Sappiamo bene quanto l'argomento sia delicato e difficile.
Raggi ad alta energia come UV e Raggi gamma sono molto pericolosi per il nosto organismo anche se in qualche caso possono essere utili (Raggi gamma usati per la diagnostica radiografica, UV per la produzione endogena di Vitamina D).
La raccomandazione generale è quella di stare più lintano possibile dai raggi gamma e di esporsi ai raggi solari in maniera moderata evitando le ore più calde e usando protezioni nel caso di fototipi più sensibili.
CI SONO NUTRIENTI CHE POSSONO PROTEGGERCI DAI DANNI DI RAGGI UV E GAMMA?
La risposta è si:
- Catechine del tè verde;
- Gincosidi del Ginko biloba
- L-Glutammina
sono i principali ed agiscono con meccanismi diversi.
L' L-Glutammina ha dimostrato efficacia in molti casi di danni tissutali, aiutando la rigenerazione dei tessuti.
Ginkosidi e Catechine del tè verde promuovono i meccanismi di riparazione del DNA, fondamentali per contrastare l'invecchiamento della pelle ed evitare degenerazioni cancerose.
Segnalo uno studio appena pubblicato sul British Journal on Nutrition dal titolo:
Oral green tea catechin metabolites are incorporated into human skin and protect against UV radiation-induced cutaneous inflammation in association with reduced production of pro-inflammatory eicosanoid 12-hydroxyeicosatetraenoic acid
Lo studio non solo dimostra che le catechine hanno effetto protettivo, ma analizza anche i potenziali meccanismi evidenziando un'azione antinfiammatoria della sostanza contenuta nel tè verde.
La buona notizia è che bastano un paio di tazze di tè verde al giorno per fare in modo che le catechine vengano incorporate nell tessuto cutaneo ed esercitino un ruolo protettivo a medio-lungo termine contro i danni da UV.
January 30, 2013
January 18, 2013
Da quale pulpito viene la predica..sull'obesità
Coca Cola company ha fatto trasmettere in prima serata Tv negli USA un lungo messaggio pubblicitario (120 secondi) usando una parola tabù: "Obesity".
Lo spot comincia ammettendo che negli USA l'obesità è un problema diffuso e grave, ma sorvola sul fatto che l'azienda ha forti responsabilità per avere venduto negli ultimi 50 anni miliardi di litri di bevande inutilmente ipercaloriche e letteralmente sovraccariche di zucchero.
A prima vista sembra uno scherzo quando si afferma che l'azienda ha ridotto del 22% il valore calorico delle bevande, senza specificare che il valore è ottenuto facendo la media tra le calorie delle bevande iper-zuccherine (pubblicizzate a video per gran parte dello spot) con quelle contenenti dolcificanti.
Quindi non c'è stato nessuna riduzione dell'apporto calorico nella bevanda regolare.
Altra azione meritoria sarebbe quella di avere sostituito nelle scuole americane le bevande ipercaloriche con altre più salutari, ma anche qui si sorvola sul fatto che l'azione è stata intrapresa solo a seguito di azioni governative specifiche che vietavano la vendita delle suddette bevande in ambito scolastico.
Concludo ringraziando Coca Cola company per la sua attenzione ed amore verso il popolo italiano.
A noi propinano ancora Coca Cola zero e light dolcificate con aspartame e ciclammato riservando la Stevia rebaudiana ad un pubblico di consumatori più evoluti e consapevoli.
Grazie mamma Coca Cola.
Lo spot comincia ammettendo che negli USA l'obesità è un problema diffuso e grave, ma sorvola sul fatto che l'azienda ha forti responsabilità per avere venduto negli ultimi 50 anni miliardi di litri di bevande inutilmente ipercaloriche e letteralmente sovraccariche di zucchero.
A prima vista sembra uno scherzo quando si afferma che l'azienda ha ridotto del 22% il valore calorico delle bevande, senza specificare che il valore è ottenuto facendo la media tra le calorie delle bevande iper-zuccherine (pubblicizzate a video per gran parte dello spot) con quelle contenenti dolcificanti.
Quindi non c'è stato nessuna riduzione dell'apporto calorico nella bevanda regolare.
Altra azione meritoria sarebbe quella di avere sostituito nelle scuole americane le bevande ipercaloriche con altre più salutari, ma anche qui si sorvola sul fatto che l'azione è stata intrapresa solo a seguito di azioni governative specifiche che vietavano la vendita delle suddette bevande in ambito scolastico.
Concludo ringraziando Coca Cola company per la sua attenzione ed amore verso il popolo italiano.
A noi propinano ancora Coca Cola zero e light dolcificate con aspartame e ciclammato riservando la Stevia rebaudiana ad un pubblico di consumatori più evoluti e consapevoli.
Grazie mamma Coca Cola.
January 11, 2013
In difesa di Frutta e Verdura
Sempre più spesso mi confronto con persone che hanno interrotto l'assunzione di frutta e verdura per i motivi più disparati.
A loro dire la decisione non è stata presa alla leggera e spesso in conseguenza di una raccomandazione medica.
I motivi addotti più frequentemente sono:
PATOLOGIE
- Sindrome dell'intestino Irritabile (IBS)
- Altre malattie infiammatorie croniche dell'intestino (MICI)
- Diverticoli
DIETE PER LA RIDUZIONE DELLA MASSA PONDERALE
- Diete a basso contenuto di carboidrati (Zona, DunKan, Tisanoreica)
TRATTAMENTI DI INTOLLERANZE
- Talvolta vengono esclusi cibi essenziali in maniera assolutamente arbitraria.
ATTENZIONE ALLA VOSTRA SALUTE
L'esclusione di frutta e verdura (o solo di una delle due) ha sempre conseguenze negative per la nostra salute e deve essere fatta solo per motivi molto gravi.
L'intestino irritabile, una Mici o una colite NON RICHIEDONO LA SOSPENZIONE DI FRUTTA E/O VERDURA se non nelle fasi acute e sotto il controllo medico.
Le diete che prevedono una forte riduzione di frutta e verdura SONO PER DEFINIZIONE DIETE SQUILIBRATE che devono essere seguite solo per brevi periodi e sotto controllo medico.
Ricordate che per mantenere il nostro intestino in buone condizioni dovremmo assumere almeno 25-40 grammi di fibre al giorno e queste si trovano principalmente in frutta e verdura.
Ricordate che frutta e verdura ci forniscono LE VITAMINE, I MINERALI E GLI ANTIOSSIDANTI che non sono presenti in molti altri cibi o che si perdono nei cibi processati.
Nessuna civiltà o cultura ha mai fatto a meno di cibi crudi e frutta fresca anche dopo millenni dalla scoperta dei metodi di cottura degli alimenti.
DIFFIDIAMO DA CHIUNQUE CI CONSIGLI ALLA LEGGERA DI NON MANGIARE FRUTTA E/O VERDURA. Sicuramente non vuole il nostro bene.
A loro dire la decisione non è stata presa alla leggera e spesso in conseguenza di una raccomandazione medica.
I motivi addotti più frequentemente sono:
PATOLOGIE
- Sindrome dell'intestino Irritabile (IBS)
- Altre malattie infiammatorie croniche dell'intestino (MICI)
- Diverticoli
DIETE PER LA RIDUZIONE DELLA MASSA PONDERALE
- Diete a basso contenuto di carboidrati (Zona, DunKan, Tisanoreica)
TRATTAMENTI DI INTOLLERANZE
- Talvolta vengono esclusi cibi essenziali in maniera assolutamente arbitraria.
ATTENZIONE ALLA VOSTRA SALUTE
L'esclusione di frutta e verdura (o solo di una delle due) ha sempre conseguenze negative per la nostra salute e deve essere fatta solo per motivi molto gravi.
L'intestino irritabile, una Mici o una colite NON RICHIEDONO LA SOSPENZIONE DI FRUTTA E/O VERDURA se non nelle fasi acute e sotto il controllo medico.
Le diete che prevedono una forte riduzione di frutta e verdura SONO PER DEFINIZIONE DIETE SQUILIBRATE che devono essere seguite solo per brevi periodi e sotto controllo medico.
Ricordate che per mantenere il nostro intestino in buone condizioni dovremmo assumere almeno 25-40 grammi di fibre al giorno e queste si trovano principalmente in frutta e verdura.
Ricordate che frutta e verdura ci forniscono LE VITAMINE, I MINERALI E GLI ANTIOSSIDANTI che non sono presenti in molti altri cibi o che si perdono nei cibi processati.
Nessuna civiltà o cultura ha mai fatto a meno di cibi crudi e frutta fresca anche dopo millenni dalla scoperta dei metodi di cottura degli alimenti.
DIFFIDIAMO DA CHIUNQUE CI CONSIGLI ALLA LEGGERA DI NON MANGIARE FRUTTA E/O VERDURA. Sicuramente non vuole il nostro bene.
HIstoria Medica
Segnalo un blog imperdibile per chi è curioso di sapere come si è evoluto il sapere medico. Il blog si chiama "Historia Medica" ed è curato dal Dott. Marco Rossi, internista presso l'U.O. di Medicina all'Ospedale Regionale di Treviso.
Gli articoli sono frutto di una ricerca meticolosa e meditata.
Gli articoli sono frutto di una ricerca meticolosa e meditata.
December 19, 2012
Bagni derivativi
Bagni Derivativi: una pratica semplice e benefica alla portata di tutti.
La natura ci mette a disposizione innumerevoli soluzioni per
mantenere e rafforzare il nostro stato di salute. Molte di queste soluzioni
sono così semplici e gratuite da portare qualcuno a diffidarne proprio per
questo motivo.
Se qualcosa è benefica, gratuita e semplice allora dove è la
fregatura?
Nessuna fregatura.
E’ l’ignoranza che ci porta ad allontanarci dal nostro bene e ad accettare di buon grado quello che ci indebolisce e ci fa ammalare.
E’ l’ignoranza che ci porta ad allontanarci dal nostro bene e ad accettare di buon grado quello che ci indebolisce e ci fa ammalare.
I bagni derivativi sono delle semplici abluzioni (lavaggio
con acqua) con le seguenti caratteristiche:
-
Il lavaggio deve essere fatto con acqua fredda (non gelata) o
alternando acqua fredda e tiepida ;
-
Il lavaggio riguarda la zona dei genitali, inguine e del
perineo (si può estendere a glutei e gambe);
-
L’utilizzo di una spugna può aiutare, ma si può utilizzare
anche il solo getto della doccia o del rubinetto;
-
Il tempo richiesto varia dai 2 ai 15 minuti (impariamo ad
ascoltare cosa ci suggerisce il nostro corpo) L’ideale è dopo un esercizio
fisico, alla mattina e alla sera.
Possibili benefici: Ovviamente
non esiste una letteratura scientifica a supporto di questa pratica.
I professionisti della salute con
cui mi sono confrontato sull’argomento hanno riportato casistiche di successo
terapeutico nelle patologie delle basse vie urinarie come candidosi,
varicocele, hanno riportato casi di regolarizzazione di piccole alterazioni
della pressione arteriosa o del battito cardiaco.
La maggior parte dei pazienti
riporta una sensazione di maggiore energia e vitalità.
IL PUNTO DI
VISTA DELLA MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
Il nostro corpo si approvvigiona di energia Yang dal cielo e
di energia Yin dalla terra.
L’energia Yin fredda e fluida proviene dalla terra; entra
nel nostro corpo attraverso le palme dei piedi e risale lungo le gambe
attraverso i meridiani dei reni. I reni fungono da accumulatori di energie
nutritive per il nostro corpo. Sono come delle pile che quando si scaricano
lasciano il corpo senza energia e predisposto a disturbi e malattie;
Il mondo moderno occidentale promuove pratiche che
ostacolano notevolmente la risalita di energie nutritive Yin verso i reni
cosicché la maggior parte delle persone si trova squilibrato, povero di energie
vitali e soggetto alle patologie cronico degenerative.
Tra i fattori che ostacolano l’approvigionamento e la salita
di energie Yin troviamo:
-
Cibi spazzatura ricchi di zuccheri semplici e grassi
-
Ridotto o nullo contatto diretto con la terra (sempre
calzature, mai piedi nudi)
-
Pantaloni stretti e/o con cavallo alto
-
L’uso (da parte delle donne) di assorbenti e salvaslip in
plastica che riscaldano la zona genitale e perineale
I bagni derivativi sono per la medicina tradizionale cinese
una semplice pratica riequilibratrice simile, dal punto di vista dei principi e
dei risultati, ad un esercizio di Tai Ci o Qi Gong.
Al contrario di questi ultimi però non richiede alcuna fase
di apprendimento e può essere praticata da chiunque.
La medicina cinese afferma che il periodo del giorno in cui
lo Yin è più forte è quello intorno alle 10-11 pm. Possiamo quindi ottenere il
massimo dei benefici facendo i nostri bagni derivativi la sera prima di
coricarsi.
RIEQUILIBRIO SIMPATICO/PARASIMPATICO E SIMILITUDINE CON
PERCORSO KNEIPP
Alcuni professionisti della salute suggeriscono che i
benefici dei bagni derivativi possano venire da un bilanciamento riflesso dei
sistemi vegetativi dovuto alla stimolazione delle terminazioni nervose deputate
alla percezione degli stimoli termici. In
questo caso l’effetto sarebbe maggiore alternando acqua fredda e calda come nei
percorsi Kneipp. Altri invece
suggeriscono che il fattore temperatura non sia l’unico ad agire..
IL MASSAGGIO CON SPUGNE E GUANTI
Alcune fonti affermano
l’importanza del massaggio, addirittura anche con un ritmo lento che andrebbe
effettuato con l’uso di un guanto o di spugne.
Certamente una spugna può
facilitare il contatto dell’acqua fredda con la zona inguinale e rendere più
agevole l’operatività.
Alcuni testi Taoisti antichi
suggeriscono un massaggio circolare antiorario nella zona compresa tra i
genitali e l’ombelico che dovrebbe direzionale e facilitare l’arrivo e
l’accumulo di energie Yin nutritive nella parte bassa del corpo.
PRECAUZIONI
L’Acqua troppo fredda o gelida
non è adatta alla pratica e deve essere stemperata.
Il freddo eccessivo ha l’effetto
di contrarre i meridiani energetici di fatto annullando l’effetto benefico
della pratica; Non ci sono altre precauzioni se non il buon senso e l’ascolto
delle reazioni soggettive del nostro corpo.
HUMOR
In un forum online sull’argomento ho trovato il seguente commento che
merita di essere condiviso: “Tutte parlate di grandi benefici con questi bidè
freddi. Io non so se fanno bene alla salute ma sicuramente avremo tutti la
patonza pulitissima”.
October 26, 2012
Nuovi LARN
RIFLESSIONI SUL CONCETTO DI NUTRIENTE
E’ stato pubblicato sul sito della SINU il documento
di sintesi prefinale dei nuovi LARN.
Questo documento non contiene una definizione di nutriente
sebbene questa definizione possa essere ricostruita da considerazioni presenti
all’interno del documento.
Presenteremo di seguito alcune riflessioni personali che ci
auguriamo possano stimolare una lettura più meditativa del documento nuovi LARN.
Una prima riflessione deve essere fatta sul concetto di
nutriente in relazione all’alimento che lo contiene. Sappiamo infatti che
alcuni nutrienti sembrano perdere alcune caratteristiche o attributi nutritivi
se isolati dall’alimento di provenienza.
I processi di trasformazione, conservazione e cottura degli alimenti modificano in maniera importante il valore nutritivo degli alimenti.
I processi di trasformazione, conservazione e cottura degli alimenti modificano in maniera importante il valore nutritivo degli alimenti.
Occorre quindi considerare i nutrienti non come elementi
indipendenti dal substrato di provenienza ma come facenti parte di un sistema
complesso “l’alimento”.
Fatta questa premessa passiamo ad esaminare quali attributi
debba possedere un nutriente per potersi definire tale:
- POTERE ENERGETICO (Ovvero la capacità di apportare kilocalorie)
- CARENZE DOCUMENTATE (L’assenza dalla dieta del nutriente porta
danni documentati per la salute)
- RUOLO METABOLICO FISIOLOGICO (Il nutriente è inserito in un
processo biologico fisiologicamente presente nell’organismo umano con un ruolo
plastico, regolatorio, co-fattoriale)
- RUOLO METABOLICO ECOSISTEMICO (Il nutriente svolge un ruolo
costitutivo o regolatorio nei confronti del microbioma intestinale o modifica
l’azione di sostanze tossiche su un processo metabolico fisiologico)
- RUOLO METABOLICO NUTRIGENOMICO (Il nutriente è in grado di
modificare l’espressione di uno o più geni attivando quelli protettivi o
limitando l’espressione di quelli potenzialmente dannosi)
- EFFETTI PROTETTIVI NEI CONFRONTI DI PATOLOGIE
CRONICO-DEGENERATIVE (Si tratta di nutrienti appartenenti ad una delle classi
sopra elencate che possono svolgere un ruolo positivo per la salute)
- INTOSSICANTE (Si tratta di una sostanza abitualmente consumata
che non ha un ruolo metabolico fisiologico ma è in grado di produrre
conseguenze negative per la salute. In alcuni casi possono essere presenti
anche effetti positivi per la salute).
Verso un approccio ECOSISTEMICO della Nutrizione basata sull’evidenza
L’essere umano è in profondo rapporto con l’ambiente esterno
e con il microbioma intestinale (anch’esso considerabile come ‘esterno’). Alcune sostanze presenti negli alimenti
possono modificare gli scambi di materia o energia tra l’organismo umano e
l’ambiente esterno/interno.
Questo le rende eleggibili come “nutrienti ecosistemici”.
E’ il caso delle fibre solubili come l’inulina presente nei
carciofi e nella cicoria. I batteri della flora intestinale rompono le fibre di
inulina producono acidi grassi a catena corta che nutrono gli enterociti e
svolgono un ruolo regolatorio ecosistemico.
Massimo valore di nutriente ecosistemico ha l’acqua.
Sappiamo infatti che oltre al ruolo di sostegno di ogni processo metabolico umano,
l’acqua ha anche un importante ruolo di regolazione dei flussi di materia ed
energia all’interno del microbioma intestinale.
Un altro esempio di nutrienti ecosistemici ci è dato dalle
sostanze che aiutano a riparare i danni del DNA o che, chelando i metalli
pesanti, possono proteggerci sostanze tossiche presenti nell’ambiente.
Verso un approccio NUTRIGENOMICO della Nutrizione basata sull’evidenza
I nuovi LARN introducono il concetto di sostanze bioattive
specificando che si tratta di sostanze prive di un ruolo metabolico fisiologico
ma che potrebbero esercitare un ruolo positivo per la salute.
Questo ruolo può essere semplicemente metabolico o anche
nutrigenomico. Nel primo caso la sostanza può agire su un enzima o su una via
metabolica attivandola o deprimendola.
Nel secondo caso la sostanza nutritiva agisce
sull’espressione genica promuovendo la trascrizione proteica. Un esempio del
secondo tipo viene dalla Vitamina D e dagli acidi grassi poli insaturi
PUFA.
I tempi sono maturi per inserire il concetto di sostanza
Nutrigenomicamente attiva nella definizione di nutriente.
INTOSSICANTE
L’attributo di intossicante deve essere preso in considerazione perché
alcune sostanze normalmente presenti nell’alimentazione umana posseggono anche
o esclusivamente un’azione intossicante e attivatore di dipendenze.
E’ il caso dell’etanolo, che entra a pieno titolo tra i
nutrienti in quanto fornisce energia. Ma si tratta di calorie “vuote” prive di
vero valore nutritivo.
I nuovi LARN specificano che “è una molecola potenzialmente
tossica per l’organismo d’elevata pericolosità sociale, che può causare, nel
caso di abuso, importanti danni organici…etc”
Certe sostanze, come il Fluoro, accompagnano a dimostrati
effetti positivi (sulla prevenzione delle carie) anche potenziali effetti
dannosi per il sistema nervoso.
COMPOSTI BIOFUNZIONALI O PHYTOCHEMICALS O
SOSTANZE BIOATTIVE
I nuovi Larn proporranno riflessioni su sostanze comunemente
assunte con la dieta, con effetti positivi per la salute ma non considerati
nutrienti in senso classico.
Forse sarebbe il caso di rivedere il concetto di nutriente
spostando il senso della parola dalla quantità verso la qualità-
Leggiamo nel documento riassuntivo (versione pre-finale)
“Queste sostanze provengono da ortaggi, frutta legumi ed
alcune bevande. Per queste sostanze non è ancora possibile indicare livelli di
assunzione per la popolazione.”
Ci si limita a suggerire una dieta varia ed equilibrata.
Forse bisognerebbe riflettere più a fondo su questo
argomento come si è fatto per gli zuccheri.
Si potrebbe indicare alcune fonti o alimenti da preferire.
E il caso delle brassicacee come broccoli, cavolfiori e
biete, il cui effetto positivo per la salute è ormai chiaro e dimostrato.
Eppure qualcuno sorride al pensiero di un’ AI (Assunzione
adeguata) per il broccolo.
Speriamo che la saggezza arrivi con il tempo.
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October 24, 2012
LARN 2012
LARN 2012
Sono stati presentati davanti ad una platea di 700
professionisti della nutrizione i nuovi LARN 2012 (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana) nell’ambito del XXXVcongresso nazionale SINU.
Un lavoro che ha richiesto alla SINU (Società Italiana di
Nutrizione Umana) ben 16 anni di lavori visto che la precedente edizione risale al 1996.
Era il secolo scorso, ed un secolo è passato anche nel
progresso che hanno fatto le scienze legate alla nutrizione umana.
Anche se viene mantenuta la sigla LARN cambia il significato della R. Il LARN per un nutriente non è più un singolo valore raccomandato (la precedente R) ma un insieme di riferimenti R) che prendono il nome di:
Anche se viene mantenuta la sigla LARN cambia il significato della R. Il LARN per un nutriente non è più un singolo valore raccomandato (la precedente R) ma un insieme di riferimenti R) che prendono il nome di:
AR Fabbisogno medio
PRI Assunzione Raccomandata per la Popolazione
AI Assunzione Adeguata
RI Intervallo di riferimento per l’assunzione di
macronutrienti
UL Livello massimo tollerabile di assunzione.
Compare anche un SDT che ha una grande importanza teorica.
SDT significa Obbiettivo nutrizionale per la prevenzione e si riferisce al
fatto che alcuni alimenti posseggono oltre al potere nutritivo anche la
capacità, se assunti in quantità adeguate, di prevenire alcune patologie.
Disponibilità dei LARN 2012
Al congresso SINU è stato distribuito il documento di sintesi con numerose tabelle; Il documento sarà presto disponibile per i pubblico sul sito SINU. Bisogna precisare anche che il lavoro sui LARN non è ancora concluso.
Al congresso SINU è stato distribuito il documento di sintesi con numerose tabelle; Il documento sarà presto disponibile per i pubblico sul sito SINU. Bisogna precisare anche che il lavoro sui LARN non è ancora concluso.
LARN 2012 e raccomandazioni europee
E’ d’obbligo chiedersi se ha ancora senso redigere delle
raccomandazioni per la popolazione italiana in presenza di analoghe e più
vincolanti raccomandazioni europee.
Ovviamente nella redazione dei LARN 2012 sono state tenute
in considerazione non solo le informazioni e raccomandazioni europee (EFSA
etc.) ma anche quelle di grandi organizzazioni mondiali (FAO etc).
LARN 2012 e nutrigenomica
Il passaggio da valore raccomandato a insieme di riferimenti rappresenta un grande progresso e fornisce ampi spunti per la riflessione sul rapporto cibo-salute.
Il passaggio da valore raccomandato a insieme di riferimenti rappresenta un grande progresso e fornisce ampi spunti per la riflessione sul rapporto cibo-salute.
Nel 1996 il cibo era soprattutto calorie mentre adesso si
comincia a riflettere sulla possibilità (già ampiamente dimostrata dalla
scienza) che il cibo sia soprattutto informazione e che quindi venga dato più
risalto al potere nutritivo degli alimenti rispetto che al loro apporto
energetico.
LARN e patologie
Bisogna sempre tenere ben presente che i LARN si riferiscono
a popolazione ed individui SANI
Non tengono quindi conto di gruppi e singoli individui che,
per predisposizione genetica, patologie o regime alimentare HANNO
ESIGENZE PARTICOLARI.
Una patologia qualsiasi o una malnutrizione richiedono
apporti completamente diversi che devono essere valutati per quel singolo
soggetto.
LARN 2012 e Classi di Età
Purtroppo ogni società scientifica e singolo ricercatore
classifica in maniera diversa i gruppi di età e questo porta a grandi difficoltà
per chi volesse confrontare e analizzare i dati per trarne delle conclusioni.
LARN 2012 e Apporti energetici
Si è tenuto conto che i fabbisogni sono legati non solo
all’età ma anche al tipo di attività fisica e\professione svolta. Per cui viene
fornito un valore per il metabolismo basale ed uno per livello di attività
fisica.
LARN 2012: vitamine
In questo campo mi aspettavo grandi novità ma sono stato
smentito dai numeri.
B9
Viene riconosciuto il ruolo e l’importanza dei folati
alzando i valori di riferimento a 400 microgrammi per la popolazione generale e
600 microgrammi in gravidanza .
B12
Alzati i valori per la popolazione generale da 2 a 2,4
microgrammi. 2.6 in gravidanza.
C
E’ prevalso un approccio prudenziale anche in quei casi in
cui i valori indicati sono molto bassi e lontani da un potenziale rischio di
eventi avversi. E’ il caso della vitamina C.
Si fornisce un AI di 40-130mg die che è molto vicino ai
valori del 1996 e che tiene poco in considerazione il grande ruolo di questa
sostanza per il mantenimento di un buono stato di salute.
D
Alzati di molto i valori per la Vit D dopo che oltre 12.000
ricerche ne hanno dimostrato anche il ruolo extra-scheletrico e preventivo.
L’ apporto adeguato (AI) viene fissato in 600 U.I per gli
adulti, in gravidanza e allattamento e in 800 U.I, per gli anziani >75 anni.
Come detto in precedenza gli apporti adeguati non tengono
presente fasce di pazienti a rischio di ipovitaminosi per particolari
condizioni come (scarsa esposizione al sole, osteoporosi, patologie intestinali
che possono ridurre l’assorbimento della vitamina).
Per questi gruppo l’apporto adeguato potrebbe essere molto
più alto.
Per i valori massimi (UL) si è tenuto in considerazione la
raccomandazione EFSA dello scorso agosto 4000 UI giorno per gli adulti.
K
Compare un valore di Assunzione raccomandata per la
popolazione (PRI)per la vitamina K
Per gli adulti, maschi e femmine, sotto i 60 anni è 140
microgrammi poi sale a 170.
LARN 2012: minerali
Calcio
Numero tondo per il Ca il cui AI diventa 1g per maschi e
femmine sotto i 60 anni e di 1200 poi.
Magnesio
250mg al giorno negli adulti. Non è stato stabilito un
apporto maggiore in gravidanza nonostante sia oltremodo stabilito che il feto
depaupera il pool di riserva materno di questo importante minerale. Speriamo
che questo valore sia presto innalzato.
Ferro
L’apporto di ferro dipende molto dalle abitudini alimentari
visto che il ferro più biodisponibile è quello EME presente in carne e
derivati. La scarsa biodisponibilità del minerale rendono esposte ampie fasce
di popolazione al rischio di carenze soprattutto in presenza di condizioni che
possono limitarne l’assorbimento (patologie intestinali) o aumentarne il
fabbisogno.
Per la popolazione adulta sana viene fissato un AI di 10mg
per gli uomini e 18 per le donne fino a 60 anni. Poi si torna a 10mg.
Fluoro
Sfortunatamente compare il Fluoro con un livello di
Assunzione raccomandata per la popolazione (PRI); 3 o 4 mg al giorno di una
sostanza SENZA ALCUN POTERE NUTRITIVO e di cui si farebbe molto meglio a stare
lontani visto i rischi di neuro-tossicità evidenziati da numerosi ricercatori.
Sebbene il Fluoro abbia dimostrato di prevenire le carie e che sia addizionato
alle acque da bere, è in atto una revisione del suo rischio reale per la salute
umana.
Purtroppo anche l’EFSA lo inserisce tra i nutrienti negando
così quel criterio di prudenza tanto sostenuto per sostanze NUTRITIVE come le
vitamine idrosolubili.
LARN e Fibre
Attenzione alle fibre che devono essere presenti ed
introdotte precocemente anche nella dieta del bambino, dopo lo svezzamento
privilegiando cereali integrali, legumi, frutta e verdura.
Gli adulti dovrebbero consumare almeno 25 grammi al giorno
di fibre alimentari anche in caso di apporti energetici sotto le 2000 Kcal die.
Questo richiede l’apporto di 400 –600 grammi di frutta e
verdura al giorno. Quanti di noi lo fanno?
AI e RI sono stabiliti per le fibre anche in età evolutiva,
dopo il primo anno di età.
Il valore adeguato nel bambino è di 8,4 grammi al giorno che
richiede un significativo apporto di alimenti come cereali integrali, legumi,
frutta e verdura.
LARN e Zuccheri semplici
Gli zuccheri semplici dovrebbero essere limitati a non più
del 15% dell’apporto calorico totale.
Viene specificato che quando gli zuccheri semplici contribuiscono per oltre il 25% all’apporto calorico questo costituisce un rischio per la salute.
Viene specificato che quando gli zuccheri semplici contribuiscono per oltre il 25% all’apporto calorico questo costituisce un rischio per la salute.
Queste indicazioni implicano la forte limitazione di bevande
arricchite di zucchero che ne contengono quantità molto alte come anche di
merendine e altri alimenti ad altissimo contenuto di zucchero. Anche alimenti
commercializzati come “salutari” ad esempio i cereali per la colazione arrivano
a contenerne anche il 35% a fronte di pochi grammi di fibre.
I Larn sconsigliano l’uso del fruttosio come dolcificante
come anche gli sciroppi di mais.
Il fruttosio ha dimostrato di contribuire allo sviluppo
della sindrome metabolica e di aumentare il rischio di statosi epatica
specialmente in chi aveva una dieta ricca di grassi.
LARN e lipidi
I grassi, demonizzati in passato da molte diete, dovrebbero
contribuire al nostro apporto energetico per il 20-35% (RI per adulti) e per il
35-40% nei primi 3 anni di vita.
Un valore molto più basso ci espone a rischi per la salute.
I grassi non sono tutti uguali.
Adesso vengono distinti i grassi totali, dai saturi, PUFA
totali, omega 6, Omega 3 e per ognuno vengono fissati valori di riferimento.
Compaiono gli acidi grassi trans il cui apporto deve essere
il minore possibile.
Questi grassi derivano principalmente da processi
industriali come l’idrogenazione per la produzione di margarine. Sono tuttavia
presenti anche in molti altri alimenti non processati come il burro e la carne.
Anche gli acidi grassi sauri andrebbero limitati ad un
apporto energetico sotto il 10% per proteggere la salute (SDT).
Gli omega 6 dovrebbero avere un RI del 4-8% mentre gli Omega
3 dello 0,5-2% dell’apporto energetico totale.
Per gli omega 3 si stabilisce un apporto adeguato di 250mg
al giorno valido anche in gravidanza ed allattamento.
Si riconosce il ruolo del DHA per lo sviluppo del sistema
nervoso infantile suggerendone un AI di
100mg al giorno per lattanti e bambini fino ai 3 anni. Anche in
allattamento viene suggerito un RI per il DHA di 100 –200 mg anche se non viene
fissato un AI.
Questi apporti di Omega 3 potrebbero essere soddisfatti con
l’assunzione di 2-3 porzioni di pesce a
settimana preferendo specie ricche di questi nutrienti come sardine e salmone.
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