May 27, 2009

La Coop sfida il sistema "farmaco" con il 2° OTC a marchio proprio

La Coop ha lanciato la sua sfida a tutto il sistema di produzione e distribuzione del farmaco in Italia. Si prepara infatti a lanciare il 2° farmaco a marchio proprio che verrà venduto presso i corner Coop Salute all'interno di ipermermercati.

Il primo è stato un’associazione di acido acetilsalicilico e acido ascorbico (330 milligrammi più 200 milligrammi) in confezioni da 20 compresse a un prezzo di 2 euro.

Il secondo sarà il paracetamolo (meglio conosciuto con il brand name di Angelini "Tachipirina").
Dal 15 giugno saranno disponibili confezioni da 20 compresse di paracetamolo Coop da 500 mg al prezzo di 1,50 euro.
Dal confronto con il prezzo medio di farmacie e parafarmacie (molto variabile a secondo del punto vendita e della casa produttrice) si evidenzia una differenza di circa il 60%.






La scelta di Coop non è casuale; paracetamolo e acedo acetil salicilico sono i due farmaci senza obbligo di ricetta più venduti in Italia.

A questo punto la sfida è stata lanciata e si giocherà sulla qualità del farmaco.

Sappiamo infatti che i farmaci generici o bioequivalenti non sono tutti uguali.

La legge italiana obbliga il produttore a garantire una "bioequivalenza" (poco verificata per scarsezza di controlli) ed una percentuale di principio attivo uguale (con una tolleranza del + o - 20%). Quello che cambiano sono gli eccipienti.
Chi ha studiato farmacia conosce bene l'importanza degli eccipienti nel veicolare in maniera ottimale il principio attivo, nel garantire una bassa allergenicità (esistono intolleranze ed allergie ad eccipienti dei farmaci) nel favorire o ritardare la farmacocinetica del principio attivo, nel permettere la solubilità del prodotto (pensiamo alle compresse effervescenti, alle bustine etc.)


L'azienda italiana che produrrà il paracetamolo per Coop avrà dunque una grande responsabilità.

Potrà rinforzare la fiducia degli italiani nei confronti dei prodotti "unbranded" oppure rinpinguare le fila di quelli che preferiscono pagare la differenza ma avere un prodotto con maggiori garanzie di qualità.


Certamente quello del farmaco da banco e dei rimedi naturali sono fette di mercato veramente grosse ed in espansione. Fa bene Coop a cercare di acquisirne una quota.

L'effetto di calmieramento dei prezzi auspicato dai managers di Coop saà certamente apprezzato dai pazienti se verranno mantenute adeguati standard qualitativi.

Vedremo se potremo fidarci di Coop Salute....

Ulteriori informazioni sul portale sulla Salute

May 26, 2009

Enterprise 2.0 e Corporate Social Networking


Le aziende possono implementare al proprio interno un framework sul modello dei social networks per ottimizzare la gestione delle informazione e dei processi comunicativi interni.

Degli aspetti pratici se ne discuterà nel corso del congresso s "Corporate Social Networking " in programma a Riba, Londra per il prossimo 8 Giugno.
Per chi si interessa di Enterprise 2.0 segnalo anche:
Ritorno degli investimenti in relazioni (ROII) Returns of Investment in Interactions
Uno dei pionieri del Social networking Valdis Krebs ha messo a punto 4 parametri per misurare i risultati in maniera osservabile e tangibile :
  • Aumento nelle dimensioni del network
  • Aumento degli scambi (network connectivity)
  • Aumento delle connessioni con partners esterni di qualità
  • Aumento del numero di progetti originati dai punti precedenti

Ovviamente le misure quantitative vanno affiancate a giudizi qualitativi preferibilmente espressi da valutatori esterni all'azienda e/o dai clienti.


May 24, 2009

Salute 2.0: quando l'opinione dei pazienti conta

E' da un anno che penso costantemente ad un portale web 2.0 sulla salute che riesca a coinvolgere le "persone" e a farle parlare del loro rapporto con la salute in generale e anche delle loro storie di malattia, del loro rapporto con le strutture sanitarie.
In questo portale avrebbero spazio le associazioni dei pazienti che svolgono un ruolo spesso fondamentale di affiancamento ed educazione (ad esempio nel diabete).

Si potrebbe fare vera "promozione della salute" attraverso un linguaggio comprensibile e multi-livello.
Si potrebbero proporre percorsi educativi di prevenzione e un supporto enorme per chi ha in mente di cambiare stili di vita ma da solo non ce la fa.

Per non parlare delle "addictions" tutte quelle problematiche in cui la scarsa forza di volontà ci porta a reiterare un gesto, un'azione (come fumare o mangiare smodatamente) che giorno dopo giorno ci uccide.

Per questo sono indispensabili iniziative web 2.0 in salute e sarebbe meglio se fossero supervisionate da personale sanitario al di sopra di interessi commerciali.

Per essere onesti ci sono già iniziative in questo senso.
Abbiamo parlato proprio qualche giorno fa del riconoscimento conferito alla Azienda Sanitaria n. 8 per il suo progetto web, a livello internazionale google è già molto avanti con il suo Google Health....

Ma io avevo in mente qualcosa di diverso....

Per adesso vi segnalo questa presentazione che si riferisce ad una esperienza inglese: "Patient Opinion". Esperienza di successo non solo nei numeri ma anche nei contenuti.

La rucola sembra possedere un'azione anti-ulcera gastrica

Rucola o Rughetta il suo nome comune. Eruca sativa Mill. quello scientifico.
Conosciuta ed apprezzata anche dagli antichi Romani era un ingrediente molto usato per insalate e piatti a base di carne. Loro consumavano anche i semi e le attribuivano qualità magiche e afrodisiache. Crescendo selvatica ai bordi delle strade era di facile reperimento e a costo zero.


La cucina moderna la ha rivalutata ed oggi molti si lamentano per il fatto che è diventata peggio del prezzemolo (presente ovunque).

Un recente studio pubblicato sull giornale mondiale di gastroenterologia ne ha studiato gli effetti protettivi sull'ulcera gastrica e duodenale in un modello animale (topo).
Nonostante il sapore pungente la rucola ha protetto lo stomaco dei topi dai danni indotti da alcol e indometacina. I risultati sono molto buoni e certamente andrebbero approfonditi sull'uomo prima di trarre delle conclusioni.

La Rucola cresce spontanea fino agli 800 metri d'altezza ed è anche coltivata. In entrambi i casi le foglie commestibili si arricchiscono di vitamina C.

La rucola appartiene alla famiglia delle Brassicacee insieme al cavolo e ai broccoli.
Molte di queste piante hanno dimostrato ampiamente ottime proprietà nutrizionali e terapeutiche.

May 22, 2009

L'azienda del futuro rispetta i valori fondamentali

Segnalo una campagna sulla responsabilità sociale delle imprese realizzata da
Fabbricaethica, una iniziativa voluta dalla Regione Toscana.


Roberto Venturi, che ha collaborato alla realizzazione del seguente video ci ricorda che "Su queste riprese è stata impostata una campagna sperimentale che utilizza le opportunità e le tecniche offerte da internet e dai social networks."

L'iniziativa, già meritevole per gli obiettivi di crescita culturale e sociale è anche coraggiosa per l'utilizzo di linguaggi e strumenti mediatici avanzati.


Il mal di testa che viene dal cibo, il mal di testa che passa col cibo..

Domani 23 maggio 2009 sarà la giornata nazionale dedicata alle cefalee.
"Dai un calcio al mal di testa" è lo slogan dell'evento!



Il "mal di testa" affligge milioni di italiani ogni giorno e può essere di varia origine e natura.
Qui trovate la Classificazione internazionale delle cefalee primarie e secondarie
.


Scorrendo la lunga lista ci imbattiamo subito nei due tipi di mal di testa più frequenti: l'emicrania (con o senza aura) e la cefalea muscolo tensiva.

Per saperne di più:
Società Italiana Studio delle Cefalee
Il sito italiano della cefalea
Mi scoppia la testa

Il mal di testa è correlato con quello che mangiamo?????
Certamente sì!!! Sia nel caso dell'emicrania che della cefalea muscolo tensiva.
Ma non è facile barcamenarsi perchè alcuni alimenti possono (a seconda dei pazienti) scatenare il mal di testa o farlo passare.
E' il caso del caffè che può scatenare un attacco emicranico, genera una cefalea tipica detta di astinenza (quando si interrompe bruscamente l'assunzione di caffè) ma è anche sostanza attiva di farmaci per combatterla.

Allora come orientarsi?
E' bene tenere a mente la lista di cibi noti come "trigger" o scatenanti e procedere a diete di esclusione di 2 settimane per scoprire una eventuale relazione causa-effetto.
Tra i "trigger " noti troviamo (in ordine di importanza):
  1. latticini (latte, yougurt e formaggi)
  2. cioccolato
  3. uova
  4. agrumi
  5. carne e/o pesce (specie pesce conservato come aringhe, tonno)
  6. frumento e derivati (pane, pasta, ecc.)
  7. noci e nocciole
  8. pomodori
  9. cipolle
  10. mais
  11. mele
  12. banane
  13. glutammato monosodico (causa della cosidetta sindrome da ristorante cinese)
  14. cibi ricchi di tiramina come: estratto di lievito, vini, birra, banane, uva, semi di soia, nocciole, avocado, oli di semi vari, patate e fra le verdure spinaci, cavoli, pomodori.
  15. Alcuni eccipienti di farmaci
Alcune bevande e gli additivi in esse contenuti vanno incluse nell'elenco; ad esempio il vino (nitriti), drink contenenti caffeina (caffè, tè e coca-cola). Esistono anche delle liste di cibi pain safe, ovvero che molto raramente possono scatenare un'emicrania.

Il digiuno può scatenare un mal di testa,
per questo è bene fare sempre colazione al mattino ed evitare di saltare i pasti.

Anche la cefalea muscolo tensiva può essere correlata alla nutrizione.
in questo caso la relazione causa-effetto è meno evidente ma c'è.
Infatti esistono cibi ad elevata attività pro-infiammatoria e cibi che promuovono un minore stato infiammatorio generale.

Ma il cibo non è solo causa di mal di testa, in molti casi può aiutarci a combatterlo!!

Restando in argomento di cefalee muscolo tensive è interessante il ruolo degli alimenti ricchi di acidi grassi Omega 3 (purtroppo presenti nel pesce, che è anche potenzialmente trigger) per la loro azione anti-infiammatoria naturale.
Anche lo zenzero (Ginger) ha dimostrato un ruolo favorevole contro le cefalee grazie alla sua azione antinfiammatoria e antistaminica.
Cibi contenenti triptofano (un aminoacido essenziale) precursore della serotonina possono aiutarci a riequilibrare i nostri neuro trasmettitori e a diminuire emicrania e disturbi dell'umore.
Il peperoncino (ricco di capsacina) può essere favorire un ritorno alla normalità dopo un mal di testa.

Molti ricorrono ai noti "rimedi della nonna" che in alcuni casi hanno un razionale scientifico ma altre volte sono bizzarri frutti della fantasia popolare.

Ovviamente suggeriamo a tutti un'alimentazione sana, equilibrata e un moderato esercizio fisico (dopo che il mal di testa è andato via!!! ;-)

May 21, 2009

Allarme! Creativi contagiosi!

A prima vista sembra un avviso del governo Australiano per informare la popolazione sui rischi dell'influenza suina... ma in realtà si tratta di pubblicità "non convenzionale" della Glue Society

Loro sono Creativi: scrittori, registi pubblicitari... il loro sito merita una visita...
ma la campagna non mi piace.

Perchè usare il sesso o la paura dell'epidemia se puoi ottenere lo stesso risultato con campagne pubblicitarie di classe e buon gusto?

Magari se avessero usato il buon gusto un blogger di Treviso non avrebbe notato una comunità di creativi australiani, ma adesso li ho catalogati come "quelli dalla scarsa immaginazione".

La pubblicità può permettersi di giocare con falsi avvisi su epidemie, finti attacchi terroristici, intromissioni forzate in eventi pubblici?

Dove è il limite tra il lecito e l'illecito?
E' solo una questione di buon gusto?
Io sono certo che molte campagne pubblicitarie sono state bocciate dai clienti perchè andavano oltre la decenza, ma quale è il limite? Chi lo stabilisce?