January 22, 2009

Quale futuro per la pubblicità sui farmaci?

Il prossimo futuro dell'informazione sui farmaci, della pubblicità diretta al consumatore(DTC), dell'e-commerce nel settore farmaceutico è veramente difficile da prevedere.
Negli stati uniti, dove le grandi multinazionali investono molto in questi strumenti di marketing si prevede che per il 2009 la spesa per DTC-advertising sarà decimata dopo la diminuzione dell'oltre 10% del 2008

Sembra che dopo la scadenza di molti brevetti strategici sia più proficuo spostare l'attenzione dal consumatore finale a decisori di spesa più in alto nella catena decisionale come gli amministratori delle assicurazioni sanitarie e delle strutture private di assistenza.
Le grandi lobby farmaceutiche hanno dovuto accettare le indicazioni della precedente amministrazione americana, che ha limitato fortemente la possibilità di sponsorizzare medici e ricercatori arrivando persino a vietare piccoli gadget come penne e spuntini durante i congressi.
Ma la nuova amministrazione Obama dovrà riprendere in mano il discorso perchè non sono questi i "regali" che contano ma quelli fatti agli amministratori pubblici, come riporta questo articolo del Waal Street journal

In Italia le cose sono molto diverse....
La pubblicità in Tv viene fatta prevalentemente da produttori di farmaci OTC o senza obbligo di prescrizione ed il settore non sembra mostrare flessioni. Le grandi aziende stanno riducendo in maniera drastica le spese per l'informazione scientifica sul medico di famiglia (Pfizer ha comunicato il licenziamento di 55o informatori per il 2009, Astra Zeneca di 350 Roche non ha più una linea dedicata al medico di medicina generale).
L'e-commerce dei prodotti farmaceutici in generale cresce ed un ritmo impressionante superando barriere geografiche e di mercato.
Il 2009 porterà grandi cambiamenti nel marketing farmaceutico con l'inserimento di nuovi strumenti nel consueto marketing mix.
Dopo il periodo di accorpamento che ha concentrato il mercato nelle mani di non più di 15 multinazionali, si assisterà all'inserimento di numerose piccole aziende nel settore delle biotecnologie, delle nanotecnologie e dei vaccini.
Queste piccole aziende, spesso frutto di spin off universitari hanno un grande background scientifico ma nessuna esperienza commerciale e quindi si aprono interessanti scenari in cui la sperimentazione sarà all'ordine del giorno.
Saranno utilizzati maggiormente strumenti di marketing non convenzionale e modelli organizzativi commerciali diversi dal passato.

2 comments:

Massimo Falcone said...

Interessante articolo Maurizio, mi ha dato l'ispirazione per scrivere il mio ultimo post...grazie

Manga said...

Gli unici cambiamenti del 2009 saranno la riduzione di 5.000 unità di Informatori Scientifici del Farmaco