February 05, 2014

Sconfiggi la forfora dall'interno

I cosmetologi fanno una gran fatica a trovare nutrienti per il capello e il cuoio capelluto in grado di essere assorbiti e svolgere un'adeguata azione nutritiva.
Ho grandi dubbi sull'effettiva biodisponibilità dei nutrienti contenuti in shampoo, balsamo, maschere protettive per capelli.
Recentemente troviamo tra i preparati sostanze molto "nobili" come taurina, coenzima Q10, vitamine, minerali.
Certamente è più facile nutrire il capello dall'interno attraverso la circolazione sanguigna.
Vediamo così come alcuni problemi difficili da debellare si sciolgano come neve al sole.
E' il caso della FORFORA.
La forfora  scompare nel giro di 2 settimane con un'adeguata supplementazione di acidi grassi Omega 3.
Il motivo è da ricondurre alle conseguenze negative di un profilo lipidico squilibrato verso gli acidi grassi saturi ed omega 6.

L'alimentazione povera di Omega 3 interferisce con i normali processi di produzione di sebo da parte del bulbo pilifero e rende la cute più secca e squamosa.
La somministrazione di Omega 3 deve essere di almeno 1g al giorno privilegiando fonti di buona qualità per non incorrere in intossicazione da metalli pesanti e pesticidi.
Curiosamente la produzione di sebo nei primi giorni di trattamento può aumentare e quindi potremmo avere l'impressione che i capelli diventino TROPPO GRASSI
Questo fenomeno si risolve spontaneamente nel giro di pochi giorni quando vedremo per sempre sparire LA FORFORA dai nostri capelli e dai nostri abiti.

L'eccesso di introito in zuccheri semplici da cibi e soft-drinks aumenta il rischio cardiovascolare

Per la verità non ci sorprende affatto quanto emerso da una ricerca sui consumi alimentari negli USA e appena pubblicata  JAMA Internal Medicine,




L'indagine mette in risalto che:
- gli adulti americani consumano più zuccheri di quanto è raccomandato 
- l'eccesso viene soprattutto da bevande zuccherate e cibi processati
- anche se il trend è in riduzione negli ultimi 5 anni i livelli attuali sono inaccettabili.

E' bene ricordare che le calorie apportate dagli zuccheri semplici sono "calorie vuote", prive di vero potere nutritivo (non apportano vitamine, minerali e sostanze bioattive) e quindi paradossalmente troviamo negli stessi obesi e diabetici ampie fascie di malnutrizione.

E' una fotografia inpietosa sulla dilagante epidemia di diabete tipo II, obesità e patologie cronico degenerative conseguenti che colpisce non solo gli Stati Uniti ma tutto il mondo civilizzato.



December 12, 2013

Vitamina B12 produzione endogena e stati carenziali indotti

L'argomento Vitamina B12 è molto caldo e affrontato spesso con un atteggiamento molto rigido e intransigente.
Alla base di tale fervore ci sono aspetti "di principio".
I vegetariani e vegani ci tengono a precisare che il loro regime dietetico può essere completo e bilanciato in ogni aspetto e sarebbe "umiliante" per molti di loro ammettere che si possano verificare carenze nutrizionali di ogni sorta.

Per superare subito questo aspetto facciamo alcune precisazioni:
1) carenze nutrizionali possono verificarsi seguendo QUALSIASI regime dietetico per numerose ragioni;
2) chi segue regimi dietetici restrittivi dovrebbe porre maggiore attenzione a POTENZIALI carenze nutrizionali;
3) I livelli di assunzione raccomandata per i nutrienti sono calcolati per adulti sani senza fattori di rischio, senza disturbi o patologie, che hanno una dieta sana e varia e che seguono uno stile di vita privo sano.

E' quindi facile capire come esistono numerose variabili da prendere in considerazione per valutare le possibili carenze nutrizionali.

VITAMINA B12 - PRODUZIONE ENDOGENA DA PARTE DEL MICROBIOTA

Sappiamo bene che le fonti alimentari primarie di Vitamina B12 sono quelle animali (fegato, carni, uova) ma tendiamo a porre poca attenzione alla fonte endogena.
I batteri del microbiota intestinale producono per noi grandi quantità della preziosa vitamina.
Essa viene prontamente assorbita dagli enterociti intestinali e messa a disposizione dell'organismo attraverso il sangue.
CAUSE DI RIDUZIONE DELLA PRODUZIONE ENDOGENA DI VITAMINA B 12
Quando un organismo è soggetto ad una disbiosi intestinale viene in molti casi ridotta drasticamente la produzione endogena di vitamina B 12.
I Casi più frequenti sono:
- Terapie antibiotiche;
- Terapie con antiacidi e inibitori di pompa;
- Stitichezza cronica o ostinata;
I motivi sono chiari; le terapie antibiotiche uccidono i germi patogeni ma anche i batteri buoni che vivono nel nostro intestino; gli anti acido e gli inibitori di pompa modificano il pH gastrico e interferiscono con i normali processi digestivi portanto, a lungo termine, ad una modifica dell'ecosistema intestinale; l'organismo stitico è quasi sempre un organismo in disbiosi, la sua massa fecale è povera, l'ecosistema intestinale e le mucose hanno poco nutrimento e idratazione. I batteri producono poca vitamina B12 e aumenta l'infiammazione e la tossicità.

RECENTI STUDI SULLE CAUSE IATROGENE DI CARENZA DI VITAMINA B12
Quando è un farmaco a procurare un problema di salute di parla di cause iatrogene. Sul numero di dicembre di JAMA (Journal of American Medical Association) si segnala che gli inibitori di pompa come il lansoprazolo, omeprazolo etc possano indurre carenze di Vitamina B 12.
JAMA. 2013;310(22):2435-2442. doi:10.1001/jama.2013.280490


INIBITORI DI POMPA PROTONICA E CARENZE DI MAGNESIO
In realtà questo tipo di farmaci possono indurre anche altri tipi di squilibri nutrizionali e carenze di nutrienti.
Recentemente la FDA, organismo americano di controllo su farmaci e alimenti ha segnalato che l'uso per un periodo superiore ai 6 mesi di inibitori di pompa potrebbe provocare stati carenziali di magnesio.
Ha invitato quindi i medici a stare attenti a possibili sintomi di carenza di magnesio in pazienti che fanno uso cronico di IPP. Tra i sintomi caratteristici di ipomagnesemia i crampi, tensione muscolare, difficoltà a prendere sonno, tremori della palpebra, disturbi dell'umore.
Fonte: FDA http://www.fda.gov/drugs/drugsafety/ucm245011.htm

CONSIGLI GENERALI SULLA VITAMINA B12
Mi permetto ora di dare qualche consiglio generale su questo nutriente importantissimo.
- Mangiate sano e vario cercando di preferire alimenti non processati
- Se seguite regimi dietetici restrittivi assumete almeno ciclicamente un multivitaminico-multiminerale
- Se assumete antibiotici, immunosoppressori, inibitori di pompa protonica, antiacidi, assumete un integratore del complesso B;
- Se soffrite di stitichezza o di disbiosi intestinale considerate l'integrazione con vitamine del gruppo B e probiotici;



December 08, 2013

Psoriasi Fattori Scatenanti: Prove in corso di MEDICINA PARTECIPATIVA

La Medicina cambia e si evolve così come ogni pratica umana. Si avvia velocemente verso 4 obiettivi fondamentali. La medicina del futuro sarà infatti: - PREVENTIVA
- PREDITTIVA
- PERSONALIZZATA
- PARTECIPATIVA

Ho parlato in altri post dei primi tre aspetti e voglio oggi condividere con voi una  ESPERIENZA REALE E VISSUTA di MEDICINA PARTECIPATIVA.
E’ l’esperienza di una community di pazienti nata su Facebook e che sta letteralmente scrivendo la storia della medicina moderna.
Il gruppo si chiama:
“Psoriasi Fattori Scatenanti: l’alternativa naturale”.

Prima di parlare dell’esperienza del gruppo vi presento la definizione di Medicina partecipativa così come la possiamo trovare nelle mission delle prime organizzazioni internazionali nate con questo scopo: http://participatorymedicine.org/

- Guidare i pazienti e gli operatori sanitari ad essere attivamente e personalmente impegnati nelle loro esperienze di salute e assistenza sanitaria;
- Guidare pratiche professionali sanitari in cui l'esperienza del paziente e il suo contributo è un obiettivo integrante di eccellenza;
- Incoraggiare la collaborazione reciproca tra i pazienti, gli operatori sanitari, operatori sanitari e gli altri permettendo loro di collaborare nella determinazione del protocollo di cura.

Qui è molto chiaro che si parla di responsabilità personale: - responsabilità personale del paziente che assume un ruolo principale del percorso terapeutico partecipando in ogni aspetto (ricerca, cambiamento dello stile di vita, mutuo aiuto etc) - responsabilità dei sanitari che devono collaborare ad ogni livello per fornire le informazioni ed opzioni terapeutiche più aggiornate e complete ai loro pazienti (andando oltre le linee guida tradizionali verso un approccio più completo che tenga conto anche di fattori psicologici, sociali, religiosi, stile di vita etc)
Perchè questo gruppo si differenzia da molti altri presenti in rete?
A mio avviso quello che fa la differenza è la motivazione. All’interno del gruppo la maggior parte dei partecipanti vuole veramente guarire ed è disposto a fare uno sforzo personale. Attività del gruppo “Psoriasi fattori scatenanti: l’alternativa naturale” Le attività del gruppo sono nate come condivisione di esperienze cliniche e trattamenti. La cosa che ha fatto la differenza in questo caso è stata la guida e la leadership dei fondatori Antolini, Rubini e Paolucci, i quali hanno cominciato a raccogliere dati, confrontarli e cercare attivamente all’esterno professionisti in grado di aiutare il gruppo nelle scelte di trattamento integrativo.
Il gruppo infatti comincia presto a insistere sui fattori chiave di un processo di guarigione:
  -REGIME DIETETICO
- INTEGRAZIONE CORRETTA
- COSMETICA E TRATTAMENTI TOPICI
- ASPETTI PSICOLOGICI E GESTIONE DELLO STRESS
- ASPETTI SOCIALI.
Viene presto voglia di incontrarSI di persona e finalmente arriva l’idea geniale: FORMULARE LE PROPRIE LINEE GUIDA E PRESENTARLE AL GRUPPO IN RIUNIONE PLENARIA. Questo è quasi un miracolo. Non mi risulta che in Italia alcun gruppo di pazienti abbia mai fatto un salto di qualità simile. Prendere in mano le redini!!!! Le linee guida sono messe poi a disposizione gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Il primo congresso autogestito e non sponsorizzato ha sede a Roma, il secondo pochi giorni fa ad Assago in provincia di Milano. Nel frattempo il gruppo si allarga arrivando alla notevole cifra di 2500 iscritti. Come spesso accade nel web non tutti sono “attivi” e dimostrano di avere capito lo spirito del gruppo. Ogni tanto gli ultimi arrivati rimangono perplessi di fronte alla opzione che viene loro proposta: “ma non ci sono pillole in grado di guarire tutto e subito?” “ma devo proprio stare attento a tutto quello che mangio?”. Ogni volta che succede, pazientemente, ricominciando dalle basi qualcuno accoglie, rassicura, incita, invita fino a quando l’amico che soffre di psoriasi possa avere anche lui una opportunità in più. “Nessuno ha ancora tutte le chiavi e le risposte, altrimenti non saremmo qui” afferma una giovane ragazza, “ma adesso ho capito che se non sgarro posso stare bene”, risponde un’altro. Le linee guida si basano fondamentalmente su di una dieta di esclusione molto stretta chiamata dal gruppo “Paleo-zona-autoimmune”.
Vengono esclusi principalmente
CEREALI
LATTE E PRODOTTI CASEARI
LEGUMI FRUTTA CHE INDUCE LA PRODUZIONE DI ISTAMINA
ZUCCHERI SEMPLICI
CIBI PROCESSATI
Restano alimenti semplici come verdure (cotte o crude) carni, frutta, spezie,
Superato lo shock iniziale la cosa sembra possibile.
Superata la prima settimana il corpo comincia a ringraziarti perchè sta meglio.
Psoriasi o no il 90% delle persone si sente subito meglio eliminando glutine e latticini.
I successi vengono condivisi su FB con tanto di foto e testimonianze, un poco come trofei duramente conquistati , un poco come sprone ed incitamento per chi muove i primi passi.
Non mancano sofferenza e tristezza quando, per esempio, c’è una ricaduta durante un periodo di stress o perchè si cambiano abitudini di vita per un trasloco o un problema di lavoro.
Anche in questo caso la comunità si dimostra subito presente come una famiglia.
Il gruppo e la classe medica. Ho subito notato un forte astio e rancore da parte dei membri nei confronti di chi ha proposto trattamenti e visite a pagamento senza prima avere dimostrato di comprendere la patologia, aggiornarsi sugli aspetti ingegrativi ed alternativi alle classiche terapie farmacologiche.
Ovviamente la situazione si rovescia quando gli specialisti si avvicinano al gruppo o sono convocati dai rappresentanti per la loro “sensibilità” e competenza.
Sono certo che saranno sempre di più i professionisti che potranno collaborare attivamente con il progetto della community e che potranno diventare punti di riferimento per altri pazienti nel territorio. Questo dipende ovviamente dalle capacità di ascolto di medici e operatori sanitari che dovranno ascoltare prima di proporre le loro “soluzioni”.
Il gruppo e le aziende
Anche nei confronti delle aziende c’è molta emotività e sospetto. Questo in seguito alle incursioni nel forum da parte di venditori e piazzisti privi di scrupoli che sono stati tempestivamente bannati. Il gruppo potrebbe valorizzare prodotti ed esperienze aziendali che sono in linea con la loro mission e valori selezionando aziende virtuose con cui collaborare. Si protrebbero premiare progetti virtuosi o prodotti particolarmente attenti alle problematiche dei pazienti con psoriasi attribuendo loro un “bollino di qualità”. Questo avviene comunemente nelle comunità di pazienti più avanzate in europa e negli stati uniti.
Il gruppo e la ricerca L’esperienza di centinaia o migliaia di pazienti ha un valore inestimabile specialmente se i dati clinici vengono raccolti (ovviamente in forma organizzata, anonima e dietro consenso scritto dei singoli). Il gruppo potrebbe proporre anche percorsi alternativi di trattamento per fare testare a volontari forumulazioni o trattamenti innovativi in collaborazione con centri di ricerca, università e laboratori di ricerca privati. In questo caso il gruppo si farebbe garante che il trattamento proposto sia in linea con l’approccio di salute condiviso e permetterebbe ai membri di partecipare personalmente all’avanzamento delle ricerche e delle soluzioni di cura.
Il gruppo: leadership e partecipazione
La guida “illuminata” dei fondatori ha permesso fino ad ora al gruppo di imboccare le strade giuste garantendo ad ognuno di esprimere il proprio punto di vista, dubbi e critiche. Durante il secondo congresso è emersa più forte la necessità di un confronto maggiore attraverso una tavola rotonda o in forma di assemblea. Presto il gruppo potrebbe organizzarsi in forma di associazione senza fini di lucro per potere operare in modo più rappresentativo ed efficiente relazionandosi con enti pubblici e privati.
La mia esperienza personale con il gruppo
Ho chiesto di entrare nel gruppo oltre un anno fa e ho ascoltato e ascoltato. Non soffro personalmente di psoriasi anche se ho due casi in famiglia. Ho letto i post con i commenti alla dieta, ai trattamenti e poi ho studiato tanto per capire meglio e aggiornarmi. Paolo Antolini mi ha chiesto di presentare al gruppo una relazione sulla permeabilità intestinale. Ho pensato un argomento tosto da presentare a “non specialisti”. Cercherò di esserne all’altezza. Quando sono arrivato ad Assago nevicava. Ho ascoltato le belle presentazioni sulle diete e sul microbiota intestinale. Abbiamo mangiato insieme e parlato tanto. E’ stato molto bello.


 Ringrazio tutti per l’amicizia e la bella accoglienza. Spero di potere contribuire anche in futuro alla crescita del gruppo.

November 29, 2013

Psoriasi e Salute intestinale

Presentazione del Dott. Maurizio Salamone, biologo, al 2° convegno del gruppo "Psoriasi fattori scatenanti: l'alternativa naturale".
La presentazione dal titolo "L’equilibrio dell’ecosistema intestinale e il suo rapporto con la salute" affronta le tematiche della permeabilità intestinale, la leaky gut syndrome, il microbiota intestinale, il ruolo dei nutrienti ed il loro rapporto con la salute generale, della pelle ed in particolare nei pazienti affetti da psoriasi.


September 24, 2013

Il gambero rosso: dalla tavola dei templari un alimento dal profondo significato simbolico

Il gambero rosso, sia marino che d’acqua dolce ha sempre colpito l’immaginazione dell’uomo e stuzzicato la sua gola. Il gambero d’acqua dolce è stato persino allevato dai cavalieri templari, i quali sono considerati i veri padri dell’acquacultura moderna.
Nell'area prospicente la chiesa di Tempio ad Ormelle (TV) sono ancora visibili i resti di un'ampia vasca collegata con il fiume dove venivano allevati i gamberi rossi d'acqua dolce, entrati poi nella tradizione culinaria locale.

La regola di questi monaci-guerrieri, scritta da San Bernardo da Chiaravalle prevedeva il consumo dregolare di pesce e crostacei eccetto i venerdì del periodo pasquale e durante la settimana santa. Ma il colorato crostaceo compariva nei banchetti domenicali e della Pasqua. Il valore nutritivo del gambero rosso, accompagnato ad un gradevole gusto, non deve essere sfuggito agli antichi Templari, che hanno anche accostato all’animale un importante carico simbolico. Questo è confermato dagli affreschi del Tempio di Ormelle (Tv) e della quattrocentesca chiesa di San Giorgio a San Polo di Piave, dove il gambero compare sul desco pasquale insieme all’agnello e al vino rosso.

Il colore rosso vivo del carapace ha sicuramente evocato un forte richiamo simbolico a differenti livelli: il rosso è carne nel mondo fisico, passione nel mondo psichico ed energia spirituale trasformatrice (Spirito Santo per i cristiani). Così la pensa anche Oscar Wirth che inserisce un grande gambero rosso nella lama dei tarocchi dedicata alla Luna. In questo caso il simbolismo diventa complesso e l’animale sembra assurgere dalle torbide acque delle passioni per dirigersi verso la strada della Verità controllata dai cani bianco e nero.



 Il simbolo del gambero rosso si confonde spesso con quello del granchio e dell’aragosta, millenari ed ubiquitari emblemi del solstizio d’estate e del mondo delle acque. Persino nell’astrologia indiana il gambero/granchio è simbolo del cancro.
Interessante anche il ruolo di guardiano della caverna cosmica che il gambero/granchio assume presso alcune popolazioni della Tailandia; in questo caso l’animale ha un ruolo propiziatorio ed il sognarlo predice l’avverarsi dei propri sogni e desideri. Il camminare all’indietro del gambero viene visto in ambito iniziatico come una “riscrittura del passato”; l’adepto rivive gli eventi della sua vita divorando le passioni e le illusioni che lo hanno condizionato fino al suo nuovo inizio.
Come il gambero, l’iniziato cammina all’incontrario (ma senza guardarsi indietro) rielaborando la sua storia personale attraverso le percezioni ed il giudizio liberate dal velo dell’illusione fino a “ritornare bambino”. Questa purezza ritrovata è una nuova incarnazione. Rappresenta la discesa del principio solare nella manifestazione fino in fondo alle acque dove la materia lunare è pronta a fornire alimento alla samsarica ruota delle nascite.


  L’uomo rinato è come la carne candida del gambero che viene liberata solo dalla rottura del duro carapace delle passioni terrene. Non prima però di essere passato dalla passione della brace o della bollitura. Per queste caratteristiche il gambero rosso merita un posto sulla tavola pasquale essendo il corrispettivo acquatico dell’agnello e viene degnamente incluso come simbolo del Cristo nel “Bestiario di Cristo” di Louis Charbonneau-Lassay. 

Dal punto di vista nutrizionale il gambero è un ottimo alimento ingiustamente etichettato come “pericoloso” per il suo alto contenuto di colesterolo. I 100mg di colesterolo per 100g di peso fresco sono molti in percentuale ma perfettamente compatibili con una dieta varia e bilanciata. Non raccomandiamo certo una dieta ricca di crostacei a chi ha una ipercolesterolemia familiare ma possiamo certamente escludere che un consumo occasionale di crostacei possa essere dannoso per la salute. Quanto al valore calorico siamo intorno alle 70 kcalorie per 100 g. Tra i micronutrienti troviamo un buon apporto di Zinco e Selenio che possono essere utili per sostenere le difese immunitarie.


I crostacei hanno anche una discreta fama di "cibi afrodisiaci" anche se nessuna evidenza scientifica è in grado di sostenere tale ipotesi.
Sicuramente sono alimenti molto "fisici" visto che vengono comunemente sbucciati e mangiati con le mani. Questo ha sicuramente richiamato, non solo nella mente degli antichi, altri tipi di pasti egualmente succulenti e desiderabili.


Per quelli che guardano il cielo di notte, ove sia possibile, faccio presente che lontano lontano esiste una nebulosa detta "Gambero". Le sue infinite distese di gas stellare costituiscono un fenomenale "incubatore" di stelle.
Forse un giorno 6000 anni luce saranno una distanza percorribile dall'uomo ma per adesso possiamo soltanto ammirare questa distesa di gas poco luminosa scrutando nella costellazione dello Scorpione, non a caso un segno d'acqua.

September 06, 2013

Straordinaria Review sulla Vitamina D da parte di Mayo Clinic

Segnaliamo una ottima ed aggiornata review sulla vitamina D realizzata dalla Maio Clinic
L'articolo è consultabile in Inglese qui:
 : Hossein-Nezhad A, Holick MF. Vitamin d for health: a global perspective. Mayo Clin Proc. 2013 Jul;88(7):720-55.
Si tratta di un'analisi molto scrupolosa e attuale che tiene in considerazione sia i già noti effetti scheletrici della vitamina/ormone che le più recenti scoperte sui massicci effetti extra-scheletrici.
L'articolo è corredato da stupende grafiche che aiutano a comprendere le interconnessioni tra metabolismo minerale osseo, metabolismo energetico e sistema immunitario e come questi sistemi agiscono sinergeticamnte per mantenere l'omeostasi dell'organismo. La tabella 6 riporta le cause più frequenti di possibile carenza e troviamo tra queste anche l'obesità, sottostimata fino ad ora.