February 27, 2008

CI SERVE UN GLOBAL NETWORK?


Le nuove Api's, che raggruppano applicativi diversi in un'unica interfaccia, porteranno presto alla realizzazione di un Global Network, ovvero una piattaforma che convoglierà i partecipanti di social network differenti per farli interagire fra di loro. Ma ha un senso aggregare networks con finalità diverse e soprattutto forme di identità diverse?Sappiamo che Myspace propone identità più fantasiose e meno referenziate di Linkedin, ma in queste differenze profonde stà la ragione che ha portato al pullulare di nuove comunità virtuali.
Ammesso che qualcuno voglia creare un'aggregato delle sue identità virtuali sparse nei social network, plasmando un megaego virtuale, quale vantaggio aggiuntivo potrebbe avere dall'interagire con elementi così eterogenei ?
Sappiamo che il mega trend-sociale sul web 2.0 ha come parola d'ordine aggregazione, i software fanno maush-up, lo faranno anche le nostre identità?
Inoltre le statistiche dicono che ogni utente impiega qualche tempo per familiarizzare con i significati che stanno dietro le procedure relazionali. To poke in Facebook non è come invitare in Neurona. Saremmo in grado di gestire questa complessità senza fare pasticci di web galateo?

2 comments:

Sa said...

ma alcuni mash-up sono utilissimi e fichi! tipo google earth/map per le foto.

Maurizio Salamone said...

La domanda "ci serve?" non voleva sottointendere assolutamente un mio pre-giudizio negativo su questi strumenti.