December 15, 2014

Demis e la sua gara UltraCycling Dolomitica 2014

Demis Zanato ha deciso di sfidare se stesso in una gara di endurance veramente estrema: l’UltraCycling Dolomitica!
Si tratta di una gara in bicicletta da 592 Km su e giù per le Dolomiti attraversando 16 passi. Il dislivello è di oltre 16,400 metri. Il tutto da percorrere entro il tempo di sole 40 ore.
Per farlo bisogna resistere, resistere e poi resistere, minimizzando i tempi per il recupero e per i bisogni fisiologici.
Demis ha potuto contare su un team di supporto davvero speciale  formato da 5 amici fidati, che lo hanno rifocillato, idratato, consolato e sostenuto nelle lunghe salite.




Una gara così richiede mesi e mesi di preparazione atletica e importanti modifiche dello stile di vita che rendono l’impresa possibile solo per poche persone fortemente motivate.
La preparazione prevede una integrazione che deve essere personalizzata sull’atleta.
Nel caso di Demis Zanato:
INTESTINO: Probactiol plus 1cps/die, UltraClear Sustain 2 misurini/die
FERRO: Ferrodyn 1 cps/die
TENSIONE MUSCOLARE E STRESS: Metarelax 2 cpr/die
ENERGIA: Optimum Health, Spirulina Metagenics

Durante la gara:
RESISTENZA: HMB Metagenics 4 cps ogni 4 ore
ENERGIA: Carnitina 1 g ogni 4 ore
TENSIONE MUSCOLARE E STRESS: Metarelax 2 cpr/die
ENERGIA: Optimum Health, Spirulina Metagenics
“La gara è stata durissima” ci racconta Demis, la prima notte ha piovuto tutto il tempo poi in vetta la temperatura è scesa intorno ai 3°C”.
Voglio tanto ringraziare il mio team di supporto e la Metagenics per avermi fornito il supporto tecnico sull’integrazione mirata ai miei bisogni.
Ho potuto concludere la gara senza problemi intestinali nonostante il freddo, la fatica e tutto quello che ho mangiato per potere avere abbastanza energia.
Purtroppo durante la gara non c’è tempo per mangiare bene e ho bevuto tante bevande con caffeina per stare su.
Ma ho superato me stesso e ho raggiunto il mio obiettivo.
Ho concluso il percorso entro il tempo stabilito con 39 ore!!!


December 02, 2014

La Vit.D riduce del 43% le esacerbazioni in pazienti con BPCO e bassi valori di 25(OH)Vit.D

La BPCO o Broncopneumopatia cronico ostruttiva è una delle patologie cronico degenerative più frequenti e la 4 causa di morte in Europa e USA. Dal maggio 2014 è la 3° causa di morte al mondo e in progressivo aumento nei paesi industrializzati grazie all’aumento dell’età media.
Un recente studio multicentrico pubblicato su Lancet: Respiratory Medicine ha evidenziato come una semplice integrazione con Vit.D è stata in grado di ridurre la severità e la durata dei sintomi respiratori con un impatto definito “drammatico (in senso positivo!) sulla qualità della vita dei pazienti. Per lo studio sono stati arruolati 240 pazienti con BPCO e stratificati in base ai livelli ematici di 25OH Vit.D.
122 pazienti hanno ricevuto per 1 anno una integrazione con 120.000 U.I di Vit. D/ogni 2 mesi 
e 118 il placebo.
Alla fine del periodo di studio si è osservato che il gruppo trattato nel suo complesso non ha avuto benefici statisticamente rilevanti rispetto al placebo ma se si analizzavano i sottogruppi diventava evidente che i pazienti che in entrata avevano i valori più bassi di 25OH Vit.D (inferiori a 50nm/l) mostravano una importante e significativa riduzione (-43% p < 0,02) delle esacerbazioni polmonari.
Il Prof. Martineau, Griffiths e gli altri autori concludono che una semplice integrazione con Vitamina D è in grado di ridurre le esacerbazioni di BPCO in pazienti con valori bassi di Vit. D < 50 nmol/l.


Cosa è la BPCO: Si tratta di un'affezione cronica polmonare caratterizzata da una ostruzione bronchiale, con limitazione del flusso aereo solo parzialmente o per nulla reversibile, lentamente progressiva, causata da un'infiammazione cronica delle vie aeree e del parenchima polmonare.

November 25, 2014

Nuove evidenze su Vit. D e rischio Cardiovascolare

Numerosi studi clinici suggeriscono una vasta gamma di effetti benefici per la salute legati alla vitamina D ma non c'è ancora un comune accordo sulle indicazioni da fornire ai pazienti circa la supplementazione con questa preziosa vitamina-ormone.
Segnaliamo oggi i dati provenienti da uno studio prospettico che ha coinvolto 14.641 adulti residenti del Regno Unito, seguiti per 13 anni.
Questa ricerca fornire indicazioni operative sui valori ottimali da raggiungere per il mantenimento di una buona condizione di salute.
Per verificare una correlazione tra livelli ematici di Vitamina D e vari fattori di rischio KT Khaw, dell'Università di Cambridge (Regno Unito), e colleghi hanno misurato livelli sierici di 25-idrossivitamina D [25 (OH) D] e stratificato i pazienti in 5 classi di rischio.


I dati mostrano che per ogni 2 nmol / L di incremento dei livelli sierici di 25-idrossivitamina D, il rischio di malattie cardiovascolari è diminuito del 4%, le malattie respiratorie dell'11%, e le fratture del 11%. I tassi di mortalità più bassi sono stati osservati in soggetti con concentrazioni sieriche 25-idrossivitamina D superiori a 90 nmol / L.
Gli autori dello studio sostengono che: "Le concentrazioni plasmatiche di 25 (OH) D maggiori possono ridurre le malattie del basso tratto respiratorio, la mortalità totale e l'incidenza di malattie cardiovascolari le le fratture."
Alla luce di studi come questi andrebbero rivisti i range di normalità forniti dai laboratori di analisi basati su letteratura obsoleta basata esclusivamente sul rapporto Vit-D e malattie dell'apparato muscoloscheletrico.


Leggi qui l'articolo completo gratuitamente

Fonte:Khaw KT, Luben R, Wareham N.  “Serum 25-hydroxyvitamin D, mortality, and incident cardiovascular disease, respiratory disease, cancers, and fractures: a 13-y prospective population study.”  Am J Clin Nutr. 2014 Nov;100(5):1361-70

.

June 20, 2014

Valutazione dell'attività del sistema nervoso autonomo con fotopletismografia (PPG)

Quanti di voi hanno mai misurato l’attività del proprio sistema nervoso autonomo ANS (1) ?
Certo, qualche volta viene misurato il cortisolo o effettuate altre valutazioni indirette.
Tra queste ritengo molto interessante l’analisi FOTOPLETISMOGRAFICA o PPG (2) che ho effettuato con l'apparecchio PPG Stress Flow di Biotekna.

La Fotopletismofrafia misura quantitativamente le piccole variazioni di intensità luminosa associata a cambiamenti nella perfusione dei tessuti periferici (generalmente le dita delle mani). La stima del battito cardiaco viene effettuata sulla base del il polso periferico dipendente e sincronizzato al primo (HR)

Il test viene effettuato con dei sensori applicati alle dita e i dati analizzati da un PC collegato;
Il led  dei sensori PPG emettono un raggio luminoso ed un fotorivelatore legge la risposta tissutale in 2 frequenze del rosso e infrarosso.
Un algoritmo stima la frequenza cardiaca, respiratoria e viene quindi calcolata la VARIABILITA’ DEL RITMO CARDIACO (3).
La valutazione viene effettuata da seduti e a riposo per 5 minuti e nel mio caso ha riportato un valore medio di 68,5 battiti al minuto.

Ecco i risultati del mio test ed alcune valutazioni.
 


Il parametro SDNN è l'indice clinico della variabilità del ritmo cardiaco (HRV) ed è ottenuto attraverso un semplice calcolo di deviazione standard sugli Intervalli interbattito (IBI).
 

Nel mio caso il valore è di 50 ms che si posiziona nel limite basso della zona media. Sarebbe auspicabile intervenire per aumentare la variabilità e portarla più vicino a 100ms.


Ragazzi giovani ed allenati superano i 100 ms mentre cardiopatici post-infartuati scendono anche sotto i 15.

Numerosi studi clinici correlano la bassa variabilità del ritmo ad un AUMENTATO RISCHIO CARDIOVASCOLARE e ad uno stato complessivo di salute non buono.
Vengono poi effettuate altre valutazioni attraverso l'analisi di altre frequenze che interferiscono con la frequenza cardiaca (5).
I valori da me riportati indicano un valore alto delle VLF, indicatore di un forte dialogo interno e la presenza di "preoccupazioni o ansia";
Una forte attività sia delle pathways parasimpatiche (HF) che delle simpatiche (LF).
Si delinea il quadro di un soggetto con ipertonia simpatica e parasimpatica.
Altri soggetti possono invece mostrare un'attivazione differenziale di simpatico e parasimpatico o l'ipotonia generale.

L'inquadramento del soggetto ha un elevato valore descrittivo e prognostico per quanto riguarda:

- aging
- rischio cardio vascolare
- benessere ed equilibrio psichico
- energia corporea e psichica

Un altra valutazione effettuata dal test è il differenziale tra lato destro e sinistro che si correlano all'attività degli emisferi opposti.
Il dito della mano destra si correla all'emisfero sinistro e viceversa.
Il dato emerso dal mio test rileva un buon bilanciamento con una leggera dominanza dell'emisfero sinistro, quello correlato con il linguaggio e le emozioni sociali.


Ma quali interventi sono maggiormente attivi per il bilanciamento dell'attività nervosa autonoma?
Sono i classici MUST dello stile di vita sano:
-esercizio fisico 
- alimentazione sana e varia con sufficiente introduzione di acidi grassi omega 3
- stress management (meditazione, esercizi di rilassamento)
- biofeedback 
- interventi con nutrienti che contrastano la stanchezza surrenalica o l'iperattività surrenalica.

L'argomento del bio feedback è troppo interessante e pieno di risvolti per affrontarlo in questo articolo.
Sarà oggetto di approfondimenti in futuro.


(1) valutazione del sistema nervoso autonomo (ANS) ovvero funzione vasomotoria, termoregolazione, ritmo cardiaco, sudorazione, transito intestinale, conducibilità elettrica cutanea
(2) PPG è una tecnica di misurazione ottica non invasiva per rilevare le variazioni di volume del sangue nel letto microvascolare dei tessuti (Challoner 1979).
(3) La variabilità del ritmo cardiaco (HRV) è un indicatore di salute generale ottenuto attraveso un algoritmo applicato a misurazioni ottenute con ECG o PPG. Vengono stimati l' Intervallo InterBeat (IBI), ovvero il tempo che intercorre tra un'onda R (o battito
cardiaco) e la successiva (espresso in ms) 
(4) SDNN è la deviazione standard degli intervalli interbattito (IBI) e quindi indice di variabilità. Anche se il dato deve essere rapportato all'età del soggetto, possiamo definire degli intervalli: < 50 fuori norma, tra 50 e 100 da rivalutare, > nella norma
(5) HF da 0,15 a 0,4 Hz:pathways parasimpatiche respirazione - tono vagale
    LF da 0,04 a 0,15 Hz: pathways simpatiche; barocettori - ritmo cardiaco;
    VLF da 0,0033 a 0,04 Hz:pathways simpatiche; viscerale e termoregolazione - ritmo cardiaco; sono influenzate dall'attività mentale
    ULF <0 font="" hz:non="" studiate="" sufficientemente="">

June 16, 2014

Una Valutazione Globale dello Stress Ossidativo

Oggi ho effettuato un'analisi poco diffusa e fondamentalmente poco compresa: la valutazione globale dello stress ossidativo.

Ho utilizzato un'apparecchiatura che possiamo considerare tra le migliori al mondo in quanto con un solo prelievo consente di misurare:
 - lo stress ossidativo a cui siamo sottoposti ( d-ROM test)
 - le attività scavenger antiossidanti a nostra disposizione PAT Test.

Abbiamo quindi 2 risultati che poniamo sui piatti di una bilancia..


A sinistra troviamo lo stress ossidativo a cui siamo sottoposti e a destra la forza delle nostre difese.

Il mio caso è quello più desiderabile perchè il test ha rilevato un basso livello di stress ossidativo e un buon livello di attività antiossidanti plasmatiche.

I MIEI VALORI OGGI:
d-ROMs = 279 U Carr    VALORE OTTIMALE
PAT      = 2251 U Cor.   VALORE NORMALE



Purtroppo i casi così favorevoli sono meno del 10% tra le persone della mia età e  anche tra i giovani meno attenti al loro stile di vita.
I fattori che solitamente aumentano lo stress ossidativo sono:
1) Cattiva alimentazione (cibi spazzatura)
2) fumo 
3) consumo eccessivo di alcol
4) consumo di farmaci
5) contatto con sostanze tossiche ambientali

6) stress e disturbi dell'umore
7) overtraining negli atleti


La forza delle nostre difese dipende da quanti "super-alimenti" introduciamo con l'alimentazione. Sono i famosi anti-ossidanti come:
1) EGCG del te verde
2) polifenoli, carotenoidi di frutta e verdura;
3) acido alfa lipoico-diidrolipoico
4) glutatione
5) Vitamina C
6) Coenzima Q10
7) Curcumina

La forza delle nostre difese dipende anche dalla funzionalità epatica, visto che il fegato è il nostro principale laboratorio chimico dove si catabolizzano (distruggono) ma anche producono radicali liberi e sostanze reattive.

Per questo la salute intestinale e un buon funzionamento del fegato sono le premesse per avere un bilanciamento dello stress ossidativo corporeo.

Il test è ripetibile e sensibile.
Oltre 700 studi clinici hanno verificato le potenzialità d'uso dell'apparecchiatura e dei metodi di misura e l'applicabilità soprattutto come SCREENING nel campo della medicina funzionale.

Il test può essere utilizzato anche in medicina specialistica (antiaging, oncologia, reumatologia, cardiologia) per valutare il carico di stress ossidativo associato a trattamenti farmacologici o i benefici ottenuti da cambiamenti dello stile di vita.



L'apparecchio FRAS 4 Evolvo è prodotto e distribuito da H&D di Parma