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May 08, 2015
December 08, 2011
Come vivere più a lungo e sentirsi meglio

Un classico della medicina moderna quello scritto da Linus Carl Pauling, premio nobel per la chimica (1954) e per la pace (1962).
"Come vivere più a lungo e sentirsi meglio" è disponibile gratuitamente su internet e ci apre le porte della cosidetta "Medicina Ortomolecolare" fondata dallo scienziato americano scomparso nel 1994.
Fortemente contrastato dalla comunità scientifica internazionale per la sua ostinata attenzione sul ruolo terapeutico di dosaggi elevatissimi di Vit. C, Pauling è stato uno dei primi scienziati a rivelare al grande pubblico l'importanza delle vitamine e dei cereali integrali.
Ha capito con grande anticipo il rischio per la salute derivante dal consumo eccessivo di zuccheri raffinati e ha fornito suggerimenti che risultano ancora perfettamente validi per chi volesse intraprendere un serio percorso verso un buono stato di salute generale.
Personalmente non penso che i 18-20 grammi/die di Vitamina C siano raccomandabili.
Tuttavia riconosco a Pauling il merito di averci aiutato a comprendere i molteplici ruoli terapeutici e preventivi di questa importante vitamina e probabilmente i dosaggi giornalieri racomandati, ancora oggi molto bassi in tutto il mondo, saranno presto riveduti ed innalzati.
"Come vivere più a lungo e sentirsi meglio" è disponibile gratuitamente su internet e ci apre le porte della cosidetta "Medicina Ortomolecolare" fondata dallo scienziato americano scomparso nel 1994.
Fortemente contrastato dalla comunità scientifica internazionale per la sua ostinata attenzione sul ruolo terapeutico di dosaggi elevatissimi di Vit. C, Pauling è stato uno dei primi scienziati a rivelare al grande pubblico l'importanza delle vitamine e dei cereali integrali.
Ha capito con grande anticipo il rischio per la salute derivante dal consumo eccessivo di zuccheri raffinati e ha fornito suggerimenti che risultano ancora perfettamente validi per chi volesse intraprendere un serio percorso verso un buono stato di salute generale.
Personalmente non penso che i 18-20 grammi/die di Vitamina C siano raccomandabili.
Tuttavia riconosco a Pauling il merito di averci aiutato a comprendere i molteplici ruoli terapeutici e preventivi di questa importante vitamina e probabilmente i dosaggi giornalieri racomandati, ancora oggi molto bassi in tutto il mondo, saranno presto riveduti ed innalzati.
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Vivere più a lungo
June 20, 2009
Montagne di Zucchero

Mangereste 10 zollette di zucchero una dietro l'altra o le dareste volentieri a vostro figlio?
Penso di no..
Ma è quello che facciamo ogni volta che beviamo una lattina di cola.
Su questo sito ci possiamo fare un'idea sul contenuto in zuccheri di molti alimenti, bevande e snacks che consumiamo regolarmente. E' vero che i carboidrati (lo zucchero è un carboidrato) sono una componente essenziale di una dieta equilibrata (che dovrebbe esserne costituita almeno al 30%) ma è anche vero che:
'Un abuso regolare di zuccheri semplici è alla base di sovrappeso, obesita e molte patologie cronico-degenerative come il diabete".
L'uso frequente di bevande gassate e ricche di zucchero andrebbe evitato in particolar modo durante i pasti quando ingeriamo già sufficienti calorie dagli alimenti.
Andrebbe evitato l'uso frequente nei bambini ed adolescenti perchè gli zuccheri semplici e raffinati contenuti nelle bevande dolci portano calorie "vuote" (nel senso che sono prive di fibre e micronutrienti come vitamine e sali minerali) e hanno un alto indice glicemico * (ovvero provocano un repentino innalzamento della glicemia).
* Segnalo questa interessante tabella sull'indice glicemico di vari alimenti.
Ci sono alternative altrettanto gradevoli e più benefiche, tra cui la frutta e i vegetali crudi (anche come centrifugati) .
April 18, 2009
I grassi polinsaturi riducono la patologia coronarica
Sostituire nella dieta parte dei grassi saturi con polinsaturi può ridurre la patologia coronarica; questo il risultato di una meta-analisi di studi che hanno coinvolto più di 340,000 persone in due continenti.
I risultati derivano da 11 studi europei ed americani su adulti e verranno pubblicati sul numero di maggio di "The American Journal of Clinical Nutrition".
I ricercatori affermano che "Sostituire parte dei grassi saturi della nostra dieta con acidi grassi poliinsaturi (acidi grassi omega-3 e omega-6) fino ad avere almeno il 5% dell'apporto calorico esercita un'azione protettva sia nei confronti degli eventi coronarici (HR 0.87, 95% CI 0.77 to 0.97) che della morte per patologia coronarica (HR 0.74, 95% CI 0.61 to 0.89), anche dopo aver aggiustato i dati per fattori legati a differenti stili di vita".
La semplice riduzione dell'apporto in grassi con sostituzione delle calorie equivalenti in carboidrati ha invece aumentato il rischio.
Fonti:
American Journal of Clinical Nutrition:
Jakobsen MU, et al "Major types of dietary fat and risk of coronary heart disease: a pooled analysis of 11 cohort studies" Am J Clin Nutr 2009; 89: 1425-32.
American Journal of Clinical Nutrition:
Katan MB "Omega-6 polyunsaturated fatty acids and coronary heart disease" Am J Clin Nutr 2009; 89: 1283-84.
I risultati derivano da 11 studi europei ed americani su adulti e verranno pubblicati sul numero di maggio di "The American Journal of Clinical Nutrition".
I ricercatori affermano che "Sostituire parte dei grassi saturi della nostra dieta con acidi grassi poliinsaturi (acidi grassi omega-3 e omega-6) fino ad avere almeno il 5% dell'apporto calorico esercita un'azione protettva sia nei confronti degli eventi coronarici (HR 0.87, 95% CI 0.77 to 0.97) che della morte per patologia coronarica (HR 0.74, 95% CI 0.61 to 0.89), anche dopo aver aggiustato i dati per fattori legati a differenti stili di vita".
La semplice riduzione dell'apporto in grassi con sostituzione delle calorie equivalenti in carboidrati ha invece aumentato il rischio.
Fonti:
American Journal of Clinical Nutrition:
Jakobsen MU, et al "Major types of dietary fat and risk of coronary heart disease: a pooled analysis of 11 cohort studies" Am J Clin Nutr 2009; 89: 1425-32.
American Journal of Clinical Nutrition:
Katan MB "Omega-6 polyunsaturated fatty acids and coronary heart disease" Am J Clin Nutr 2009; 89: 1283-84.
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