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October 26, 2008

Facebook a pagamento? Naaaa!

Mentre continuano sul Corriere della sera, su Italia 1 e altri mezzi d'informazione 1.0 commenti assurdi sul social network americano Facebook (vedi qui e qui la risposta dei networkers) dall'altra parte dell'oceano arrivano voci di un possibile traghettamento della piattaforma verso una versione a pagamento.

Anche se Facebook ha chiuso contratti pubblicitari miliardari con molte multinazionali del Dow Jones sembrerebbe che i committenti non siano soddisfatti della risposta da parte degli utenti.
Si penserebbe quindi di proporre un profilo free con funzioni minime ed un'alternativa a pagamento o che preveda la somministrazione di contenuti pubblicitari in cambio dell'accesso.

A me personalmente la cosa non piace affatto e ancora rimpiango gli interessanti thread di Neurona annientati nel giro di poche settimane dopo l'acquisizione da parte di Ning.
Voi cosa pensate? Paghereste a Facebook qualche verdone o sareste disposti a sorbire un'interruzione pubblicitaria mentre socializzate?

October 16, 2008

A proposito di FacebooK

A chi ne vuole sapere di più su Facebook e social networking attraverso un vero strumento "non filtrato" suggerisco di fare un salto su
"Che mi aggiungi a fare su Facebook se poi per strada non mi saluti".

Mi piace questo gruppo perchè trasuda di networking vissuto nella virtualità e tradito nella realtà.
Ma chi crede ancora alla distinzione tra socializzazione virtuale e reale?
Tuttavia accettiamo con facilità una richiesta di amicizia su Facebook e magari in palestra non caghiamo di striscio in nostro vicino che suda con noi il suo spritz quotidiano....
sono i paradossi della vita... non ci possiamo fare nulla.
Se penso che delle 5 regole di Debret sul Facebook's netiquette io non ne rispetto neanche una Sob! :

Numero uno
: non inviate richieste di amicizia ad estranei, e pensateci bene prima di farlo. Numero due: aspettate almeno 24 ore prima di accettare o rimuovere qualcuno dalla lista dei vostri amici.
Numero tre: eventi importanti come un compleanno o le nozze non sono virtuali, quindi non trascurate i mezzi tradizionali come il telefono o una lettera per inviare i vostri auguri.
Regola numero quattro: prima di pubblicare la foto di un vostro amico, pensate a come vi sentireste se in quella foto ci foste voi.
Numero cinque
: pensate con attenzione se sia il caso di pubblicare una vostra foto che potrebbe finire facilmente sui giornali locali.

Al posto della lista delle cose da non fare preferisco tenere a mente i motivi per cui ti cancellerei dai miei contatti su Facebook: (Autrice Isabella Cherillo)

Io manderei a cag....
a quelli che ti aggiungono e non ti salutano per strada se t'incontrano...
a quelli che ti aggiungono x vedere che cosa fai e poi non fanno altro che parlare male dietro le spalle tue...
a quelli che ti aggiungono solo perchè non sono capaci di cercare una donna nel mondo reale...
a quelli che ti aggiungono e non ti parlano...e che cazzo ci sei venuto a fare??
a quelli che ti aggiungono, non ti parlano ma t'inviano 200 applicazioni al giorno...con fiori, baci e cuori.
a quelli che ti aggiungono e poi ti dicono: " ma chi cazzo sei?"...quando è stato lui ad aggiungerti...
a quelli che ti aggiungono solo perchè sei amica di un amico dell'amico...ma chi è?
a tutti quelli che sono così c'è solo una soluzione...eliminare!! ;)


Dal cuore del web l'interdizione al social network negli orari d'ufficio



Molti conoscono E-Tree come una società proiettata verso la tecnologia e l'innovazione.
Leggiamo dal loro sito che si definiscono come:

"una divisione di Value Team (la società si consulenza e soluzioni IT del Gruppo Value Partners) che si occupa di Digital Interaction: soluzioni di comunicazione, web design e portali.
Investiamo in innovazione tecnologica, concentrandoci in particolar modo sull'integrazione tra interfaccia web e applicazioni; ci occupiamo di definire, nell'ambito di un progetto, la strategia creativa che guida lo sviluppo del design.
E-TREE, nata nel 1998, E' il punto di riferimento in Italia per le soluzioni realizzate, le competenze tecniche, l'orientamento al futuro e l'attenzione alle tecnologie."

Potrebbe quindi fare scalpore la notizia, pubblicata sul Gazzettino di Treviso di oggi, che la società vieta ai dipendenti l'uso di Facebook negli orari d'ufficio.

Dico potrebbe perchè in realta questa è una non notizia.
Il Social Networking, da molti ribattezzato Social-Not Working è da tempo accusato di sottrarre tempo ed energie a manager ed impiegati.
Numerose aziende, da questa e dall'altra sponda dell'oceano, vietano ai dipendenti di "socializzare negli orari di lavoro.

Le statistiche dicono che ogni utente di Facebook (tra i 19 e i 45 anni) dedica circa 19 minuti al giorno in attività all'interno del sito. Attività che non consistono solo nell'aggiornamento del profilo ma si sono moltiplicate in quantità e in varietà. Ma si tratta di qualcosa cha ha o no a che fare con l'attività lavorativa?

Secondo me la cosa andrebbe contrattata!!!!
Ci sono funzioni aziendali come un PM o un responsabile IT che non possono non tenersi aggiornati bighellonando un pò in rete oltre che frequentare i portali specializzati.
E' accertato che il valore professionale di qualcuno è direttamente correlato alla qualità e alla quantità dei suoi contatti professionali.

Ma come la mettiamo con il datore di lavoro, che vuole misurare produttività ed efficienza?
Si potrebbe stabilire un giusto mezzo fornendo alle figure aziendali che ne possono trarre vantaggio un monte ore mensile per "l'aggiornamento professionale ed il networking".

La cosa potrebbe rientrare anche in un piano di valutazione e retribuzione della performance. Esempio "se tu raggiungi gli obbiettivi ti lascio coltivare il uo network per 5 ore al mese in più"

E' sciocco ed infantile ridurre tutto ad una questione di giusto o sbagliato...
I fatti dimostrano che il networking è un'attività svolta primariamente durante le ore d'ufficio.
Si può trovare una soluzione che non sia ipocrita né ingiusta con un atteggiamento equilibrato.