accumularsi nei tessuti adiposi. I composti hanno mostrato attività citotossica e genotossica, ovvero possono danneggiare cellule e DNA rispettivamente. Studi su cellule umane hanno rivelato anche potenziale attività cancerogenica. I ricercatori concludono dicendo che "questi composti dovrebbero essere considerati potenziali fattori di rischio nell'avvio e nello sviluppo di cancro al colon."
Normativa in Italia: In tutto il Mondo, oltre 41 Paesi hanno approvato l’irradiazione alimentare di più di 60 prodotti alimentari. In Italia, il trattamento con radiazioni delle derrate alimentari è disciplinato dal Decreto Legislativo 30 gennaio 2001, n. 94 che attua le direttive comunitarie 1999/2/CE e 1999/3/CE.
In questo PDF della Comunità europea potete trovare la lista degli alimenti irradiabili e la dose massima a cui possono essre sottoposti.
Sul territorio italiano abbiamo un solo sito per il trattamento e si trova in Emilia Romagna.
Mancanza di Controlli
Una Relazione della Commissione sull'irradiazione degli alimenti presentata a Bruxelles ha messo in evidenza che il 4 % circa dei prodotti sul mercato europeo nel 2005 era irradiato e privo dell'apposita etichetta. Per lo più risultavano non conformi alle disposizioni i campioni di prodotti provenienti dall'Asia. Soltanto sei dei 287 campioni risultati irradiati erano conformi al regolamento.
Riferimenti Bibliografici
World Health Organization (1994) Safety and nutritional adequacy of irradiated food. WHO, Geneva.
World Health Organization (1999) High-Dose Irradiation: Wholesomeness of food irradiated with doses above 10kGy. Technical Report Series No. 890, WHO, Geneva.
Institute of Food Science and Technology, Irradiated Foods, Information Statement,1999.
European Commission : http://ec.europa.eu/food/food/biosafety/irradiation/index_en.htm J Agric Food Chem. 2005 Oct 5;53(20):7826-31.
Formation of furan from carbohydrates and ascorbic acid following exposure to ionizing radiation and thermal processing.
Proc Natl Acad Sci U S A. 2009 Apr 21;106(16):6832-6. Epub 2009 Apr 2.
Extensive remyelination of the CNS leads to functional recovery.
Nutr Cancer. 2002;44(2):189-91.
Food-borne radiolytic compounds (2-alkylcyclobutanones)may promote experimental colon carcinogenesis.
J Food Prot. 2002 Oct;65(10):1610-3.
Detection of 2-alkylcyclobutanones, markers for irradiated foods, in adipose tissues of animals fed with these substances.
Food Chem Toxicol. 2007 Dec;45(12):2581-91. Epub 2007 Jun 28.
Toxicological potential of 2-alkylcyclobutanones--specific radiolytic products in irradiated fat-containing food--in bacteria and human cell lines.
Center for Food Safety. Food Irradiation, 2007;

Etichettatura:
La normativa italiana impone l'etichettatura dei cibi irradiati come anche la normativa europea e statunitense. A fianco l'etichettatura FDA mentre in testa all'articolo, l'etichettatura approvata in Europa.
Eppure il 30% di quello che compriamo al supermercato è cibo irradiato....
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October 11, 2011
October 10, 2011
Iron deficiency in obese people linked to inflammation

Obesity is not caused by excess of nutrients
It is caused by excess of empty calories and bad fats.
The paradox is that you can also witness nutritional carencies like hypoferremia (iron deficiency) in obese people.
A clinical trial with 172 healthy non-obese (BMI <30 kg/m2), and 234 obese (BMI ≥30 kg/m2) has been conducted to understand mechanisms involved in the hypoferremia of obesity. Results are published here.
Researchers found in obese patients:
- inadequate bioavailable iron relative to body weight
- diminished intestinal absorption
- decreased iron bioavailability induced by inflammatory adipokines
This study confiirms that obesity is a condition where inflammatory pathways are over-activated and nutritional carencies can be present despite the excess of food intake.
Falsely normal ferritin concentrations are commonly found and are likely increased by chronic inflammation. So this marker if measured alone can be misleading in obese people.
March 09, 2011
Ma quanto stiamo bene!!! Osservasalute 2010
Il rapporto completo 2010 è disponibile gratuitamente sul sito dell'Osservatorio dopo registrazione.

Ecco alcune pillole di informazione
selezionate per voi......
"Nel Nord Italia si muore di più di cancro ma al sud hanno poco da festeggiare perchè muoiono di più per cause cardiovascolari"
"Le donne sopravvivono mediamente più degli uomini (84 contro 78); il divario tende a ridursi (anche se le donne hanno parecchi giri di vantaggio)"
"Le donne si dimostrano più furbe degli uomini nei riguardi del consumo eccessivo di alcol, il rapporto della popolazione a rischio è di 5 uomini per ogni donna (però le donne si ubriacano con quantità d'alcol minori)."
"Aumentano obesi e sovrappeso. Il 40% della popolazione è completamente sedentaria e non pratica alcuna attività fisica (se si escludono sport come lo zapping, lo shopping e la visione di partite di calcio)"
"600 incidenti stradali al giorno con feriti, la città con più alta frequenza di infortuni è Foggia (se abitate a Foggia siete autorizzati a toccarvi i marroni)"
"Diminuiscono sifilide e gonorrea mentre ritornano tubercolosi e legionella (tranne in Molise dove non è stato riportato alcun caso)"
"Aumenta drasticamente l'uso di antidepressivi ma la gente continua imperterrita a renderci la vita impossibile (prova a parcheggiare in centro per avere una conferma)"
"Aumenta la spesa sanitaria in tutto il paese con picchi in Campania; la Lombardia spende di meno per fornire servizi migliori (io penso di sapere il motivo... ma è solo un'ipotesi)"
"La spesa sanitaria pubblica procapite varia dai 1671 della Sicilia ai 2171 della Provincia Autonoma di Bolzano."
"Per i farmaci non rimborsabili spendiamo il 35-40% di quello che lo stato spende per noi".
"Aumenta la fertilità delle donne in Italia, ma solo delle immigrate (gli Italiani non hanno tanta voglia di mettere al mondo nuovi disoccupati)"
Insomma dopo tutto siamo ancora un paese dove si vive bene e se ti investe un autobus ti soccorrono anche se non hai la carta di credito. Ovviamente si potrebbe stare meglio se le cose fossero diverse da come sono. Ma questa è un'altra storia......
July 05, 2009
Sole e Cicoria armi efficaci contro l'osteoporosi

Una risposta a questo problema viene dalla Cicoria (Cichorium intybus L., 1753), una pianta appartenente alla famiglia delle Asteracee che è conosciuta anche come Indivia e Insalata Belga.
Nutrition Bulletin. 33(3):227-233, September 2008.Alexiou, H.; Franck, A.
British Journal of Nutrition. 93 Supplement 1:S99-S103, April 2005.Weaver, Connie M. *
May 24, 2009
La rucola sembra possedere un'azione anti-ulcera gastrica
Conosciuta ed apprezzata anche dagli antichi Romani era un ingrediente molto usato per insalate e piatti a base di carne. Loro consumavano anche i semi e le attribuivano qualità magiche e afrodisiache. Crescendo selvatica ai bordi delle strade era di facile reperimento e a costo zero.

La cucina moderna la ha rivalutata ed oggi molti si lamentano per il fatto che è diventata peggio del prezzemolo (presente ovunque).
Un recente studio pubblicato sull giornale mondiale di gastroenterologia ne ha studiato gli effetti protettivi sull'ulcera gastrica e duodenale in un modello animale (topo).
Nonostante il sapore pungente la rucola ha protetto lo stomaco dei topi dai danni indotti da alcol e indometacina. I risultati sono molto buoni e certamente andrebbero approfonditi sull'uomo prima di trarre delle conclusioni.
La Rucola cresce spontanea fino agli 800 metri d'altezza ed è anche coltivata. In entrambi i casi le foglie commestibili si arricchiscono di vitamina C.
La rucola appartiene alla famiglia delle Brassicacee insieme al cavolo e ai broccoli.
Molte di queste piante hanno dimostrato ampiamente ottime proprietà nutrizionali e terapeutiche.
November 16, 2008
Con TrialX.org sei più vicino alla ricerca clinica che ti riguarda..
Una di queste è TrialX che ha come obbiettivo dichiarato quello di mettere in contatto i pazienti con chi fa ricerca clinica su patologie che li riguardano direttamente.
Negli USA molti medici di medicina generale hanno già aderito a google health e i dati medici dei loro pazienti (dopo dovuto consenso informato) sono caricati sul profilo medico di google health.
Con il tool di TrialX il paziente potrà in pochi secondi (quanti ne servono per attivare l'account) ricervere informazioni dettagliate sui trials autorizzati dal F.D.A., conclusi o in corso, che li riguardano. Il matching avviente ovviamente attraverso l'analisi delle parole chiave sul loro profilo e riguarda sia la patologia (psoriasi, incontinenza, diabete) sia i farmaci in uso e le loro classi (sinvastatina o anti ipertensivi).
Il paziente può raffinare la ricerca e stampare i dati per discuterne con il proprio medico di fiducia nel successivo consulto.

Come al solito ci troviamo di fronte ad uno strumento che si presta a molte critiche...
Le più importanti non sono quelle sulla privacy (che io reputo un mito del passato) ma sulla capacità da parte di "profani" di gestire informazioni tecniche molto complesse senza una adeguata preparazione teorica.
Ci saranno sicuramente difficoltà da parte dei sanitari a spiegare che molti trials, anche quando si concludono positivamente (e magari anche con significatività statistica) non entrano immediatamente a far parte delle linee guida per una corretta pratica clinica basata sull'evidenza.
Ma il mercato dell'informazione medica è avido come nessun altro.
Ormai più del 75% dei pazienti cerca su internet informazioni sui propri sintomi prima di consultare un medico.
In Italia siamo molto lontani da tutto questo, anche se molte regioni hanno già prototipi funzionanti di cartelle cliniche personali sul chip del tesserino sanitario.
Guardiamo dall'altra sponda dell'oceano con il solito mix di meraviglia ed orrore..
Sulla questa pagina del sito potrete trovare informazioni su oltre
- 13,000+ ongoing clinical trials approved by the US FDA
- 8000+ clinical trial investigators
- 1500+ and counting participants matched to clinical trials
March 25, 2008
MINORE RISCHIO CARDIACO DOVE SI FA RICERCA CLINICA

Questi i risultati di una ricerca pubblicata sugli Archivi di Medicina Interna il 24/03/2008.
La spiegazione di questa differenza potrebbe stare nel fatto che dove si conducono studi clinici c'è una maggiore aderenza alle linee guide dell'American Heart Association, dice il Dott. Sumit Majumdar, dell'Università di Alberta che ha coordinato le ricerche.
I dati che hanno preso in considerazione 494 ospedali americani e 174.000 casi hanno mostrato significatività statistica.
March 21, 2008
QUALITA' NELLA PRODUZIONE DEI FARMACI PER USO UMANO
Questa presentazione riassume gli aspetti normativi sulla Qualità nella produzione dei farmaci ad uso umano. Vengono definite anche le funzioni e i requisiti del personale qualificato responsabile di garantire gli standards.
Se non riesci a visualizzarla, Scarica quì la presentazione
March 19, 2008
LA VITAMINA D POTREBBE DIMINUIRE IL RISCHIO DI DIABETE

Lo studio è stato condotto dal St Mary’s Hospital per donne e bambini di Manchester e ha mostrato una riduzione del rischio di incidenza del 30% nei pazienti trattati.
Non solo il dosaggio di vitamina D ma anche la regolarità dell'assunzione e l'esposizione al sole sono correlati inversamente allo sviluppo del diabete di tipo I.
I nuovi casi di Diabete di tipo I sono in crescente aumento sia nei paesi europei che nei paesi in via di sviluppo, si stima un + 40% nel decennio 2000 - 2010
Anche se ulteriori studi sono necessari per confermare questi dati, il governo inglese suggerisce una somministrazione di vitamina D nei primi due anni di vita dei sudditi di Sua Maestà.
January 25, 2008
Cominciamo il nostro approfondimento da una pagina della Società Italiana di Nefrologia, molto semplice e divulgativa:
http://www.sin-italy.org/paziente/divulgazione/sale_salute.asp
Viene spigato in quali alimenti troviamo il sale, quanto bisogna assumerne quotidianamente e quali danni provoca un abuso sui differenti apparati.
Continuiamo con una pagina dell’European Food Information Council.
Ciccando sul sito EFIC si raggiungono informazioni aggiuntive relative al potassio nella dieta (importante per i cardiopatici). Vengono suggeriti cibi ricchi in K e poveri di Na.
Inoltre si può utilizzare un semplice tool per il calcolo dell’Indice di massa corporea
Cosa dicono gli Inglesi e gli organismi Europei
I nostri concittadini Europei sono avanti di 12 anni nell’affrontare questo problema.
Nel 1996 si ebbe la prima azione pubblica del Consensus Action on Salt and Health che portò alla pubblicazione sul British Medical Journal dell’articolo intitolato “Salt, overwhelming evidence but still no action: Can a consensus be reached with the food industry?” GA MacGregor and PS Sever. BMJ 18th May 1996.
Da allora le attività si sono moltiplicate fino ad arrivare a progetti concreti approvati sia dalle istituzioni pubbliche che dai servizi privati socio assistenziali.
Gli inglesi hanno esercitato una forte pressione sull’organismo europeo per il controllo degli alimenti, European Food Safety Authority (EFSA) che così si pronuncia a proposito del massimo apporto giornaliero:
"Un numero di comitati nazionali ed internazionali hanno stabilito gli obbiettivi per la riduzione dell’assunzione di sale nella popolazione (a 5-7 grammi/giorno) al fine di ridurre la pressione arteriosa e altre patologie. Tali obbiettivi non sono basati su un livello di “non effetto” rispetto alla pressione arteriosa ma sono stati stabiliti dalle autorità sanitarie pubbliche come obbiettivi realisticamente raggiungibili, tenendo in conto che gli attuali livelli di assunzione sono ampiamente oltre il fabbisogno dietetico".
UN PIZZICO DI SALE
I° Campagna nazionale di promozione della salute
“Un pizzico di sale”
Responsabile organizzativo: Dott. Maurizio Salamone
Responsabile scientifico: Dott. Agostino Paccagnella
Servizio Dietetica e Nutrizione Clinica ULSS n. 9 Treviso
Obbiettivi:
1) sensibilizzazione sull’uso corretto del sale da cucina per la prevenzione delle malattie cardio vascolari;
2) inserimento del contenuto di cloruro di sodio nelle etichette dei prodotti alimentari;
3) richiesta di una etichettatura che evidenzi alimenti confezionati non conformi alle linee guida per una sana e corretta alimentazione;
Premessa:
E’ ormai accertato che l’abuso di cloruro di sodio (sale da cucina) nella dieta è causa di ipertensione, concausa nella sindrome metabolica e fattore aggravante nelle nefropatie.
Purtroppo gli alimenti confezionati non riportano la quantità di sodio presente nel prodotto e non danno la possibilità ai consumatori di differenziare prodotti “salubri” da prodotti “a rischio” per la salute se consumati con assiduità.
Inoltre, molte categorie di consumatori affetti da ipertensione, diabete o nefropatie hanno fortemente bisogno di quantificare il loro apporto quotidiano di sale.
E’ quindi necessario intraprendere azioni decise per promuovere una maggiore conoscenza dell’argomento e realizzare interventi concreti per il miglioramento della salute pubblica.
Azioni:
Promuovere la conoscenza delle linee guida per una sana e corretta alimentazione presso gli enti pubblici, le strutture sanitarie e le scuole;
Creare un movimento di opinione che obblighi le aziende alimentari a specificare nelle etichette il contenuto di sale;
Redigere un disegno di legge per la classificazione di salubrità dei prodotti alimentari e l’adozione di un marchio di riconoscibilità.
Creare un sito indipendente di informazione per i cittadini sui fattori modificabili di rischio per la salute.
La campagna “Un pizzico di sale” partirà ufficialmente il 7 aprile 2008.
In questa fase preliminare stiamo raccogliendo le adesioni per un patrocinio gratuito della manifestazione.
Si può aderire in forma gratuita:
- come ente patrocinante;
- in forma personale come sostenitore;
oppure come sponsor, con un contributo alle spese di realizzazione;
A partire dal 1 marzo 2008 si terranno 3 incontri aperti a tutti coloro i quali vorranno aderire all’iniziativa.
Il blog http://mauriziosalamone.blogspot.com/ servirà da forum per chi volesse segnalare la sua partecipazione e/o fornire commenti e considerazioni personali sull’argomento.
All’indirizzo suddetto si trovano:
- una dettagliata rassegna scientifica e le maggiori review sull’argomento “assunzione di cloruro di sodio e salute”;
- collegamenti con istituzioni nazionali e internazionali che promuovono la salute pubblica;
- associazioni di pazienti interessate all’argomento;
- associazioni per la difesa dei consumatori;
- contatti con i referenti scientifici del progetto;
Per contattarci:
Segreteria organizzativa: 0422967200
Email salamoneurzi@alice.it
January 19, 2008
CLONATI E CLONATORI
