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July 16, 2008

Nuove regole negli USA per il Marketing farmaceutico


Sappiamo bene che spesso si passa da un opposto all'altro.
E' insito nella natura umana il tentativo di trovare un equilibrio oscillando da un estremo all'altro. Così "Pharmaceutical Research and Manufacturers of America" (PhRMA) Board of Directors ha adottato qualche giorno fa alcune misure per "migliorare " quella parte del codice etico delle aziende farmaceutiche che regola le interazioni di queste con la classe medica.
Tra i cambiamenti previsti dal nuovo codice (
puoi approfondire qui) alcune norme che impediscono:
- l'uso di gadget non pertinenti (come una penna biro, tazze da tè, fazzolettini di carta) anche se di scarso valore;
- la non disponibilità di dati sulle preferenze prescrittive del medico anche se privati dei dati personali dei pazienti;

A nostro parere si esagera in alcune restrizioni, anche se è fondamentale che ci siano regole chiare. Io non posso pensare che regalare una biro da 50 centesimi con un marchio possa in alcun modo influenzare le scelte prescrittive di un medico.
Riporto di seguito una vignetta tratta dal settimanale New Yorker che immagina una classe medica con camici sponsorizzati come quelli dei piloti di formula uno.
In questo modo il paziente saprebbe quali aziende stanno al momento sponsorizzando il proprio medico di fiducia....

June 25, 2008

Il futuro del Pharmaceutical Adv in Italia

In Italia è consentito pubblicizzare in televisione solo i farmaci senza obbligo di ricetta medica.
La pubblicità diretta al paziente DTC (direct to consumer) per farmaci con obbligo di prescrizione medica è molto diffuso negli U.S.A. e la Commissione Europea prevede di deliberare presto in materia visto l'importanza dell'argomento.
Vogliamo segnalare quali sono, a nostro avviso, alcuni trends in atto:

- Convergenza tra informazione sui farmaci e pubblicità;

La pubblicità sarà meno "emotional" e l'informazione sarà molto più "friendly (usabilità, semplicità)

- Utilizzo di strategie multicanale per la promozione dei farmaci;

- Utilizzo del web per raggiungere gruppi di consumatori molto selezionati;

- Ingresso nella pubblicità-informazione di prodotti biotecnologici e ibridi farmaco-nanotecnologie;

In poche parole cade vecchia distinzione tra farmaco e medical device

Attualmente il freno nei riguardi della pubblicità rivolta al paziente-consumatore è di natura economica più che etica. In una politica di contenimento della spesa sanitaria non si può permettere che si pubblicizzi oltre "il dovuto" un farmaco a carico del sistema sanitario nazionale.
Le cose cambieranno presto e a partire dai farmaci a totale carico del paziente (Classe C).
Ricordiamo che la pubblicità sui farmaci ad uso umano è regolata dalla normativa comunitaria e nazionale nonchè dal codice di autoregolamentazione di Farmindustria.