Chi mi legge da tempo conosce la mia passione per i widget, che io reputo anche preziosi strumenti di marketing non convenzionale.
Non potevo quindi, anche se questa volta non legato al marketing, non segnalare questo prezioso widget che consente di ottenere in pochi clic il CAP di ogni località italiana.
Showing posts with label widget marketing. Show all posts
Showing posts with label widget marketing. Show all posts
October 20, 2008
June 17, 2008
Il Branded Widget diventa social
Il Branded Widget diventa Social nella Community di Hot or Not.
C'è da dire che gli statunitensi hanno un rapporto moldo diverso con i brands di quello che hanno gli europei. Ma il mondo si globalizza e quindi un esperimento come HotorNot non tarderà ad attirare anche gli europei.
Dal punto di vista del marketing HotorNot è una fonte inesauribile di informazioni preziose per le aziende che lo sanno utilizzare.
Per cominciare gli ideatori di HotorNot hanno capito la potenzialità del widget come strumento di Marketing, inoltre gli Stylepics generati dagli utenti (ovvero i profili con l'associazione dei brands ritenuti cool) sono degli strumenti di comunicazione a due vie con il consumatore. Un data-miner non vedrebbe l'ora di mettere le mani su quelle informazioni per trovare nuove nicchie di mercato, o migliorare i profili dei clienti potenziali attraverso un targeting engine. Hor or Not è infine un ottimo banco di prova per testare la fedeltà al Brand e monitorarla nel tempo.
C'è da dire che gli statunitensi hanno un rapporto moldo diverso con i brands di quello che hanno gli europei. Ma il mondo si globalizza e quindi un esperimento come HotorNot non tarderà ad attirare anche gli europei.
Dal punto di vista del marketing HotorNot è una fonte inesauribile di informazioni preziose per le aziende che lo sanno utilizzare.
Per cominciare gli ideatori di HotorNot hanno capito la potenzialità del widget come strumento di Marketing, inoltre gli Stylepics generati dagli utenti (ovvero i profili con l'associazione dei brands ritenuti cool) sono degli strumenti di comunicazione a due vie con il consumatore. Un data-miner non vedrebbe l'ora di mettere le mani su quelle informazioni per trovare nuove nicchie di mercato, o migliorare i profili dei clienti potenziali attraverso un targeting engine. Hor or Not è infine un ottimo banco di prova per testare la fedeltà al Brand e monitorarla nel tempo.
June 16, 2008
Il widget marketing utilizzerà il microblogging ?
Abbiamo visto in un precedente articolo come il widget possa essere un prezioso strumento o una temibile "minaccia" per un web marketing manager. Vogliamo proporre adesso una riflessione su come due strade apparentemente parallele possano convergere nel medio periodo. Stiamo parlando giusto di Widget marketing e Microblogging. Il widget si presta bene ad ospitare i contenuti stringati e minimalisti del microblogging.
Già adesso esistono numerosi widget "tematici" o funzionali che veicolano contenuti informativi.
E' possibile anche farsi pagare per ospitare questi widget sul proprio sito o blog.
Già adesso esistono numerosi widget "tematici" o funzionali che veicolano contenuti informativi.
E' possibile anche farsi pagare per ospitare questi widget sul proprio sito o blog.
Ma ancora è poco esplorata la "sponsorizzazione" da parte di aziende di microblog generati da utenti che possano catturare l'attenzione dei potenziali clienti (adeguatamente profilati) e spingerli a embeddare sul proprio sito o blog anche il messaggio pubblicitario.
Secondo me non passerà molto prima di vedere qualche twitterata o plurkata sul nostro desktop sponsorizzata da (o prodotta direttamente da) Coca Cola o Disney.
Già perchè sono sempre i grandi colossi che esplorano questi territori di confine, dove pochi osano, spaventati dai numeri ancora irrisori di contatti potenziali.
Ma è lecito chiedersi se è sempre valutato opportunamente il valore potenziale di un contatto pubblicitario o se al contrario non si tenda a sopravvalutare quello poco mirato dei media tradizionali. A voi le conclusioni..
Secondo me non passerà molto prima di vedere qualche twitterata o plurkata sul nostro desktop sponsorizzata da (o prodotta direttamente da) Coca Cola o Disney.
Già perchè sono sempre i grandi colossi che esplorano questi territori di confine, dove pochi osano, spaventati dai numeri ancora irrisori di contatti potenziali.
Ma è lecito chiedersi se è sempre valutato opportunamente il valore potenziale di un contatto pubblicitario o se al contrario non si tenda a sopravvalutare quello poco mirato dei media tradizionali. A voi le conclusioni..
Labels:
web 2.0,
web marketing,
web tools,
widget marketing
Widget Marketing
Suggerisco la lettura dell'articolo di Andrea Colaianni sul Widget Marketing, pubblicato sul suo blog WoMarketing. Viene descritto molto bene uno strumento di marketing e comunicazione che, a mio parere, acquisterà sempre più spazio nel portafoglio dei tools professionali.

"Semplicemente non viene percepito in modo intrusivo dagli utenti in un ottica opt-in:
Più veloce delle e-mail, potrete comunicare con gli utenti/consumatori in modo diretto.
Creando un proprio widget associato alla marca, consente di creare un rapporto duraturo tra questa e l’utente.
"Secondo McCann qui arriva in un sito da un widget rimane tendenzialmente di più in quel sito, inoltre si conta un tasso di clic del 14% con un tasso di trasformazione quattro volte superiore all’emailing.
Soprattutto sono una fonte di monetizzazione (ROI calcolabile), possono essere sponsorizzati, senza togliere l’utilità del prodotto e senza inoltre essere caratterizzati dall’intrusività del classico banner pubblicitario. a differenza della pubblicità classica, un widget si propone di produrre un servizio al consumatore influenzando in particolare la percezione di marca. Esistono vari tipi di widget utilizzabili in base alla strategia e al target:
Il widget funzionale: a come scopo quello di tenere informati gli internauti di un offerta flash o di un particolare evento di marca. Generalemente l’utilizzo di tali widget sono scelti dagli utenti dunque non visti come spam (ad esempio: offerta speciale maglietta geek personalizzata).
Il widget di “pretesto”: vengono proposti dei servizi non direttamenti correlati al prodotto (ad esempio servizio meteo o aggregatore di attualità RSS), ma che generano del traffico verso il proprio sito. In questo caso sarà la creatività messa sul widget proposto a fare la differenza, in modo tale che questo venga adottato da un buon numero di persone (ad esempio un sevizio oroscopo personalizzato correlato ad una marca di scarpe)."
Quali evoluzioni per i Widget ?
Il prossimo passo dei widgets è la loro presenza nei telefonini di ultima generazione, in particolare iPhone e il sistema operativo open source Android. La loro utilità nel mobile ,arketing appare dunque evidente, soprattutto grazie ad alcune startup che propongono interessanti servizi widget e social network. La telefonia mobile fin ora non completamente sviluppata ed utilizzata nel marketing, se non in termini di spam SMS potrebbe vedere una nuova nascita.
E’ evidente che i widget non sono un rimedio miracoloso e vanno considerati gli accorgimenti che riguardano il mailing, affichè il consumatore non venga sollecitato in modo eccessivo. Oltre a disinstallare facilmente il widget, ne nuocerebbe di conseguenza l’immagine stessa della marca.
Non dimentichiamo però che il widget può essere usato non solo come strumento di marketing ma anche come strumento di comunicazione avanzata da parte di community che vogliono diffondere meglio i loro messaggi.
A tal proposito ricordiamo che "il peggior pericolo d'immagine per un'azienda viene dal non sapere gestire la propria web-immagine".
Vediamo un esempio di anti-widget da parte di utenti che vogliono biocottare la Nestlè:
Adobe ha permesso uno sviluppo incredibile di questi strumenti grazie ad Air, il runtime che consente agli sviluppatori di utilizzare tecnologie web di provata efficacia per la creazione di rich Internet application.
Ma non dimentichiamo che le potenzialità dei widgets saranno sviluppate anche sul mobile, (vedi quì) grazie ad Android, una piattaforma open source per telefoni cellulari, basata sul sistema operativo Linux.

Postiamo alcuni estratti dall'articolo di Andrea:
"Il widget marketing si basa per l’appunto su l’utilizzo dei widget o “gadget” applicabili in genere con un semplice codice HTML sia su un sito internet che direttamente sul desktop del vostro sistema operativo I Widget per lo più vengono utilizzati come aggregatori di RSS da altri siti internet, come visualizzatori meteo, orario, attualità."
Perchè un Widget?
"Semplicemente non viene percepito in modo intrusivo dagli utenti in un ottica opt-in:
Più veloce delle e-mail, potrete comunicare con gli utenti/consumatori in modo diretto.
Creando un proprio widget associato alla marca, consente di creare un rapporto duraturo tra questa e l’utente.
"Secondo McCann qui arriva in un sito da un widget rimane tendenzialmente di più in quel sito, inoltre si conta un tasso di clic del 14% con un tasso di trasformazione quattro volte superiore all’emailing.Soprattutto sono una fonte di monetizzazione (ROI calcolabile), possono essere sponsorizzati, senza togliere l’utilità del prodotto e senza inoltre essere caratterizzati dall’intrusività del classico banner pubblicitario. a differenza della pubblicità classica, un widget si propone di produrre un servizio al consumatore influenzando in particolare la percezione di marca. Esistono vari tipi di widget utilizzabili in base alla strategia e al target:
Il widget funzionale: a come scopo quello di tenere informati gli internauti di un offerta flash o di un particolare evento di marca. Generalemente l’utilizzo di tali widget sono scelti dagli utenti dunque non visti come spam (ad esempio: offerta speciale maglietta geek personalizzata).
Il widget di “pretesto”: vengono proposti dei servizi non direttamenti correlati al prodotto (ad esempio servizio meteo o aggregatore di attualità RSS), ma che generano del traffico verso il proprio sito. In questo caso sarà la creatività messa sul widget proposto a fare la differenza, in modo tale che questo venga adottato da un buon numero di persone (ad esempio un sevizio oroscopo personalizzato correlato ad una marca di scarpe)."
Quali evoluzioni per i Widget ?
Il prossimo passo dei widgets è la loro presenza nei telefonini di ultima generazione, in particolare iPhone e il sistema operativo open source Android. La loro utilità nel mobile ,arketing appare dunque evidente, soprattutto grazie ad alcune startup che propongono interessanti servizi widget e social network. La telefonia mobile fin ora non completamente sviluppata ed utilizzata nel marketing, se non in termini di spam SMS potrebbe vedere una nuova nascita.
E’ evidente che i widget non sono un rimedio miracoloso e vanno considerati gli accorgimenti che riguardano il mailing, affichè il consumatore non venga sollecitato in modo eccessivo. Oltre a disinstallare facilmente il widget, ne nuocerebbe di conseguenza l’immagine stessa della marca.
"I widget hanno come scopo quello di creare flusso qualitativo all’interno del vostro sito e soprattutto agire sull’identificazione con il brand. La sua utilità risiede nel fatto di poter sfruttare social network o community già indicizzati al fine utilizzarli come “bridgesite” (accettatemi la parola perchè l’ho inventata io) al sito principale. Grazie alla viralità e alla non invasività (in più come dicevo si offere un servizio in un ottica win-win) l’immagine di marca o di prodotto ne gioverà se ben scelta la familia widget da utilizzare. Grazie alle applicazioni widget per desktop entriamo nello spazio fino ad ora proibito del desktop"
Fonte: Andrea Colaianni- Womarketing
Non dimentichiamo però che il widget può essere usato non solo come strumento di marketing ma anche come strumento di comunicazione avanzata da parte di community che vogliono diffondere meglio i loro messaggi.
A tal proposito ricordiamo che "il peggior pericolo d'immagine per un'azienda viene dal non sapere gestire la propria web-immagine".
Vediamo un esempio di anti-widget da parte di utenti che vogliono biocottare la Nestlè:
Subscribe to:
Posts (Atom)