December 08, 2013
Psoriasi Fattori Scatenanti: Prove in corso di MEDICINA PARTECIPATIVA
- PREDITTIVA
- PERSONALIZZATA
- PARTECIPATIVA
Ho parlato in altri post dei primi tre aspetti e voglio oggi condividere con voi una ESPERIENZA REALE E VISSUTA di MEDICINA PARTECIPATIVA.
E’ l’esperienza di una community di pazienti nata su Facebook e che sta letteralmente scrivendo la storia della medicina moderna.
Il gruppo si chiama:
“Psoriasi Fattori Scatenanti: l’alternativa naturale”.
Prima di parlare dell’esperienza del gruppo vi presento la definizione di Medicina partecipativa così come la possiamo trovare nelle mission delle prime organizzazioni internazionali nate con questo scopo: http://participatorymedicine.org/
- Guidare i pazienti e gli operatori sanitari ad essere attivamente e personalmente impegnati nelle loro esperienze di salute e assistenza sanitaria;
- Guidare pratiche professionali sanitari in cui l'esperienza del paziente e il suo contributo è un obiettivo integrante di eccellenza;
- Incoraggiare la collaborazione reciproca tra i pazienti, gli operatori sanitari, operatori sanitari e gli altri permettendo loro di collaborare nella determinazione del protocollo di cura.
Qui è molto chiaro che si parla di responsabilità personale: - responsabilità personale del paziente che assume un ruolo principale del percorso terapeutico partecipando in ogni aspetto (ricerca, cambiamento dello stile di vita, mutuo aiuto etc) - responsabilità dei sanitari che devono collaborare ad ogni livello per fornire le informazioni ed opzioni terapeutiche più aggiornate e complete ai loro pazienti (andando oltre le linee guida tradizionali verso un approccio più completo che tenga conto anche di fattori psicologici, sociali, religiosi, stile di vita etc)
Perchè questo gruppo si differenzia da molti altri presenti in rete?
A mio avviso quello che fa la differenza è la motivazione. All’interno del gruppo la maggior parte dei partecipanti vuole veramente guarire ed è disposto a fare uno sforzo personale. Attività del gruppo “Psoriasi fattori scatenanti: l’alternativa naturale” Le attività del gruppo sono nate come condivisione di esperienze cliniche e trattamenti. La cosa che ha fatto la differenza in questo caso è stata la guida e la leadership dei fondatori Antolini, Rubini e Paolucci, i quali hanno cominciato a raccogliere dati, confrontarli e cercare attivamente all’esterno professionisti in grado di aiutare il gruppo nelle scelte di trattamento integrativo.
Il gruppo infatti comincia presto a insistere sui fattori chiave di un processo di guarigione:
-REGIME DIETETICO
- INTEGRAZIONE CORRETTA
- COSMETICA E TRATTAMENTI TOPICI
- ASPETTI PSICOLOGICI E GESTIONE DELLO STRESS
- ASPETTI SOCIALI.
Viene presto voglia di incontrarSI di persona e finalmente arriva l’idea geniale: FORMULARE LE PROPRIE LINEE GUIDA E PRESENTARLE AL GRUPPO IN RIUNIONE PLENARIA. Questo è quasi un miracolo. Non mi risulta che in Italia alcun gruppo di pazienti abbia mai fatto un salto di qualità simile. Prendere in mano le redini!!!! Le linee guida sono messe poi a disposizione gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Il primo congresso autogestito e non sponsorizzato ha sede a Roma, il secondo pochi giorni fa ad Assago in provincia di Milano. Nel frattempo il gruppo si allarga arrivando alla notevole cifra di 2500 iscritti. Come spesso accade nel web non tutti sono “attivi” e dimostrano di avere capito lo spirito del gruppo. Ogni tanto gli ultimi arrivati rimangono perplessi di fronte alla opzione che viene loro proposta: “ma non ci sono pillole in grado di guarire tutto e subito?” “ma devo proprio stare attento a tutto quello che mangio?”. Ogni volta che succede, pazientemente, ricominciando dalle basi qualcuno accoglie, rassicura, incita, invita fino a quando l’amico che soffre di psoriasi possa avere anche lui una opportunità in più. “Nessuno ha ancora tutte le chiavi e le risposte, altrimenti non saremmo qui” afferma una giovane ragazza, “ma adesso ho capito che se non sgarro posso stare bene”, risponde un’altro. Le linee guida si basano fondamentalmente su di una dieta di esclusione molto stretta chiamata dal gruppo “Paleo-zona-autoimmune”.
Vengono esclusi principalmente
CEREALI
LATTE E PRODOTTI CASEARI
LEGUMI FRUTTA CHE INDUCE LA PRODUZIONE DI ISTAMINA
ZUCCHERI SEMPLICI
CIBI PROCESSATI
Restano alimenti semplici come verdure (cotte o crude) carni, frutta, spezie,
Superato lo shock iniziale la cosa sembra possibile.
Superata la prima settimana il corpo comincia a ringraziarti perchè sta meglio.
Psoriasi o no il 90% delle persone si sente subito meglio eliminando glutine e latticini.
I successi vengono condivisi su FB con tanto di foto e testimonianze, un poco come trofei duramente conquistati , un poco come sprone ed incitamento per chi muove i primi passi.
Non mancano sofferenza e tristezza quando, per esempio, c’è una ricaduta durante un periodo di stress o perchè si cambiano abitudini di vita per un trasloco o un problema di lavoro.
Anche in questo caso la comunità si dimostra subito presente come una famiglia.
Il gruppo e la classe medica. Ho subito notato un forte astio e rancore da parte dei membri nei confronti di chi ha proposto trattamenti e visite a pagamento senza prima avere dimostrato di comprendere la patologia, aggiornarsi sugli aspetti ingegrativi ed alternativi alle classiche terapie farmacologiche.
Ovviamente la situazione si rovescia quando gli specialisti si avvicinano al gruppo o sono convocati dai rappresentanti per la loro “sensibilità” e competenza.
Sono certo che saranno sempre di più i professionisti che potranno collaborare attivamente con il progetto della community e che potranno diventare punti di riferimento per altri pazienti nel territorio. Questo dipende ovviamente dalle capacità di ascolto di medici e operatori sanitari che dovranno ascoltare prima di proporre le loro “soluzioni”.
Il gruppo e le aziende
Anche nei confronti delle aziende c’è molta emotività e sospetto. Questo in seguito alle incursioni nel forum da parte di venditori e piazzisti privi di scrupoli che sono stati tempestivamente bannati. Il gruppo potrebbe valorizzare prodotti ed esperienze aziendali che sono in linea con la loro mission e valori selezionando aziende virtuose con cui collaborare. Si protrebbero premiare progetti virtuosi o prodotti particolarmente attenti alle problematiche dei pazienti con psoriasi attribuendo loro un “bollino di qualità”. Questo avviene comunemente nelle comunità di pazienti più avanzate in europa e negli stati uniti.
Il gruppo e la ricerca L’esperienza di centinaia o migliaia di pazienti ha un valore inestimabile specialmente se i dati clinici vengono raccolti (ovviamente in forma organizzata, anonima e dietro consenso scritto dei singoli). Il gruppo potrebbe proporre anche percorsi alternativi di trattamento per fare testare a volontari forumulazioni o trattamenti innovativi in collaborazione con centri di ricerca, università e laboratori di ricerca privati. In questo caso il gruppo si farebbe garante che il trattamento proposto sia in linea con l’approccio di salute condiviso e permetterebbe ai membri di partecipare personalmente all’avanzamento delle ricerche e delle soluzioni di cura.
Il gruppo: leadership e partecipazione
La guida “illuminata” dei fondatori ha permesso fino ad ora al gruppo di imboccare le strade giuste garantendo ad ognuno di esprimere il proprio punto di vista, dubbi e critiche. Durante il secondo congresso è emersa più forte la necessità di un confronto maggiore attraverso una tavola rotonda o in forma di assemblea. Presto il gruppo potrebbe organizzarsi in forma di associazione senza fini di lucro per potere operare in modo più rappresentativo ed efficiente relazionandosi con enti pubblici e privati.
La mia esperienza personale con il gruppo
Ho chiesto di entrare nel gruppo oltre un anno fa e ho ascoltato e ascoltato. Non soffro personalmente di psoriasi anche se ho due casi in famiglia. Ho letto i post con i commenti alla dieta, ai trattamenti e poi ho studiato tanto per capire meglio e aggiornarmi. Paolo Antolini mi ha chiesto di presentare al gruppo una relazione sulla permeabilità intestinale. Ho pensato un argomento tosto da presentare a “non specialisti”. Cercherò di esserne all’altezza. Quando sono arrivato ad Assago nevicava. Ho ascoltato le belle presentazioni sulle diete e sul microbiota intestinale. Abbiamo mangiato insieme e parlato tanto. E’ stato molto bello.
Ringrazio tutti per l’amicizia e la bella accoglienza. Spero di potere contribuire anche in futuro alla crescita del gruppo.
November 29, 2013
Psoriasi e Salute intestinale
La presentazione dal titolo "L’equilibrio dell’ecosistema intestinale e il suo rapporto con la salute" affronta le tematiche della permeabilità intestinale, la leaky gut syndrome, il microbiota intestinale, il ruolo dei nutrienti ed il loro rapporto con la salute generale, della pelle ed in particolare nei pazienti affetti da psoriasi.
July 10, 2013
Mangiate in pace: guida all'alimentazione consapevole
Segnalo l'interessante blog della Nutrizionista Maria Isabella Zuccala. Il blog si intitola Mangiate in pace: guida all'alimentazione consapevole e affronta tematiche legate all'alimentazione con un tocco di umorismo ed un taglio attento agli aspetti psicologici, emotivi e motivazionali. Sappiamo bene che il nostro comportamento alimentare è fortemente condizionato dalle nostre emozioni, sensazioni e dalla nostra visione del mondo. Trovare le giuste motivazioni per cercare e mantenere uno stile di vita sano non è facile e la dottoressa Zuccalà ci fornisce semplici e pratici suggerimenti. Buona lettura.
October 26, 2012
Nuovi LARN
I processi di trasformazione, conservazione e cottura degli alimenti modificano in maniera importante il valore nutritivo degli alimenti.
Verso un approccio NUTRIGENOMICO della Nutrizione basata sull’evidenza
December 08, 2011
Choose the right food for your brain
Al contrario una dieta fondata su cibi raffinati, in scatola e i cosidetti "cibi spazzatura" può portarci rapidamente alla malattia.
Nonostante siano toccati molti punti fondamentali la relatrice dimentica alcuni elementi chiave come ad esempio la Vitamina D.
In ogni caso consideriamo il video un "Must see" sulla medicina funzionale.
November 12, 2011
Diete squilibrate e risultati difficili da mantenere....

Queste diete sono seguite soprattutto per ridurre il peso corporeo.
Ricordiamo che sono per definizione diete squilibrate che possono essere mantenute per un breve periodo e preferibilmente sotto controllo medico.
Sappiamo infatti che una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati e tante proteine provoca un'acidosi pronunciata ed un'alterazione consistente dei microbiota intestinale.
Queste diete hanno conquistato una certa notorietà grazie al fatto che sono spesso in grado di portare ad una rapida riduzione del peso corporeo in tempi ragionevolmente brevi.
Ma le domande che vengono spontanee sono:
1) Questa riduzione del peso viene poi mantenuta?
2) Questo temporaneo squilibro metabolico può provocare danni alla salute generale?
Una recente ricerca, presentata al congresso WCIR (World Congress on Insulin Resistance, Diabetes, and Cardiovascular Disease) sembra affermare che la riduzione di peso ottenuta da questo tipo di diete si perde con grande facilità.
La meta-analisi presentata mostrava infatti che sia le diete a basso contenuto di grassi che quelle a basso contenuto di carboidrati portavano a perdite ponderali non mantenute.
Non è certo una muona notizia per gli oltre 1,5 miliardi di persone sovrappeso o obese che cercano ogni giorno nuove soluzioni miracolose.
Probabilmente le ricerche future confermeranno come una dieta equilibrata, ricca di cereali integrali, grassi buoni, tanta frutta e verdura possa rappresentare la soluzione più efficace per il raggiungimento del peso ideale e di un buono stato di salute.
La dieta non è solo una questione di calorie o di bilanciare in vario modo i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi).
E' fondamentale fornire al nostro corpo nutrienti di qualità che forniscano informazioni corrette al nostro genoma.
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November 06, 2011
Cibi Irradiati: pericoli e situazione in Italia

-Ridurre la germinabilità (sementi, aglio, cipolla);
-Abbattere la carica batterica (carne e derivati);
-Inattivare gli enzimi degradativi;
-Uccidere parassiti accidentalmente presenti nelle derrate;
-Allungare i tempi di marcescenza (fragole e banane)
Le quantià di radiazioni a cui sono sottoposte queste sostanze sono enormi:
Si parte da 1 KiloGray (equivalente a 16,700,000 radiografie al torace) per finire a 30KiloGray (10,000 volte la dose letale per l'uomo).
Perdita di potere nutritivo
I siti ufficiali ammettono che il trattamento con radiazioni possa provocare una perdita di potere nutritivo paragonabile a quella di altri processi come l'inscatolamento o la liofilizzazione. Tale perdita è dovuta all'azione degradante delle radiazioni nei confronti di MACRONUTRIENTI E MICRONUTRIENTI.
Non solo proteine, glucidi possono subire forme di degradazione, ma anche vitamine e altre sostanze benefiche come la luteina (broccoli) o PUFA (nel pesce). Alcune ricerche affermano che la perdita di vitamine può essere dal 2 al 95%. Anche le caratteristiche organolettiche possono peggiorare in seguito all'irraggiamento (annerimento pesce, cambiamento consistenza frutta).
Sicurezza e rischi per la salute:
Gli enti governativi che si occupano di sicurezza alimentare assicurano che l'irradiazione è un processo assolutamente sicuro e non provoca alterazioni fisico-chimiche pericolose per la salute.
Tuttavia recenti ricerche sebrano affermare il contrario:
- I derivati del furano sembrano potenziali cause di epatotossicità e con effetto carcinogenico;
- 2-alchilciclobutanoni (2-ACBs) o 2-alchileielobutanoni sembrano avere effetto carcinogenico, attività cito e genotossica
Una nuova classe di contaminanti: (Fonte Dott. Mercola)
"2-alchilciclobutanoni (2-ACBs) sono derivati da irradiazione dei trigliceridi che si possono trovare solo su cibi irradiati. La quantità di composti rintracciabili è proporzionale al contenuuto di grassi dell'alimento e alla dose di radiazioni assorbite.
Ricerche su animali indicano che questi composti possono promuovere lo sviluppo di tumori e cancro al colon , e studi mostrano che i 2-alchilciclobutanoni sono in grado di attraversare la barriera intestinale, entrare nel torrente circolatorio e accumularsi nei tessuti adiposi. I composti hanno mostrato attività citotossica e genotossica, ovvero possono danneggiare cellule e DNA rispettivamente. Studi su cellule umane hanno rivelato anche potenziale attività cancerogenica. I ricercatori concludono dicendo che "questi composti dovrebbero essere considerati potenziali fattori di rischio nell'avvio e nello sviluppo di cancro al colon."
Normativa in Italia: In tutto il Mondo, oltre 41 Paesi hanno approvato l’irradiazione alimentare di più di 60 prodotti alimentari. In Italia, il trattamento con radiazioni delle derrate alimentari è disciplinato dal Decreto Legislativo 30 gennaio 2001, n. 94 che attua le direttive comunitarie 1999/2/CE e 1999/3/CE.
In questo PDF della Comunità europea potete trovare la lista degli alimenti irradiabili e la dose massima a cui possono essre sottoposti.
Sul territorio italiano abbiamo un solo sito per il trattamento e si trova in Emilia Romagna.
Mancanza di Controlli
Una Relazione della Commissione sull'irradiazione degli alimenti presentata a Bruxelles ha messo in evidenza che il 4 % circa dei prodotti sul mercato europeo nel 2005 era irradiato e privo dell'apposita etichetta. Per lo più risultavano non conformi alle disposizioni i campioni di prodotti provenienti dall'Asia. Soltanto sei dei 287 campioni risultati irradiati erano conformi al regolamento.
Riferimenti Bibliografici
World Health Organization (1994) Safety and nutritional adequacy of irradiated food. WHO, Geneva.
World Health Organization (1999) High-Dose Irradiation: Wholesomeness of food irradiated with doses above 10kGy. Technical Report Series No. 890, WHO, Geneva.
Institute of Food Science and Technology, Irradiated Foods, Information Statement,1999.
European Commission : http://ec.europa.eu/food/food/biosafety/irradiation/index_en.htm J Agric Food Chem. 2005 Oct 5;53(20):7826-31.
Formation of furan from carbohydrates and ascorbic acid following exposure to ionizing radiation and thermal processing.
Proc Natl Acad Sci U S A. 2009 Apr 21;106(16):6832-6. Epub 2009 Apr 2.
Extensive remyelination of the CNS leads to functional recovery.
Nutr Cancer. 2002;44(2):189-91.
Food-borne radiolytic compounds (2-alkylcyclobutanones)may promote experimental colon carcinogenesis.
J Food Prot. 2002 Oct;65(10):1610-3.
Detection of 2-alkylcyclobutanones, markers for irradiated foods, in adipose tissues of animals fed with these substances.
Food Chem Toxicol. 2007 Dec;45(12):2581-91. Epub 2007 Jun 28.
Toxicological potential of 2-alkylcyclobutanones--specific radiolytic products in irradiated fat-containing food--in bacteria and human cell lines.
Center for Food Safety. Food Irradiation, 2007;

Etichettatura:
La normativa italiana impone l'etichettatura dei cibi irradiati come anche la normativa europea e statunitense. A fianco l'etichettatura FDA mentre in testa all'articolo, l'etichettatura approvata in Europa.
Eppure il 30% di quello che compriamo al supermercato è cibo irradiato....
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October 27, 2011
October 26, 2011
Weird suggestions on Salt Consumption

Below I found a research from a Belgian group recently published on the Journal of the American Medical Association:
The title of the article is:
The title became
Limits: Against all previous evidences, observational study, conducted in young people with very low cardiovascular risk.
DEVIL VOICE: Eat stack of salt because it does not hurt
ANGEL VOICE: Don't listen and limit daily salt intake to 1.500mg
October 23, 2011
SugarStacks

I don't think so..
But this is what we do everytime we drink a can of soft drinks like Coke.
Here we can know more about sugar content of many foods, drinks and snaks that we usually eat.
It is true that carbohydrates (and sugar is one of them) are an essential components of any balanced diet (that should have a percentage of carboidrates of about 30%), but it is also true that:
- A regular refined carbohydrates and sugars abuse causes overweight, obesity and many chronical diseases like tipe II diabetes;
- Regular use of sugar-added soft drinks, fruit juices and flavoured milks should be avoided particularly during meals when we usually eat enough carbohydrates.
- We should not encourage children to start using sugar-added drinks because they induce addiction;

Added sugars in soft drinks, fruit juices and flavoured milks contains empty calories.These calories are called empty because they carry energy but not nutrients (like minerals and vitamins) and they have an high Glicemic Index.
GLICEMIC INDEX
The glycemic index is found by measuring the increase in glycemia that is produced when a subject is given 50 grams of sugar extracted from a food. Therefore, the glycemic index tells us how quickly the sugar concentration in the blood rises and is expressed in relation to the increase produced by 50 grams of pure glucose.
This means that the index doesn't depend upon the sugar content of each single food. Let's look at an example: melon has a very high glycemic index but this doesn't take into consideration the fact that in order to reach 50 grams of sugar a person would have to eat 6-7 melons at one time. This explains why we can't only consider this parameter when we evaluate the body's response and especially the insulin response.
GLICEMIC LOAD
The glycemic load, on the other hand, is determined by multiplying the glycemic index by the quantity of sugar contained in the foods that are consumed. By introducing the variable of the amount of carbohydrates ingested in every single food that is eaten, we can reach a more precise evaluation of its affect upon the body
Whole grains provide calories with a lower Glicemic Index and they respect our metabolic paths not charging too much on our metabolic response.
October 17, 2011
Calcium in pregnancy may halve the risk of pre-eclampsia

Most doctors recommend calcium during pregnancy to protect against birth complications and loss of bone density caused by the developing babies.
A new research about the importance of calcium during pregnancy is now published
in the Cochrane Database of Systematic Reviews.
Researchers gathered data from 21 randomized controlled trials involving 17,000 pregnant women. The studies compared whether taking supplements was any better than a placebo or no treatment at all in having a healthy pregnancy and delivery.
It seems that calcium supplements did not lower the risk of preterm birth or low birth weight but they can help prevent pre-eclampsia, (increased blood pressure) in pregnant women.
The study showed that the frequency of pre-eclampsia in women that used Ca supplements was about -50%.
An average recommended daily intake of 800mg is stipulated in the European nutrition-labelling directive.
However certain groups of the population have higher requirements up to 1200 - 1500mg (young people aged 11-24, pregnant and lactating women, postmenopausal women who are not having hormone replacement therapy).
Calcium content of some food 300 mg Ca are found in:
25-30 g hard cheese (emmental, parmiggiano, cheddar, etc)
50 g soft cheese (camembert, brie, etc)
200 g skimmed milk or yoghurt
150 g almonds nuts, dried figs
200 g dried beans
500 g green vegetables (cabbage, leeks, spinach, broccoli), wholemeal bread
0.7 l of certain calcium-rich mineral waters (check with the label)
October 10, 2011
Iron deficiency in obese people linked to inflammation

Obesity is not caused by excess of nutrients
It is caused by excess of empty calories and bad fats.
The paradox is that you can also witness nutritional carencies like hypoferremia (iron deficiency) in obese people.
A clinical trial with 172 healthy non-obese (BMI <30 kg/m2), and 234 obese (BMI ≥30 kg/m2) has been conducted to understand mechanisms involved in the hypoferremia of obesity. Results are published here.
Researchers found in obese patients:
- inadequate bioavailable iron relative to body weight
- diminished intestinal absorption
- decreased iron bioavailability induced by inflammatory adipokines
This study confiirms that obesity is a condition where inflammatory pathways are over-activated and nutritional carencies can be present despite the excess of food intake.
Falsely normal ferritin concentrations are commonly found and are likely increased by chronic inflammation. So this marker if measured alone can be misleading in obese people.
