November 22, 2011

Nuovo regolamento europeo sull'etichettatura alimentare


Un nuovo regolamento UE sulle informazioni nutrizionali delle etichette alimentari apporterà modifiche molto importanti sulla la legislazione esistente di molti paesi EU.

Il regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Europea ed entrerà in vigore dopo 20 giorni dalla pubblicazione.
Gli stati membri avranno poi dai 3 ai 5 anni di tempo per adeguare la legislazione nazionale.

Una volta recepite, le nuove direttive obbligheranno i produttori a:
- fornire precise informazioni nutrizionali sui prodotti alimentari trasformati;
- specificare l' origine delle carni fresche di suini, ovini, caprini e pollame;
- evidenziare la possibile presenza di allergeni (come le arachidi o il latte) nella lista degli ingredienti;
- migliore leggibilità del testo (dimensione minima dei caratteri 0,9 - 1,1 mm ;
- inserire avvertenze sulla presenza di sostanze eccitanti come la caffeina in bevande o alimenti (escluso drink a base di tè o caffè.

Per esempio non sarà piu sufficiente scrivere "oli vegetali" ma bisognerà specificare se si tratta di olio di semi, di cocco o altro.

Alcune associazioni di categoria Italiane si ritengono molto soddisfatte dalle nuove normative che, specificando meglio il luogo di origine, proteggerà i produttori locali di olio, prodotti agricoli, formaggi e carni.

E' già lunga e nota agli esperti del settore la lista di "trucchi" che permetteranno ad imprenditori poco scrupolosi l'aggiramento e l'elusione dello spirito della presente norma.
Tuttavia si tratta di un importante passo avanti verso una nutrizione più consapevole.

Ecco la normativa precedente:

  • 2000/13/CE - etichettatura, presentazione e pubblicità dei prodotti alimentari PDF ;
  • 90/496/CEE - etichettatura nutrizionale dei prodotti alimentari PDF .

November 21, 2011

Evoluzione della malattia da reflusso (Gerd) con terapia standard

La malattia da reflusso (Gerd) è considerata poco più che un disturbo da molti medicici di famiglia e trattata con farmaci sintomatici.
I gastroenterologi hanno da tempo segnalato una possibile evoluzione verso forme cancerose attraverso una fase intermedia in cui si evidenziano modifiche istofisiopatologiche come l'esofago di Barrett.
Uno studio, recentemente pubblicato sulla rivista Alim Pharmacol Therap, ha analizzato 2721 pazienti con malattia da reflusso gastroesofageo di vario grado che dopo essere stati trattati con esomeprazolo per 8 settimane hanno proseguito la terapia standard con il loro medico di fiducia.
I risultati non sono affatto incoraggianti.
La maggior parte dei pazienti non ha mostrato miglioramenti èd è rimasta stabile.
Il 5.9% dei pazienti con malattia da reflusso non erosiva, il 12.1% di quelli con patologia erosiva di grado A/B ed il 19.7% di quelli con patologia erosiva di gradoe C/D con esofago di Barret presente all'inizio dello studio lo mantennero o lo svilupparono a 5 anni.

Possiamo vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto.
E' vero che la preoccupazione maggiore è rappresentata da una evoluzione maligna della malattia da reflusso; ma è vero anche che la terapia standard non cerca di risolvere le cause del problema e si limita a trattare i sintomi.
La terapia con esomeprazolo per 8 settimane + terapia standard non riesce a far regredire la malattia da reflusso e nel 5-20% dei pazienti dello studio non riesce a frenarne l'evoluzione verso forme più pericolose.

L'approccio migliore verso la malattia da reflusso è quello integrato:

- Sintomatico (soprattutto nella fase iniziale)
- Nutrizionale

- Comportamentale
- Integratori e fitoterapici.

Tra i principali consigli dietetici ricordiamo l'eliminazione di:

-caffè
-vino

-cioccolato
-menta
-fritture

Tra i principali consigli comportamentali ricordiamo:

- Smettere di fumare;
- Modificare l'inclinazione del letto alzando la posizione della testa;
- Andare a letto dopo almeno 2 ore dal pasto serale;
- Ridurre la quantità di cibo nei pasti serali;
- Fare attività fisica
.

E' possibile integrare con sostanze che aiutano a riparare la barriera intestinale, che esercitano azione protettiva nei confronti della superficie dello stomaco o con attività anti-infiammatoria:

- L glutammina
- Aloe vera

- Camomilla
- Liquirizia
- Boswellia serrata

- Malva
- Calendula
- Prebiotici
- Probiotici

Bisogna andare alla radice dei problemi e non semplicemente trattare i sintomi se vogliamo una migliore qualità di vita subito e prevenire degenerazioni anche gravi dei disturbi attuali.

November 15, 2011

New APIs for physicians and the future of Twitter



Source:Techcrunch
"Docphin is launching a new Web service the company likens to a “Bloomberg for Doctors.” The site aims to help physicians organize, bookmark, read and track medical news and research from a number of sources, all within a single dashboard interface. Included with the service are simple tools to view and filter through hundreds of medical journals, something which has been difficult to do using traditional research methods. The service even offers a built-in personalized Twitter widget for keeping up with medical societies, sources and other leaders in a doctor’s given speciality."

Da qui le mie riflessioni che giro a @MarcoZiero e @FedericoGuerrini, sperando in un loro autorevole commento..


Siti come Docphin che usano widget di Twitter cambieranno l'uso e lo sviluppo di questo social network?


Visto che il rapporto di consenso tra utenti in Twitter non è basato sull'amicizia (come in Facebook), ma sui contenuti, come cambieranno le cose adesso che chiunque ha a disposizione liste selezionate di utenti (tematiche) che potrà seguire "al bisogno" senza dover sottoscrivere un follow?
Un'ipotesi è che io possa mantenere i contatti più social a scapito di quelli professionali che posso seguire su queste APIs widget-based.
Questa opportunità, tra l'altro è molto più efficiente delle semplici ricerche in quanto la selezione degli utenti è fatta a monte da esperti del settore.


Twitter viene usato in modi molto strani, talvolta neanche immaginati dai programmatori.

Per esempio l'uso come messaggeria istantanea.

Le recenti modifiche dello strumento hanno facilitato questo tipo di interazioni (limitando la distribuzione del tweet solo ai sottoscrittori comuni dei nominativi taggati nel messaggio) ma certamente questo non era nei progetti d'uso iniziali.


Una recente ricerca mostra come i grandi media usano Twitter alla stregua di un RSS per amplificare e diffondere i loro contenuti, di fatto amputando la sfera social bidirezionale dello srtumento.
Ma questa è la vita.
Ognuno di noi utilizza gli strumenti che ha a disposizione in base a come legge ed interpreta la realtà che lo circonda e indipendentemente da quello che avevano in mente gli sviluppatori.


Certe volte questo porta ad un'evoluzione degli strumenti e questo e bello.

AoGoi: Nuovo Social Network per Ginecologi



Il medico italiano è notoriamente restio a fare del sano social networking perchè gli interlocutori si trasformano subito in pazienti e trasformano la relazione in "consultazione".

Forse per questo motivo si buttano nel web prevalentemente quei medici che amano divulgare, fare prevenzione, comunicare e condividere le loro esperienze professionali.
Gli altri si nascondono dietro pseudonimi o frequentano social network esclusivamente disegnati per loro.

Uno di questi, appena presentato a Palermo al congresso nazionale dei Ginecologi Ospedalieri si chiama AoGoi ed è a metà strada tra Facebook, Linkedin ed un sito d'Informazione istituzionale.

Permetterà ai ginecologi di navigare in ambiente protetto senza frotte di donne che si accalcano per discutere delle stranezze del loro ciclo, darà la possibilità ai professionisti di esplorare possibili sviluppi di carriera e produrrà anche contenuti informativi fruibili dal pubblico femminile.

Un in bocca al lupo al nuovo social network.

November 14, 2011

EFSA accepts claim for Vit D to prevent risk of falling

Scientific Opinion on the substantiation of a health claim related to vitamin D and risk of falling pursuant to Article 14 of Regulation (EC) No 1924/2006
Reference: EFSA-Q-2010-01233
VIT D2 and D3 “reduces the risk of falling. Falling is a risk factor for fractures”
in Men and women 60 years of age and older.

EFSA opinion: a cause and effect relationship has been established between the intake of vitamin D and a reduction in the risk of falling. In order to obtain the claimed effect, 800 I.U. (20 microg) of vitamin D from all sources should be consumed daily.
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La vitamina D (Vit D2 e D3) riduce il rischio di cadute e questo costituisce un fattore di rischio per le fratture.
L'organismo europeo per la sicurezza alimentare EFSA ha dato parere positivo per un claim preventivo sul rischio di cadute per la Vit D negli adulti con età superiore ai 60 anni.

November 12, 2011

Diete squilibrate e risultati difficili da mantenere....



Sentiamo spesso parlare di diete a basso contenuto di carboidrati, a basso contenuto di grassi o le cosidette basse calorie/pochi carboidrati.

Queste diete sono seguite soprattutto per ridurre il peso corporeo.

Ricordiamo che sono per definizione diete squilibrate che possono essere mantenute per un breve periodo e preferibilmente sotto controllo medico.
Sappiamo infatti che una dieta a bassissimo contenuto di carboidrati e tante proteine provoca un'acidosi pronunciata ed un'alterazione consistente dei microbiota intestinale.

Queste diete hanno conquistato una certa notorietà grazie al fatto che sono spesso in grado di portare ad una rapida riduzione del peso corporeo in tempi ragionevolmente brevi.
Ma le domande che vengono spontanee sono:

1) Questa riduzione del peso viene poi mantenuta?
2) Questo temporaneo squilibro metabolico può provocare danni alla salute generale?

Una recente ricerca, presentata al congresso WCIR (World Congress on Insulin Resistance, Diabetes, and Cardiovascular Disease) sembra affermare che la riduzione di peso ottenuta da questo tipo di diete si perde con grande facilità.
La meta-analisi presentata mostrava infatti che sia le diete a basso contenuto di grassi che quelle a basso contenuto di carboidrati portavano a perdite ponderali non mantenute.

Non è certo una muona notizia per gli oltre 1,5 miliardi di persone sovrappeso o obese che cercano ogni giorno nuove soluzioni miracolose.
Probabilmente le ricerche future confermeranno come una dieta equilibrata, ricca di cereali integrali, grassi buoni, tanta frutta e verdura possa rappresentare la soluzione più efficace per il raggiungimento del peso ideale e di un buono stato di salute.
La dieta non è solo una questione di calorie o di bilanciare in vario modo i macronutrienti (carboidrati, proteine e grassi).
E' fondamentale fornire al nostro corpo nutrienti di qualità che forniscano informazioni corrette al nostro genoma
.





Leading Health Indicators - Indicatori principali di salute

In un mondo che cambia rapidamente non è facile tenere sotto controllo aspetti complessi come la salute pubblica ed il grado di benessere della popolazione.
Così si cerca di classificare i fattori o componenti che maggiormente determinano il risultato finale in un dato paese.
Qualche giorno fa sono stati individuati per gli USA
i 12 Leading Health Indicators" ovvero
i 12 Indicatori principali di salute.


Essi sono:
1. Access to Health Services - Accesso all'assistenza sanitaria
2. Clinical Preventive Services - Servizi di Prevenzione
3. Environmental Quality - Qualità dell'ambiente
4. Injury and Violence - Danni da violenza fisica
5. Maternal, Infant, and Child Health - Salute materna ed infantile
6. Mental Health - Salute Mentale
7. Nutrition, Physical Activity, and Obesity - Nutrizione, Attività Fisica e Obesità
8. Oral Health - Igiene orale
9. Reproductive and Sexual Health - salute riproduttiva
10. Social Determinants - Determinanti sociali
11. Substance Abuse - Abuso di sostanze
12. Tobacco - Tabacco

E' importante capire che tutti questi fattori sono importanti, ma che il loro peso relativo non è lo stesso.
Per esempio l'accesso all'assistenza sanitaria influisce non più del 10% sulla nostra aspettativa di vita mentre tabacco e obesità superano insieme il 60%.

Mi è difficile capire perchè nutrizione ed attività fisiche siano state considerate un unico fattore (nonostante si vero che persone obese fanno in genere meno attività fisica della media).

Ricordiamo infine che secondo l'organizzazione mondiale della sanità (WHO) la salute non è solo assenza di malattia ma uno stato complessivo di benessere fisico e appagamento.
Consiglio: Guarda i dati riassuntivi per l'Italia

Sul sito governativo americano molti dettagi ed utili informazioni