July 10, 2013
Mangiate in pace: guida all'alimentazione consapevole
Segnalo l'interessante blog della Nutrizionista Maria Isabella Zuccala. Il blog si intitola Mangiate in pace: guida all'alimentazione consapevole e affronta tematiche legate all'alimentazione con un tocco di umorismo ed un taglio attento agli aspetti psicologici, emotivi e motivazionali. Sappiamo bene che il nostro comportamento alimentare è fortemente condizionato dalle nostre emozioni, sensazioni e dalla nostra visione del mondo. Trovare le giuste motivazioni per cercare e mantenere uno stile di vita sano non è facile e la dottoressa Zuccalà ci fornisce semplici e pratici suggerimenti. Buona lettura.
November 06, 2011
Cibi Irradiati: pericoli e situazione in Italia

-Ridurre la germinabilità (sementi, aglio, cipolla);
-Abbattere la carica batterica (carne e derivati);
-Inattivare gli enzimi degradativi;
-Uccidere parassiti accidentalmente presenti nelle derrate;
-Allungare i tempi di marcescenza (fragole e banane)
Le quantià di radiazioni a cui sono sottoposte queste sostanze sono enormi:
Si parte da 1 KiloGray (equivalente a 16,700,000 radiografie al torace) per finire a 30KiloGray (10,000 volte la dose letale per l'uomo).
Perdita di potere nutritivo
I siti ufficiali ammettono che il trattamento con radiazioni possa provocare una perdita di potere nutritivo paragonabile a quella di altri processi come l'inscatolamento o la liofilizzazione. Tale perdita è dovuta all'azione degradante delle radiazioni nei confronti di MACRONUTRIENTI E MICRONUTRIENTI.
Non solo proteine, glucidi possono subire forme di degradazione, ma anche vitamine e altre sostanze benefiche come la luteina (broccoli) o PUFA (nel pesce). Alcune ricerche affermano che la perdita di vitamine può essere dal 2 al 95%. Anche le caratteristiche organolettiche possono peggiorare in seguito all'irraggiamento (annerimento pesce, cambiamento consistenza frutta).
Sicurezza e rischi per la salute:
Gli enti governativi che si occupano di sicurezza alimentare assicurano che l'irradiazione è un processo assolutamente sicuro e non provoca alterazioni fisico-chimiche pericolose per la salute.
Tuttavia recenti ricerche sebrano affermare il contrario:
- I derivati del furano sembrano potenziali cause di epatotossicità e con effetto carcinogenico;
- 2-alchilciclobutanoni (2-ACBs) o 2-alchileielobutanoni sembrano avere effetto carcinogenico, attività cito e genotossica
Una nuova classe di contaminanti: (Fonte Dott. Mercola)
"2-alchilciclobutanoni (2-ACBs) sono derivati da irradiazione dei trigliceridi che si possono trovare solo su cibi irradiati. La quantità di composti rintracciabili è proporzionale al contenuuto di grassi dell'alimento e alla dose di radiazioni assorbite.
Ricerche su animali indicano che questi composti possono promuovere lo sviluppo di tumori e cancro al colon , e studi mostrano che i 2-alchilciclobutanoni sono in grado di attraversare la barriera intestinale, entrare nel torrente circolatorio e accumularsi nei tessuti adiposi. I composti hanno mostrato attività citotossica e genotossica, ovvero possono danneggiare cellule e DNA rispettivamente. Studi su cellule umane hanno rivelato anche potenziale attività cancerogenica. I ricercatori concludono dicendo che "questi composti dovrebbero essere considerati potenziali fattori di rischio nell'avvio e nello sviluppo di cancro al colon."
Normativa in Italia: In tutto il Mondo, oltre 41 Paesi hanno approvato l’irradiazione alimentare di più di 60 prodotti alimentari. In Italia, il trattamento con radiazioni delle derrate alimentari è disciplinato dal Decreto Legislativo 30 gennaio 2001, n. 94 che attua le direttive comunitarie 1999/2/CE e 1999/3/CE.
In questo PDF della Comunità europea potete trovare la lista degli alimenti irradiabili e la dose massima a cui possono essre sottoposti.
Sul territorio italiano abbiamo un solo sito per il trattamento e si trova in Emilia Romagna.
Mancanza di Controlli
Una Relazione della Commissione sull'irradiazione degli alimenti presentata a Bruxelles ha messo in evidenza che il 4 % circa dei prodotti sul mercato europeo nel 2005 era irradiato e privo dell'apposita etichetta. Per lo più risultavano non conformi alle disposizioni i campioni di prodotti provenienti dall'Asia. Soltanto sei dei 287 campioni risultati irradiati erano conformi al regolamento.
Riferimenti Bibliografici
World Health Organization (1994) Safety and nutritional adequacy of irradiated food. WHO, Geneva.
World Health Organization (1999) High-Dose Irradiation: Wholesomeness of food irradiated with doses above 10kGy. Technical Report Series No. 890, WHO, Geneva.
Institute of Food Science and Technology, Irradiated Foods, Information Statement,1999.
European Commission : http://ec.europa.eu/food/food/biosafety/irradiation/index_en.htm J Agric Food Chem. 2005 Oct 5;53(20):7826-31.
Formation of furan from carbohydrates and ascorbic acid following exposure to ionizing radiation and thermal processing.
Proc Natl Acad Sci U S A. 2009 Apr 21;106(16):6832-6. Epub 2009 Apr 2.
Extensive remyelination of the CNS leads to functional recovery.
Nutr Cancer. 2002;44(2):189-91.
Food-borne radiolytic compounds (2-alkylcyclobutanones)may promote experimental colon carcinogenesis.
J Food Prot. 2002 Oct;65(10):1610-3.
Detection of 2-alkylcyclobutanones, markers for irradiated foods, in adipose tissues of animals fed with these substances.
Food Chem Toxicol. 2007 Dec;45(12):2581-91. Epub 2007 Jun 28.
Toxicological potential of 2-alkylcyclobutanones--specific radiolytic products in irradiated fat-containing food--in bacteria and human cell lines.
Center for Food Safety. Food Irradiation, 2007;

Etichettatura:
La normativa italiana impone l'etichettatura dei cibi irradiati come anche la normativa europea e statunitense. A fianco l'etichettatura FDA mentre in testa all'articolo, l'etichettatura approvata in Europa.
Eppure il 30% di quello che compriamo al supermercato è cibo irradiato....
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October 25, 2008
Una corretta nutrizione può salvare milioni di vite
Colin D. Mathers et al., dal sito dell'organizzazione mondiale della sanità www.who.int/evidence.

Mentre chi vive nei paesi più ricchi mure a causa di patologie cronico-degenerative legate ad una scorretta (ed eccessiva) nutrizione ed a pessimi stili di vita, chi vive in quelli più poveri muore per una malnutrizione o denutrizione. Anche una parte delle morti perinatali sono legate a problematiche nutrizionali della madre o del bambino. Pensare che è possibile fare molto in entrambi i casi con approccio più consapevole e responsabile verso il cibo e la quotidianità.

Voluta dalla Federazione internazionale sul Diabete e dall'Organizzazione mondiale della sanità (International Diabetes Federation (IDF) and WHO), la Giornata ricorda la nascita di Frederick Banting che insieme a Charles Best, scoprirono l'insulina nel 1922; molecola che ancora oggi contribuisce ad allungare la vita di milioni di diabetici.
L'WHO stima una prevalenza di 180 milioni di diabetici nel mondo, cifra che è destinata a raddoppiare entro il 2030 se non si prenderanno adeguati provvedimenti di politica sociale e sanitaria internazionale. La cosa che sembra incredibile è che i paesi in cui la mortalità per diabete cresce di più sono quelli a reddito medio-basso e quelli in fase di sviluppo economico.




