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March 15, 2009

eDetailing vendors: un mercato in esplosione

Con la scadenza dei brevetti sui farmaci più utilizzati (antiipertensivi, ipocolesterolemizzanti, inibitori di pompa protonica) le multinazionali farmaceutiche stanno cambiando drasticamente le loro strategie di marketing riducendo gli investimenti sull'informazione scientifica e investendo sempre di più sull'eDetailing.


Questo repentino switch, è stato enfatizzato dalla tendenza (costante di settore) all'emulazione tra le maggiori Big Pharma e ha fatto sviluppare un settore di servizi avanzati completamente nuovo.
Tra gli eDetailing vendors troviamo Aptilon Health, Group DCA, iQLearning, Lathian Systems, Medsite, e Physicians Interactive, Detail-Direct:
In Italia è presente anche Elsevier Masson forte della sua posizione predominante nelle Banche Dati farmaceutiche (ricordiamo che Esevier gestisce il CoDiFa.)

Precisiamo che l'eDetailing può essere utilizzato con successo solo da realtà di medie o grandi dimensioni sia per gli investimenti necessari sia per la scala d'intervento (necessariamente al livello nazionale o internazionale). Inoltre è auspicabile un'ottica di Marketing Multicanale per sincronizzare e incrementare le sinergie tra iniziative Online e "sul campo".
Quali sono i vantaggi dell'eDetailing per un'azienda farmaceutica e per i loro interlocutori della classe medica:
  • Convenienza - I contenuti proposti e le informazioni su prodotti ed iniziative possono essere proposti (dall'azienda) e fruiti (dal medico) nel modo e momento migliore;
  • Profondità - le risorse scientifiche ed i risultati delle ricerche vengono resi disponibili per un download e per la consultazione;
  • Semplicità: una semplice registrazione e si accede a tuti i servizi del portale;
  • Interazione: l'utente può interagire con l'azienda fornendo un feed-back sui prodotti e ricevendo consulenze personalizzate;
  • Sincronizzazione: le attività sul campo come congressi, seminari, possono essere facilitate nelle fasi organizzative e realizzative;
  • Community; l'eDetailig avanzato riesce a promuovere la creazione di communities di professionisti e/o pazienti che supportano l'azienda nel raggiungimento della sua mission
  • Competitive Intelligence: l'eDetailing può facilitare la raccolta e la gestione di informazioni strategiche per l'azienda da utilizzare per la definizione e l'aggiornamento dei piani di marketing strategico e di prodotto;

Tra i grandi progetti di eDetailig realizzati in Italia ricordiamo Univadis, creato da Merck Sharp & Dohme e notevole per il numero di professionisti registrati. Ad oggi sono più di 500.000 in Europa.

Anche altre grandi multinazionali come Pfizer (con Medikey) e Glaxo hanno sviluppato progetti simili e persino aziende di media dimensione associano all'informazione sul farmaco attività on-line ed off-line di aggiornamento.

March 25, 2008

MINORE RISCHIO CARDIACO DOVE SI FA RICERCA CLINICA


Il tasso di mortalità intra ospedaliero per sindrome coronarica acuta è risultato minore nei centri dove si effettuano studi clinici rispetto quelli dove se ne fa meno o affatto.
Questi i risultati di una ricerca pubblicata sugli Archivi di Medicina Interna il 24/03/2008.
La spiegazione di questa differenza potrebbe stare nel fatto che dove si conducono studi clinici c'è una maggiore aderenza alle linee guide dell'American Heart Association, dice il Dott. Sumit Majumdar, dell'Università di Alberta che ha coordinato le ricerche.
I dati che hanno preso in considerazione 494 ospedali americani e 174.000 casi hanno mostrato significatività statistica.
Un altro dato "inquietante" secondo il dott. Majumdar è che il 30% degli ospedali considerati non ha arruolato un paziente in 5 anni in alcuno studio clinico.
La mia personale considerazione è che la ricerca è spesso ostacolata da altre priorità. I primari e i manager delle aziende ospedaliere devono far quadrare obbiettivi di produttività con standard qualitativi, misurati anche attraverso le pubblicazioni e la partecipazione a studi clinici. Resta comunque un punto fermo che l'adesione alle linee guida internazionali e la ricerca clinica permettono di offrire un servizio migliore ai pazienti.

March 21, 2008

QUALITA' NELLA PRODUZIONE DEI FARMACI PER USO UMANO



Questa presentazione riassume gli aspetti normativi sulla Qualità nella produzione dei farmaci ad uso umano. Vengono definite anche le funzioni e i requisiti del personale qualificato responsabile di garantire gli standards.

Se non riesci a visualizzarla, Scarica quì la presentazione

March 19, 2008

LA VITAMINA D POTREBBE DIMINUIRE IL RISCHIO DI DIABETE



Studi recenti, pubblicati nella rivista "Archives of Disease in Childhood" suggeriscono che la somministrazione di un supplemento di Vitamina D nei bambini potrebbe ridurre il rischio di sviluppare diabete di tipo I.
Lo studio è stato condotto dal St Mary’s Hospital per donne e bambini di Manchester e ha mostrato una riduzione del rischio di incidenza del 30% nei pazienti trattati.
Non solo il dosaggio di vitamina D ma anche la regolarità dell'assunzione e l'esposizione al sole sono correlati inversamente allo sviluppo del diabete di tipo I.
I nuovi casi di Diabete di tipo I sono in crescente aumento sia nei paesi europei che nei paesi in via di sviluppo, si stima un + 40% nel decennio 2000 - 2010
Anche se ulteriori studi sono necessari per confermare questi dati, il governo inglese suggerisce una somministrazione di vitamina D nei primi due anni di vita dei sudditi di Sua Maestà.

Big Pharma differenzia i prezzi in base al reddito


In un articolo del 17 marzo, pubblicato sul Financial Times si parla ancora di politiche di pricing da parte delle aziende farmaceutiche.
Fare politiche di pricing differenziato è veramente un una corsa ad ostacoli in un settore altamente regolamentato come quello farmaceutico e con libero mercato (che quindi permette esportazioni da paesi dove un prodotto costa di meno verso quello dove costa di più).
Nell'articolo si analizza la politica di stratificazione operata da GSK la più grande multinazionale farmaceutica europea, con sede in Inghilterra.
Questa politica, descritta anche nella relazione di responsabilità sociale della compagnia, permetterà di differenziare i prezzi in base al reddito dei paesi, estendendo così l'accesso alle cure anche a India, Marocco, paesi tradizionalmente "difficili" per le aziende farmaceutiche.
Il premio ottenuto dal pricing nei paesi ad alto reddito sarà utilizzato per ripagare in minor guadagno nei paesi più poveri.
La cosa veramente interessante è che le aziende farmaceutiche stanno pensando e testando politiche di stratificazione dei prezzi anche all'interno dei singoli stati, per classi di reddito. Cosa che in Italia sarà anche facilitata dalle autonomie regionali in materia sanitaria e dalle politiche di assistenza sanitaria nazionale.
Si sono però verificati sistematiche elusioni alle politiche di differenziazione anche laddove si sono usati packaging e sistemi di consegna differenziati.
Inoltre il fenomeno della contraffazione è in costante aumento. GSK ha denunciato nello scorso anno più di 400 casi di prodotti farmaceutici contraffatti per un valore di 19 milioni di euro.

March 18, 2008

Aggiornata la normativa sull'informazione farmaceutica

Lo scorso 14 febbraio 2008 è stato bubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo 29 dicembre 2007 n. 274 "Disposizioni correttive al Decreto 24 Aprile 2006 recante attuazione alla direttiva 2001/83/CE relativa ad un codice comunitario concernente medicinali per uso umano.


Scarica il Codice Deontologico di Farmindustria in formato pdf

Il decreto, composto da 32 articoli e numerose note esplicative, è molto complesso è modifica l'attuale normativa:

- sull'informazione medica e la promozione di specialità medicinali allopatiche omeopatiche ed altroposofiche;
- la distribuzione ed il commercio dei farmaci e di gas medicinali.

Per quanto riguarda i farmaci numerosi articoli riguardano lo spinoso argomento del farmaco generico e della sua somministrazione al posto del branded. Un articolo riguarda la prescrizione di prodotti omeopatici ed antroposofici, specificando come va scritta la prescrizione. L'art. 23 norma la cessione al personale medico di materiale informativo non specificatamente attinente al farmaco.
La norma appena pubblicata necessita di una attenta lettura ed interpretazione. Suggerisco a tutti i partecipanti di contribuire ad una migliore comprensione del testo con i propri commenti e considerazioni.


Suggerisco i seguenti siti per approfondimenti sulla normativa in campo di farmaci: 231 farmaci , Filodritto

February 29, 2008

Customer Satisfaction, le nuove frontiere

E' noto che tocca sempre al più debole pagare per gli sbagli di tutti.
Ma quando il più debole è anche un paziente questi soprusi sono veramente intollerabili.
Parliamo oggi di un magnifico esempio di Customer Oriented Management, un esempio che dovrebbe divenire un cult nelle principali scuole di gestione aziendale.
Come si può fare ad ottimizzare un processo burocratico? Coinvolgendo tutti gli interessati. Così da domani, a Treviso i pazienti pagheranno per gli errori dei medici. E' questa in sintesi la trovata dei managers dall'Ulss 9 di Treviso per limitare il numero di imperfezioni nalla compilazione delle ricette. Siamo alla follia, esplodono le associazioni dei pazienti, "visto che non riescono a far pagare i medici per i loro sbagli nella compilazione di ricette e impegnative hanno pensato di addebitare il conto sui pazienti". Il direttore sanitario Pier Paolo Faronato, intervistato dal Gazzettino di Treviso si difende dicendo che applica una legge nazionale n. 326 dell 2003 e che la Ulss non intende penalizzare gli utenti o trasformarli in controllori. Vediamo in dettaglio cosa succederà domani 1 marzo 2008. Il paziente che si recherà agli sportelli del Cup o dei distretti dovrà verificare personalmente che non ci siano errori nella richiesta di esami, visite o prescrizioni di farmaci redatta dal proprio medico di famiglia. In caso contrario dovrà tornare in ambulatorio o sarà costretto a sostenere l'interno costo della prestazione.
I pazienti dovranno controllare: se nella ricetta sono richeste prestazioni esenti insieme a quelle non esenti dal ticket;
se vengono richieste prestazioni afferenti diverse branche specialistiche;
il corretto inserimento del codice fiscale dell'utente;il numero di prestazioni in un solo foglio, tenendo conto che il tetto massimo è di 8 (6 per la fisiatria, 4 per l'odontoiatria).
L'Ulss n. 9 di Treviso ha varato una brillante campagna informativa per il pubblico, con lo slogan "Non vogliamo farti pagare un euro in più né farti perdere un minuto del tuo tempo".

Esprimi i tuoi commenti sull'iniziativa direttamente al Direttore della Ulss Dott. Claudio Dario; peccato che il sito Ufficiale della Ullss non abbia neanche una email per i cittadini.
Se vuoi ringraziare l'azienda sanitaria per l'iniziativa puoi comodamente effettuare una donazione e/o lascito.
Le domande che sorgono spontanee, di fronte ad un tale esempio di "customer oriented management" sono le seguenti:
"perché deve pagare il cittadino per gli errori di un professionista convenzionato?" "chi formerà nei cittadini le adeguate competenze necessarie alla verifica degli atti amministrativi delle Ulss?"
"siamo in presenza di un abuso da parte dell'amministrazione publica?"
"a chi potrà rivolgersi il cittadino se riterra di aver subito un torto?
Ai posteri l'ardua sentenza.

February 28, 2008

GOOGLE TRENDS E L'ANALISI DEL MERCATO FARMACEUTICO

Oggi parleremo di come si possono effettuare:
  • indagini di mercato preliminari a basso costo
  • analisi complementari alla main research bundle
usando uno dei più utili e meno popolari servizi di Google, ovvero google trends; il servizio che permette di confrontare diverse chiavi di ricerca ( fino a 5 ) per verificare quanto siano state storicamente ricercate. L’interfaccia molto semplice di google trends, ne fa già comunque, un solido alleato per coloro che utilizzano il buzz come importante elemento per verificare il trend del proprio brand o dei propri clienti, etc etc…
Google trends offre due grafici per ogni risultato; quello più in alto si riferisce al volume di ricerche del termine, il grafico più in basso le volte in cui i news media hanno trattato quanto ricercato.
Tutti i risultati di google trends possono essere raffinati fino a ottenere i volumi di ricerca per area geografica e a seconda della lingua utilizzata.
La procedura di analisi cambia molto a secondo se si vuole analizzare un mercato bene o non ben conosciuto. Nel secondo caso sarà opportuno effettuare una serie di indagini preliminari:
  • quali sono le keyword più cercate (in modo da capire i bisogni collegati al mercato) in relazione al mercato di riferimento e ai suoi prodotti;
  • il volume di ricerca delle keyword e stagionalità;

  • il livello di concorrenza sulle keyword e costo per click;

  • (per un prodotto) volumi e quantità vendute su eBay;

  • eventuali “buzz trend” sui blog e sulle news.

Recentemente Google trends ha cominciato ha inserire risultati specifici per il mercato Italiano (solo per alcune key-words) e per alcune specialità farmaceutiche.
E' possibile vedere per esempio il trend di richiesta di informazioni relative a farmaci SOP (senza obbligo di prescrizione) (per es. la Tachipirina®) e gli OTC (over the counter, cioè farmaci da banco) come la vitamina C, ma anche alcuni importanti farmaci prescrivibili con ricetta medica, quali la simvastatina l'atorvastatina etc.
Riteniamo che Google Trends sia uno strumento da non sottovalutare, non solo per chi si occupa di Marketing ma anche per i responsabili della Comunicazione Aziendale e del Customer Relation Management.
Può infatti servire anche come strumento di verifica e controllo del successo di campagne promozionali e di comunicazione (ovviamente solo di larga scala).
Può servire a monitorare il grado di sensibilizzazione del pubblico nei confronti di tematiche quali:
- patologie;
- metodi di cura naturali;
- prevenzione;
visto che sono disponibili anche serie storiche;
Infine può fornire interessanti indicazioni durante il lancio di un nuovo prodotto in attesa di conoscere i dati di vendita interni e successivamente i dati IMS
Come tutti gli strumenti, anche GTrend necessita di un'attenta analisi per non correre il rischio di arrivare a conclusioni affrettate.

February 20, 2008

Il pubblico invitato a riferire effetti collaterali dei farmaci


Il sito HC2D.CO.UK specializzato in informazione nel campo della salute riporta la seguente notizia:


IL PUBBLICO INVITATO A RIFERIRE DI PIU' GLI EFFETTI INDESIDERATI DEI FARMACI

In Inghilterra, The Medicines and Healthcare Regulatory Authority (MHRA) ha introdotto un nuovo modulo, distribuito nelle farmacie per incoraggiare il pubblico a parlare e riferire sugli effetti indesiderati dei farmaci. L'ente vorrebbe spingere i farmacisti ad essere più attivi nel processo di Farmacovigilanza, attraverso la "Yellow Card".


Il mio commento a riguardo è di cautela e sospetto.

A parte il fatto che in Inghilterra come in Italia il farmacista è già da anni parte attiva dell'attività di farmacovigilanza, sappiamo bene che il farmacista non ha certo questa tra le sue priorità. Il farmacista, inoltre, non è tenuto a conoscere le terapie concomitanti che stà assumendo il paziente, nè ha interesse e tempo per effettuare l'intervista necessaria per una corretta compilazione del modulo per la rilevazione degli effetti indesiderati.

La farmacovigilanza è una attività seria e importante per la salute dei cittadini. Essa andrebbe svolta principalmente dal medico di medicina generale con la collaborazione di tutte le figure implicate (informatori farmaceutici in rappresentanza delle aziende produttrici e farmacisti). Queste campagne di "dis"informazione" inducono a sospettare che ci siano in gioco altri interessi molto distanti dalla salute dei cittadini.

Se vuoi saperne di più sulla Farmacovigilanza o sulla Fitofarmacovigilanza

Il sito dell'Agenzia Italiana del farmaco riporta la normativa Italiana ed Europea in materia

January 23, 2008

Valutare l'iportanza di uno studio clinico


Valutare l'importanza di un lavoro clinico

L’informazione scientifica del farmaco usa come strumento di marketing gli studi scientifici, sia come papers che come base per depliants e gadgets.
Tuttavia si dà troppo spesso per scontato che i due interlocutori condividano gli stessi criteri di valutazione dell’importanza relativa di tali studi.
Troppo spesso vengono confrontati due prodotti (principi farmaceutici o classi farmaceutiche) sulla base di studi non RAFFRONTABILI.
Troppo spesso i professionisti del settore (informatori e clinici) non sono in grado di valutare appieno le potenzialità di uno studio clinico e ne sottovalutano o sopravvalutano l’influenza sulla pratica clinica.
Vogliamo qui di seguito ricordare i criteri che possono portarci ad una valutazione corretta di uno studio clinico e ci possono far evidenziare subito i suoi punti salienti.
Alcuni criteri relazionali sono l’importanza della rivista, l’importanza degli autori e il numero di volte in cui lo studio viene citato da altri clinici.

Mentre i criteri sperimentali fanno riferimento alle modalità di esecuzione dello studio.
Innanzitutto bisogna differenziare gli studi osservazionali da quelli di intervento. Mentre i primi servono per formulare teorie da verificare, i secondi prevedono un approccio sperimentale completo.

Gli studi di intervento possono essere post hoc oppure prospettici:.
Mentre i primi prevedono l’analisi dei dati a cose fatte (per esempio sui pazienti di una assicurazione privata negli ultimi 10 anni), quelli prospettici prevedono che il disegno dello studio preceda la sua effettuazione.

Gli studi di intervento possono a loro volta essere di confronto con un placebo o con un altro principio attivo.
Nel secondo caso lo studio ha più valore perché è più difficile dimostrare la superiorità verso un farmaco di provata efficacia.

Possono essere aperti, in cieco o a doppio cieco a secondo se il medico soltanto oppure sia il medico che i pazienti conoscono la sostanza assegnata.
Chiaramente gli studi in doppio cieco hanno più valore, perché i risultati sono meno influenzabili dai ricercatori.

Bisogna valutare i criteri di inclusione ed esclusione per escludere una artificiosa composizione del panel.
Bisogna valutare la numerosità del campione per escludere quegli studi con campioni troppo bassi.
Bisogna valutare la composizione del panel per verificare che sia il più possibile casuale.
Bisogna valutare i materiali e metodi per vedere se corrispondono ai criteri della buona pratica clinica e alle linee guida.
Bisogna valutare i dosaggi a cui vengono somministrati i principi in studio e verificare se corrispondono a quelli suggeriti nella pratica clinica.
Bisogna valutare il tempo dello studio anche in relazione alla possibilità di evidenziare effetti indesiderati a lenta espressione.
Ma soprattutto bisogna verificare il raggiungimento degli endpoints.
Uno studio che non raggiunge l’endpoint primario o lo raggiunge in maniera poco significativa serve a dimostrare ben poco.
Anche se gli obbiettivi secondari sono verificati, l’importanza dello studio è minata da un eventale non raggiungimento dell’obbiettivo primario.
La significatività statistica, come dice il nome, serve a escludere che la possibilità che i risultati dello studio siano frutto del caso.
Generalmente si considera valida una p inferiore a 0,049
Per finire bisogna analizzare le conclusioni per verificare che non si usino i dati ottenuti per avallare ipotesi non verificate nello studio.
Da quanto detto si può capire che ci vuole innanzitutto la volontà studiare in maniera critica e scientifica uno studio clinico.
Questa capacità, però, differenzia gli opinion leaders da chi accontenta di seguire pedissequamente le linee guida senza chiedersi come si è arrivati a formularle.